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From Beijing With Love

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FEFF:
2000
Regia: 
Lee Lik-chee, Stephen Chiau
Anno: 
1994
Durata: 
82'
Stato: 
Hong Kong
Questa spassosa presa in giro dei film di James Bond riesce a parodiarne gli elementi base - l'apertura drammatica, i titoli di testa con armi e sinuose silhouettes femminili, la visita all'armeria al quartier generale, eccetera - pur restando fedele allo stile comico di Chiau come ciarlatano che però alla fine fa quel che ci si aspetta da lui. Qui Chiau è un agente segreto della Cina continentale che ora vende carne di maiale nello Shenzen, e viene richiamato in servizio dopo 10 anni per ritrovare un teschio di dinosauro rubato da una base aerea dell'Esercito popolare di liberazione a Shenyang. A Hong Kong il nostro eroe si collega con l'agente Lee (Anita Yuen); lui non lo sa, ma in realtà lei è stata mandata per ucciderlo. La sezione centrale del film consiste fondamentalmente in una serie di situazioni fra Chiau e la Yuen dove lui cerca di mostrare le sue abilità e lei di nascosto cerca di farlo fuori: prima per mezzo di una pistola che spara all'indietro e poi in avanti (così si ferisce lei due volte); dopo, quando lui si intrufola al party in piscina di un contrabbandiere di antichità (ciò porta a una scena piena di comicità nera, dove lei letteralmente tira fuori una pallottola dalla gamba di Chiau). Chiau e la Yen fanno una coppia esilarante: lui continuamente impassibile, lei a bocca aperta di fronte alla sua incompetenza ma anche ai suoi occasionale lampi di genialità. In puro stile Chiau, lui trionfa grazie alla più banale delle armi: una mannaia da macellaio portata in una fondina che - nello scherzo finale del film - si scoprirà essere un regalo di Deng Xiaoping. Al solito, c'è una quantità di frecciate nei confronti dei cinesi continentali. Il titolo originale cinese del film include un gioco di parole intraducibile su "007", e una didascalia all'inizio mette in chiaro che "questo film non ha connessione alcuna con la serie di James Bond 007".
Derek Elley
 
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