Far East Film Festival 20

Udine Italy April 20th/ April 28th 2018
The Film Festival For Popular Asian Cinema
Visionario, Via Asquini 33
Venerdì 21 Aprile, ore 15.00

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After This Our Exile

Patrick Tam, uno dei registi di punta della New Wave hongkonghese, è tornato con for­za alla ribalta del cinema locale nel 2006 con After This Our Exile. Il suo film precedente come regista, My Heart Is That Eternal Rose, era del 1989 e da allora Tam aveva lavorato come montatore e docente, fino a quando i produttori non lo hanno aiutato a rinnovare il suo approccio audace e coraggioso al cinema commerciale.
Nei suoi 160 minuti di durata, After This Our Exile racconta una storia di conflitti fami­liari ambientata in Malaysia. Cheong-shing (Aaron Kwok), un cuoco giocatore e perdi­giorno, maltratta la moglie Lin (Charlie Young), che non ce la fa più a sopportare il tutto. Stanca e sofferente, la moglie fa le valigie, manda il figlio (Gouw Ian Iskandar) a scuola e tenta di scappare, ma viene riacciuffata e rinchiusa in casa. È solo questione di tempo però prima che riesca a fuggire inseguendo una vita nuova e lasciando dietro di sé uno Shing infuriato e il leale figlio a cavarsela da soli. Quando Shing perde il lavoro, padre e figlio rimangono senza elettricità e per di più con gli usurai alle calcagna; i due lasciano la città e intraprendono una strada che rischia di condurli alla rovina.
Il progetto di After This Our Exile è nato a metà degli anni Novanta, quando Tam inse­gnava in Malaysia. Ispirandosi alla storia vera di un padre che insegnava al figlio a rubare, il film osserva con molta attenzione i personaggi e lascia che la loro complessità emotiva si dispieghi sullo schermo. Tam è imparziale nel descrivere i genitori: entrambi agiscono egoisticamente, ed entrambi deludono il figlio quando avrebbe bisogno del loro sostegno – ma è il padre che è presente sullo schermo per la maggior parte del tempo. Tam si prende il suo tempo e si serve del meccanismo della ripetizione per costruire il personaggio di Shing: un uomo sconsiderato che non ha la benché minima consapevolezza del male che ha fatto a Lin, orgoglioso ma vile e incapace di controllare il suo caratteraccio.
Tam affronta la saga familiare con un tocco abile e con l’energia del cinema popolare di Hong Kong, lasciando trasparire il suo celebre approccio sperimentale. Anche in questa ambientazione tropicale e rilassata abbondano i collegamenti stilistici al cinema hongkonghese: brusche variazioni di genere, emozioni nude e repentini sbalzi d’umore richiamano le caratteristiche dei classici del cinema hongkonghese degli anni Ottanta e Novanta; la musica erompe drammaticamente come avviene nei melodrammi cantonesi in bianco e nero. I momenti salienti sono sottolineati da un montaggio complesso e preciso, come quando Shing porta a letto una prostituta (Kelly Lin) in una drammatica scena di sesso non lineare e piena di flashback. Tam inserisce con quieta tranquillità in­quadrature curiose che lascia valutare allo spettatore, come un doppio ruolo per l’attore Kwok e un tranquillo momento purificatore verso la fine.
Al centro del film c’è per la maggior parte del tempo Aaron Kwok, che nei panni di uno Shing profondamente turbato mette in campo l’interpretazione della sua carriera. Nei panni del padre, l’attore si esibisce in una performance intensamente fisica, diversa da molti dei suoi popolari ruoli precedenti. Charlie Young è altrettanto convincente nei panni della madre, mentre Gouw Ian Iskandar si dimostra capace di risultati di buona qualità nel suo primo (e finora unico) film come attore.
Quando è uscito in sala After This Our Exile è diventato un successo di critica e ha rac­colto un gran numero di riconoscimenti, tra cui il premio come miglior film agli Hong Kong Film Awards e ai Golden Horse Awards di Taiwan (da parte sua, il Far East Film Festival di Udine ha celebrato il ritorno di Tam alla regia dedicandogli una retrospettiva esaustiva). Dopo oltre dieci anni After This Our Exile non avrà forse la fama interna­zionale di cui godono altre pietre miliari del cinema di Hong Kong successive al 1997, ma i suoi risultati e la sua importanza continuano a distinguersi. Con il suo approccio sorprendente e avanguardistico al cinema mainstream, After This Our Exile è un esempio di come l’industria cinematografica della città possa sostenere i suoi grandi registi nell’e­splorare nuove e stimolanti direzioni.
Tim Youngs
Regia: 
Patrick Tam
Anno: 
2006
Durata: 
159
Stato: 
Hong Kong

Trailer

https://www.youtube.com/watch?v=JHyXGBL3u8M

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