Far East Film Festival 20

Udine Italy April 20th/ April 28th 2018
The Film Festival For Popular Asian Cinema
Teatro Nuovo Giovanni da Udine
Giovedì 27 Aprile, ore 11.25

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Duckweed

Il secondo film del regista, scrittore, blogger e pilota professionista di auto da corsa Han Han contiene diversi elementi autobiografici come il suo film di debutto The Continent (FEFF 2015). Il carisma di Han Han, considerato il portavoce della sua generazione, è dovuto anche al fatto che le sue opere sono da un lato molto personali e dall’altro proiettano un senso di nostalgia per un passato che pur essendo molto recente è già percepito come più semplice ed innocente del mondo attuale, e nel quale la generazione dei cosiddetti millennials si riconosce – nostalgia enfatizzata in Duckweed dal viaggio nel tempo del protagonista, sicuramente ispirato da film classici quali Ritorno al futuro ma che si ritrova anche in successi cinesi più recenti come Goodbye Mr. Loser e 20, Once Again (FEFF 2015).

Duckweed
inizia con la lunga sequenza di un rally fuoristrada mozzafiato. Xu Tailang, il pilota dell’auto vincitrice, “ringrazia” pubblicamente e con sarcasmo il padre Xu Zhengtai che lo ha abbandonato da bambino e non lo ha mai incoraggiato. Invita poi il padre a salire in macchina con lui e si lancia in una corsa terrificante tra strade di campagna, che si conclude quando l’auto si schianta contro un treno. Agonizzante in ospedale, Tailang vede la sua vita passargli davanti, come in un film: ne rivede i momenti importanti come l’iniziazione sessuale con una prostituta, i primi tentativi e fallimenti come pilota di auto da corsa, la decisione di diventare autista di ambulanze prima di incontrare un piccolo boss che gli regala un’auto… Improvvisamente si ritrova scaraventato nell’anno 1998 ed incontra suo padre quando quest’ultimo era giovane, si atteggiava a piccolo boss di quartiere ed era ancora scapolo.

Dopo un momento di panico iniziale, Tailang decide di assecondare l’incantesimo e di “imbucarsi” in qualche modo nella vita del padre, soprattutto nella speranza di incontrare sua madre, morta suicida poco dopo la nascita di Tailang. Riesce a diventare amico del padre ed entra a far parte della sua piccola gang di ragazzi che si atteggiano a duri ma in realtà sono naïves ed hanno un senso dell’onore molto tradizionale. Tailang cerca di convincerli sfruttando la sua conoscenza del futuro, in scene spassose e significative perché alludono alla Cina di oggi: vogliono controllare un sala di karaoke ma proteggere le ragazze che vi lavorano, pensano di potersi arricchire con il traffico di beepers, vogliono aprire una piccola video-hall invece che un cinema, pensano che fare il programmatore di computer sia un passatempo per disoccupati…

L’unico diverso nella gang è Xiao Ma, personaggio ispirato a Tony Ma – uno degli imprenditori cinesi di maggiore successo, fondatore di WeChat e Tencent – la cui passione per le potenzialità dell’informatica viene derisa dagli amici: sono convinti che il mondo non cambierà, ma Xiao Ma pensa che non sarà così e Tailang lo sostiene perché lui sa che il mondo cambierà… Alla fine Xiao Ma decide di partire, convinto che il suo destino sia altrove, oltre i confini del piccolo mondo in cui è cresciuto. E, come si dice in inglese the rest is history.

Quando poi Zhengtai annuncia a Tailang il suo prossimo matrimonio con una ragazza che ha un nome diverso da quello della madre di Tailang, quest’ultimo decide di impedirglielo perché altrimenti lui non potrà nascere… questa decisione provoca una serie di situazioni comiche, potenzialmente scandalose ed anche commoventi, e la catarsi finale arriva quando Tailang si sveglia nel momento della propria (ri)nascita...

La traduzione letterale del titolo cinese del film è “Ride the Winds, Break the Waves”. Il film è stato un grande successo commerciale, totalizzando incassi superiori al miliardo di RMB.
Maria Barbieri
Regia: 
Han Han
Anno: 
2017
Durata: 
102
Stato: 
China

Trailer

https://www.youtube.com/watch?v=OjT9yovCRuY

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