Far East Film Festival 20

Udine Italy April 20th/ April 28th 2018
The Film Festival For Popular Asian Cinema

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Periodicamente, più o meno dal 1895, il cinema viene dato per morto. Netflix sembrava dover essere l’ultimo terribile nemico, avrebbe dovuto portare alla chiusura delle sale, trasformando la visione di un film da momento sociale a esclusiva visione privata. Non sta andando così. L’effetto delle piattaforme digitali, però, è davvero dirompente, e anche il vastissimo programma del 19° Far East Film Festival lo dimostra. Lo dimostra nella varietà dei generi cinematografici, nello spessore delle storie, nella difficoltà di una selezione che avrebbe potuto portare a scelte completamente diverse. Lo dimostra nella possibilità di organizzare un calendario ricco di anteprime internazionali, nonostante l’enorme numero di festival. Se qualche anno fa la produzione cinematografica (in Asia come nel resto del mondo) sembrava concentrarsi sulle commedie romantiche, godibili principalmente dal pubblico locale, ora si registra invece una radicale inversione: il Far East Film non è mai stato così vario di generi e di nazionalità. Quasi che le categorie delle piattaforme on demand (nazione e genere, appunto) abbiano spinto la produzione verso questa direzione. Scorrendo la lista dei titoli presenti nelle varie piattaforme, oltre ai sempre più rari blockbuster (eventi planetari, non semplici film), si trovano molte produzioni locali talvolta poco conosciute al pubblico internazionale. Eppure la statistica dice che i film giapponesi presenti su Netflix, ad esempio, sono visti allo stesso modo in Giappone e all’estero (su 100 visioni: 50 dall’estero, 50 su Nettofulikkusu – come in Giappone viene chiamato). E proprio per questo un festival come il Far East Film risulta importante: costruisce la reputazione dei film, la bibliografia che si potrà poi trovare in rete in lingue occidentali, crea una selezione. La selezione che nell’era di internet, nell’era delle infinite informazioni, degli infiniti prodotti cinematografici è fondamentale per la creazione di un pubblico, per portare un pubblico a quei film che per qualità e novità meritano. Allo stesso tempo, fare film è diventato più facile, non solo economicamente ma anche grazie alla maggiore formazione degli operatori cinematografici: direttori di fotografia, produttori, scenografi e anche registi. Ma anche in questo la selezione è fondamentale: quante sono veramente le storie che possono diventare film, quanti sono i registi che hanno qualcosa da raccontare. Per questo il Far East Film non poteva non pensare al primo mercato dei progetti. Sono state selezionate 13 storie su 72 che ne avevano fatto richiesta. Storie di film di genere, soprattutto dall’Asia, ma non solo dall’Asia. Che durante il Far East Film verranno raccontate a più di 100 operatori dell’industria cinematografica, non solo alla ricerca di partner ma soprattutto alla verifica di quante queste storie siano in rado di parlare a un pubblico internazionale. Il cinema è vivo più che mai, il cinema in Asia è vivo più che mai! E il Far East Film ne è solo la cartina di tornasole.
a cura del Centro Espressioni Cinematografiche