Chen Yi-hua, per gli amici Ah Hua, vince di misura le elezioni come rappresentante sindacale del Mercato Notturno 888, malgrado gli sporchi trucchi del rivale Tsai Hung-kuei. I proprietari delle bancarelle del mercato notturno però sono tutt’altro che compatti, e si contendono i clienti in una guerra che contrappone la squisitezza di succulente bistecche al sapore dei filetti di pollo giganti.
Ah Hua si innamora della reporter Yi-nan, tanto da farle vincere il concorso di bellezza del mercato notturno, che lei era venuta solo per fotografare. Sotto shock, Yi-nan interrompe involontariamente l’alimentazione elettrica del mercato e pertanto deve prestare lavoro socialmente utile al mercato, dando una mano nei diversi banchi. Quando Chris, il suo fidanzato, la scarica, Yi-nan comincia ad apprezzare le qualità di Ah Hua.
Nel frattempo, gli immobiliaristi stanno progettando un edificio di quindici piani proprio in cima al mercato, con centri commerciali, palestre e un albergo, e pagano l’assessore locale Chang Chin-liang con una tangente di diversi milioni di dollari. Quando i gangster stabiliscono di chiudere il mercato, Ah Hua decide di unire tutti i proprietari delle bancarelle e combattere tutti insieme per il loro sostentamento, mentre Yi-nan sfrutta la forza dei media.
Night Market Hero è il terzo film campione d’incassi a Taiwan degli ultimi decenni, dopo il successo di Cape No. 7 (Far East Film 2009) e Monga (Far East Film 2010). Nella sola Taipei il film ha incassato 51,28 milioni di dollari taiwanesi (1,8 milioni di dollari USA) quando è uscito, in corrispondenza del Capodanno cinese, e i distributori ritengono abbia incassato complessivamente, nel mondo, 125 milioni di dollari taiwanesi (4,3 milioni di dollari USA).
Analogamente a Cape No. 7 e a Monga, il film ha uno spiccato sapore locale. In effetti, tra i tre film Night Market Hero è quello meglio sintonizzato con i gusti del pubblico locale, e il meno adatto per l’estero. Due dei divi principali del film, gli attori di mezza età Chu Ko-liang e Lotus Wang, non hanno mercato al di fuori di Taiwan, ma per i cinefili locali la loro presenza è di per sé garanzia di divertimento.
I retroscena della realizzazione del film sono probabilmente più interessanti della storia stessa, che è essenzialmente una commedia corale sulla falsariga (anche per le dinamiche della trama) di The House of 72 Tenants, di cui a Hong Kong è stato fatto un remake destinato al pubblico locale per il Capodanno cinese del 2010, e sarà rifatto anche quest’anno, con il titolo I Love Hong Kong, per le vacanze 2011.
Il regista Yeh Tien-lun viene da una famiglia di cineasti. Il padre, Yeh Chin-sheng, è il regista di Sayonara Goodbye (1985), interpretato da Cherie Chung e tratto dalla novella di Huang Chun-ming del 1973. Yeh Senior è rientrato nell’industria cinematografica come produttore, con March of Happiness (1999) di Lin Cheng-sheng, un film d’essai che è stato un flop, nel quale ha investito e perso 25 milioni di dollari taiwanesi.
Il trentaseienne Yeh Junior ha riportato, nei suoi ricordi, il racconto di un periodo buio nella storia della sua famiglia, dopo il fattaccio, quando il padre dovette vendere gran parte dei beni di famiglia, compresa la casa in cui vivevano, per pagare i debiti. La famiglia Yeh lasciò il cinema per concentrarsi nuovamente sulle serie di fiction per le tv locali, che garantivano il sostentamento alla loro società.
La star Chu Ko-liang è un attore famoso che ha trascorso gran parte degli ultimi vent’anni in clandestinità, per debiti di gioco. Il suo ultimo film è stato The New Legend of Shaolin (1994) con Jet Li, ma all’uscita del film Chu si era già dato alla fuga. È stato convinto a tornare al mondo dello spettacolo nel 2009, e a ripagare i suoi debiti con una percentuale sul reddito.
Il successo di Night Market Hero rappresenta una tendenza potenzialmente preoccupante per il cinema taiwanese. Se la maggior parte dei film infatti viene finanziata interamente in patria (con fondi pubblici e privati), i cineasti si concentrano su temi di interesse locale, essenzialmente indifferenti al pubblico della vicina Hong Kong o della Cina, la cui maggiore stabilità potrebbe essere sfruttata per ampliare la gamma del cinema di Taiwan.