Saving General Yang

La storia, vera, della famiglia Yang della dinastia Song ha avuto vari adattamenti cinematografici e televisivi, dal capolavoro della Shaw Brothers The Eight Diagram Pole Fighter alla miniserie tv degli anni Ottanta The Yang’s Saga, interpretata da Andy Lau, Tony Leung Chiu-wai, Carina Lau e Chow Yun-fat. A questa lista ora si aggiunge Saving General Yang di Ronny Yu. Come i suoi predecessori, Saving General Yang descrive le gesta in battaglia del generale Yang Ye e dei suoi sette figli, alle prese con le pugnalate alle spalle politiche, la strategia sul campo di battaglia e, al disopra di tutto, il destino – che, purtroppo, non gli arride, in quanto la maggior parte dei figli è destinata a morire.  
Per alcuni conoscere il destino dei figli di Yang prima di vedere il film potrebbe essere uno spoiler, ma non è propriamente così, considerando il vasto pubblico cinese del film, che ben conosce – grazie a un insieme di nozioni storiche e di produzioni dei media – la storia della famiglia Yang. Inoltre, in effetti Saving General Yang funziona molto meglio se uno vi si accosta già sapendo che non va a finire bene. Essere consapevoli del destino della famiglia inietta nella narrazione una tragica ironia e trasmette profondità a quello che altrimenti potrebbe sembrare semplicemente la lunga storia di un campo di battaglia. 


Incaricata di difendere la frontiera settentrionale della dinastia Song, la famiglia Yang è in contrasto con la famiglia Pan, nominalmente sua alleata. Pan Bao, figlio dell’infido Pan Renmei (Leung Ka-yan), rimane ucciso accidentalmente in duello dal settimo figlio di Yang, Qilang (Fu Xinbo) per la mano della Principessa Chai (Ady An), concupita da Pan Bao mentre lei in realtà amava il sesto figlio di Yang, Yansi (Wu Chun). Le ostilità interne vengono messe da parte quando la rivale dinastia Liao invia i guerrieri Khitan a invadere il territorio della dinastia Song; l’Imperatore Song ordina al General Yang Ye (Adam Cheng) di combattere in prima linea, mentre Pan Renmei sarà il comandante supremo.


Il traditore Pan però si ritira, lasciando Yang Ye in trappola sulla Montagna del Lupo, assediato dai Khitan, che sono al comando di Yelu Yuan (Shao Bing), un astuto generale dei Liao che vuole vendicarsi su Yang Ye. Mentre Pan ostenta di non essere in grado di fornire aiuto, i sette figli di Yang accorrono in soccorso del padre, guidati dal primogenito Yanping (Ekin Cheng). La madre, She Saihua (Xu Fan) teme per il destino dei propri figli, per via di una profezia che dice “Sette figli partiranno, sei ritorneranno”. Yanping promette a Saihua che, se uno dei suoi figli deve morire, sarà lui a sacrificarsi prima dei fratelli più giovani. Purtroppo però la famiglia deve avere interpretato male la profezia, perché sarà più di uno dei fratelli Yang a non fare ritorno.


Saving General Yang inizia in modo lineare e convenzionale, ma poi raggiunge un registro diverso quando le forze dei Khitan lanciano un attacco a sorpresa contro gli Yang sulla Montagna del Lupo. Ronny Yu e il regista d’azione Stephen Tung orchestrano una scena davvero emozionante quando i figli di Yang scortano il padre ferito continuando a combattere contro i soldati e schivando massi, creati in computer graphics, che piovono dal cielo. Le rimanenti scene d’azione sono in scala più ridotta, ma l’intensità emotiva aumenta. Sono necessari strategia e sacrificio per esaudire il desiderio di She Saihua, che ha chiesto loro di riportare a casa Yang Ye; quando la situazione si fa più disperata, i fratelli Yang sono costretti a prendere decisioni difficili. Sacrificio dopo sacrificio, tutti fatti in nome dell’onore e della famiglia, il film acquisisce un suo tono riverente.


Prodotto fondamentalmente per essere distribuito in tutta l’Asia, Saving General Yang vanta un cast pan-cinese per il clan Yang. Oltre ai divi di Taiwan e Cina (rispettivamenteWu Chun and Fu Xinbo), del cast fanno parte due attori cinematografici e televisivi cinesi (Yu Bo e Li Chen), un noto attore televisivo hongkonghese (Raymond Lam) e due attori-cantanti iconici di Hong Kong (Adam Cheng e Ekin Cheng). Tutti affrontano al meglio i loro ruoli solidi ed eroici, ma chi spicca su tutti è probabilmente il divo taiwanese Vic Chou, nei panni dell’ardente e silenzioso arciere Yangqing. Xu Fan è l’incarnazione del pathos nei panni di She Saihua, la madre degli Yang, mentre Shao Bing mostra una sobria integrità nel ruolo di Yelu Yuan, l’antagonista dalla sorprendente carica di empatia. Chi fosse interessato a saperne di più sulla saga familiare degli Yang, che continua con la loro rinascita come un clan principalmente di sesso femminile, può passare al classico Le 14 Amazzoni della Shaw Brothers.

Ross Chen (www.lovehkfilm.com)
FEFF: 2013
Regia: Ronny YU
Anno: 2013
Durata: 102'
Stato: Hong Kong

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