FAR EAST COSPLAY CONTEST
Domenica 22 aprile, ore 16:00
E’ arrivato il momento più atteso dell’anno per i cosplayers di tutta la Regione (e non solo). La Loggia del Lionello si trasforma in pochi istanti in uno scenario irreale e inverosimile; chi si trova lì per caso potrebbe pensare di essersi addormentato e di essere stato catapultato in un sogno popolato dai personaggi di fumetti, film e cartoni animati.
I migliori cosplay, come da programma, vengono premiati da una giuria composta da Mogu Cosplay, NadiaSK, dai vincitori dell’edizione 2011 del Contest, A.A.A. Cercasi Lupin The 3rd, e presieduta dalla Star internazionale Giorgia Cosplay (anche presentatrice per l’occasione).
Qui di seguito i nomi dei vincitori per ciascuna categoria:
• Per la categoria Best Italian Far East Cosplay
Emanuele Gherardi nelle vesti di Shirosami Ogichi – Bleach
• Per la categoria Made By Me
Alice Modonutti nelle vesti di Kaito – Vocaloid
• Per la categoria Facebook MI PIACE
Keiko Sigalotti (Maka – Soulater) a pari merito con Annachiara Saccavino (Reverie Metherlence – Elemental Gerad)
• Una Menzione Speciale Non Orientale è stata assegnata a
Louis Guglielmero nelle vesti di Jack Sparrow – Pirati dei Caraibi.
La sfilata dei cosplay è stata intervallata dallo spettacolo delle pole dancers Tokyo Dolores, che hanno ammaliato il pubblico con la loro danza “al rallentatore” e con i loro meravigliosi costumi.
Inoltre la giornata ha visto la presenza sul palco dei fotografi Demis Albertacche e Paolo Cellammare, gli autori delle foto di “Cosplay in mostra”, l’esposizione che per tutta la durata del festival prende luogo in varie sedi: via Mercatovecchio, Bar Savio, Bar Madrid e Wine Bar “Giù al Nord”.
Dopo la premiazione abbiamo scambiato due chiacchiere con Valentina, un’affezionata partecipante che quest’anno concorre al Far East Cosplay Contest per la terza volta consecutiva. Valentina inoltre organizza, in collaborazione con il negozio Fantasylandia di Trieste, il Cosplay Lab: un laboratorio che si propone di diffondere la cultura del cosplay e ha come scopo quello di insegnare tutto ciò che serve a chi si voglia avvicinare a questa disciplina. Dai segreti per prepararsi il costume da soli alle movenze e la postura del personaggio d interpretare, dalle tecniche di combattimento alle pose fotografiche.
Abbiamo chiesto a Valentina cosa la affascini tanto del mondo del cosplay, e abbiamo scoperto un punto di vista interessante: “impegnarsi nel cosplay ti rende più sicuro, ti insegna a non essere timido e ti costringe a metterti in gioco. Tanti adolescenti che a scuola sono un po’ emarginati cominciano a farlo proprio per vincere le loro insicurezze, per uscire dal loro guscio. Nel momento in cui indossi il costume, smetti di essere te stesso e ti cali in un personaggio che devi interpretare in tutto e per tutto: nelle movenze, nelle espressioni. Non sei più te stesso, sei il personaggio. In quel momento tutta la timidezza e i complessi scompaiono come per magia”.
Cosplay come terapia per aiutare gli adolescenti a superare le loro difficoltà? “E’ possibile”, risponde Valentina, “In certi contesti usano il teatro come terapia; non è così diverso: si tratta sempre di un’esibizione, di entrare in un personaggio per guardarti dall’esterno e ridimensionare i tuoi problemi. Per vincere l’insicurezza, anche: se sei capace salire sul palco ed esibirti davanti a un pubblico che ti scatta centinaia di foto e video, tutto sommato andare a scuola e relazionarti con gli altri non potrà poi essere così difficile”.
Fosca Pozzar – Redazione Far East Film Festival