Branded To Kill

Una farfalla leggera come un soffio si è posata sul mirino del temibile Hanada, che occupa la terza posizione nella classifica generale dei killer più feroci del Paese. Una farfalla simile a quelle collezionate da Misako, la donna misteriosa che gli ha commissionato quel colpo decisivo e che lui ha fallito miseramente. Le regole parlano chiaro: fallire significa essere eliminati.
Ma è davvero solo quel corpo ultraleggero che gli ha fatto smarrire la lucidità? O è l’amore improvviso per Misako che ha annebbiato i suoi sensi? È questa la domanda che gli pone il killer n. 1, quello che nella versione italiana della storia è passato alla leggenda come Il Fantasma. La presenza di questa nemesi aleggia durante tutto il racconto e si manifesta finalmente per uccidere Hanada: non con un colpo netto, una pallottola al cuore, una fine subitanea. Il numero 1 lavora logorando i suoi nemici, indebolendoli, assediandoli. Riuscirà Hanada a reagire a questo duello snervante?

Suzuki Seijun, il bad guy di Nikkatsu, il regista dissidente, girò questo film, piccola grande goccia che fece traboccare il vaso, cinquant’anni fa, e un anno dopo, nel 1968, venne licenziato dalla società, perché non si uniformava alla regole, perché i suoi film erano incomprensibili, perché aveva fatto del genere action una parodia ridicolizzando l’immagine dello studio.
E La farfalla sul mirino divenne così, in un’epoca di fermenti, un simbolo della controcultura che incontrava l’avanguardia artistica e avanzava le istanze di una nuova estetica.
In molti videro, nel rapporto tra Hanada e il Numero 1, le angherie subite dal regista dai vertici di Nikkatsu. E, nei palazzoni luccicanti che popolano il film, la crescita immobiliare indiscriminata che caratterizzava la Tokyo post-olimpica.
Con la consueta spontaneità, in un’intervista realizzata pochi anni fa, Suzuki Seijun dichiarava semplicemente di aver fatto un film action con scene di nudo e che molto del merito andava al collettivo di sceneggiatori Guryu Hachiro in cui ciascuno portava la propria visione del mondo e della vita.

L’intervista viene riproposta nel dvd e nel blu-ray che compongono l’edizione speciale de La farfalla sul mirino, nel restauro realizzato da Criterion Collection, e proposto da CG Entertainment in versione italiana e originale con sottotitoli revisionati e presentato in anteprima internazionale al FEFF di Udine. Il cofanetto, che verrà realizzato grazie al sostegno dei crowdfunders al progetto Start Up! di CG Entertainment, include altresì il prezioso libro di Tom Vick, Time and Place are Nonsense: The Films of Seijun Suzuki (Smithsonian Institution, 2015), una panoramica avvincente ed esaustiva dell’opera omnia del grande regista, tradotto e editato per questa occasione dalla stessa CG Entertainment.
Lucia Pavan
FEFF: 2017
Regia: Suzuki Seijun
Anno: 1967
Durata: 98
Stato: Japan

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