Fish Story

Nakamura Yoshihiro è forse l’equivalente giapponese di M. Night  Shyamalan. Quasi tutti i suoi film, dal giallo di argomento medico The Glorious Team Batista (Team Batista no Eiko, 2008) al cult di successo The Coin Locker Of The Duck And Drake (Ahiru to Kamo no Coin Locker, 2007), mettono in subbuglio la mente del pubblico a diversi livelli, dal banale “chi è stato” al più universale senso della vita.

Fish Story, l’ultimo film di Nakamura tratto da un romanzo di Isaka Kotaro, ci tiene all’oscuro fino all’ultimo minuto per quanto riguarda il suo vero messaggio, anche se ci prepara attentamente ad esso fin dalla prima scena. La grande rivelazione, tuttavia, non è tanto un contorto e astutissimo inganno della trama, ma piuttosto una di quelle eterne verità note a tutti, ma che raramente si percepiscono davvero.

Il film va avanti e indietro tra quattro storie ambientate in quattro periodi di tempo diversi. Tra il 1973 e il 1975 segue le vicende di una punk band di scarso successo. Nel 1982 si focalizza su uno studente pusillanime ma dalle buone intenzioni (Hamada Gaku) e sugli amici che lo sfruttano. Nel 2009 i due protagonisti sono lo zelante cameriere di un traghetto (Moriyama Mirai) e una passeggera adolescente che si è persa (Tabe Mikako), con la quale fa amicizia.

Ma è nel periodo finale, il 2012, che la storia ha inizio. Sentiamo che mancano solo cinque ore allo schianto di una cometa sulla Terra, e all’annientamento di ogni forma di vita. Un uomo di mezza età (Ishimaru Kenjiro) su una sedia a rotelle capita in un negozio di dischi ancora aperto, dove trova il proprietario dalla barbetta a punta (Omori Nao) che discute sulla suddetta punk band con un cliente dall’aria un po’ sfigata.

L’uomo pensa che siano pazzi - non sanno che l’umanità è spacciata? - ma il proprietario nega fermamente il fatto: “Un paladino della giustizia salverà il mondo”. È chiaro che, da ragazzino, il povero illuso ha visto troppi telefilm di supereroi dei cosiddetti “Cinque Ranger”.

I protagonisti di queste quattro storie sono tutti dei falliti e dei sognatori che si oppongono alla realtà che li circonda, a scapito della loro condizione sociale, della carriera e perfino della sopravvivenza. È difficile, tuttavia, capire come queste storie si intrecceranno, mentre il film si muove cronologicamente avanti e indietro - e la cometa è sempre più vicina.
In certi punti, poi, l’azione si arresta bruscamente, ad esempio quando i membri della band e il loro appassionato manager in difficoltà (sempre Omori) si dilungano interminabilmente nel discutere il titolo della loro nuova canzone. Perché Fish Story? Che cosa mai significa in realtà? All’arrivo della cometa, forse avremo la risposta.
Mark Schilling
FEFF: 2009
Regia: NAKAMURA Yoshihiro
Anno: 2009
Durata: 112'
Stato: Japan

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