Far East Film Festival 20

Udine Italy April 20th/ April 28th 2018
The Film Festival For Popular Asian Cinema
Teatro Nuovo Giovanni da Udine
Giovedì 27 Aprile, ore 19.50

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Mad World

Già celebrato in numerosi festival cinematografici, Mad World arriva al Far East Film Festival di Udine accompagnato dall’apprezzamento di cineasti internazionali e della critica hongkonghese. Wong Chun, reduce dai cortometraggi della Fresh Wave, dirige il ritratto sincero, sconcertante ma estremamente sensibile, di Tung (Shawn Yue), che soffre di disturbo bipolare e deve riambientarsi nel mondo dopo avere trascorso un certo periodo in un ospedale psichiatrico. Tung è stato internato dopo un terribile incidente che ha coinvolto la madre malata di mente (Elaine Jin). Prima dell’incidente la donna era stata emotivamente violenta nei confronti di Tung, e per quanto il punto di rottura fosse inevitabile, ha assunto purtroppo una forma molto più seria.
Tung ora vive in un appartamento diviso con il padre estraniato Wong (Eric Tsang), che fa fatica a comprendere la malattia del figlio. L’incidente è costato molto caro a Tung – oltre a non avere più né un lavoro né la fidanzata Jenny (Charmaine Fong), ha perso il rispetto di quasi tutti quelli che conosce. Tung ha toccato davvero il fondo, ma non è del tutto una vittima: può essere orgoglioso o mettersi sulla difensiva; per esempio si rifiuta di assumere i suoi antidepressivi, si presenta al matrimonio di un amico senza preavviso per difendere pubblicamente il suo comportamento. Alcuni di questi momenti possono apparire esage­rati, ma le emozioni e le motivazioni di Tung sono credibili e reali. Fondamentalmente, cerca di adattarsi, ma la sua malattia minaccia di trascinarlo ancora più in basso.
È merito di Wong Chun e della sceneggiatrice Florence Chan se Mad World non diventa una fiera dell’autocommiserazione di Tung. Il protagonista ne ha passate davvero tante ma non è certo un martire, e la sceneggiatura lo rende contemporaneamente simpatico e minaccioso, dimostrando come egli provochi dolore a se stesso e agli altri. Per la maggior parte, questi dettagli non sono “telegrafati”: Wong Chun utilizza ambientazioni semplici e ampie inquadrature che costringono il pubblico a osservare con attenzione. La recita­zione mantiene un basso profilo e i dialoghi sono molto naturali. Shawn Yue tira fuori il suo lato più oscuro, con buoni risultati, e la sua sensibilità da nullafacente in realtà ben si adatta al suo personaggio depresso, perché la sua passività può essere utilizzata per trasmettere incertezza o un’emozione trattenuta. Tung deve fare i conti con un enorme conflitto interiore e Yue proietta quella tensione in modo davvero convincente.
Eric Tsang e Elaine Jin però sono più persuasivi. Jin impersona con incisività il dolore e anche il lato patetico e consapevole di una madre malata di mente, mentre Tsang, nei panni del padre preoccupato, ha il compito più difficile. Il personaggio di Tsang è fon­damentalmente la voce del pubblico; è lui che si prende cura di Tung, anche se lo teme perché non riesce a comprendere il disturbo bipolare. È un personaggio che potrebbe rischiare di risultare stucchevole ma Tsang sa toccare le corde giuste anche quando è il suo turno di piangere disperatamente. Ha anche il suo grande momento di “perla di saggezza” ma è un sentimento che ben si adatta al personaggio di un padre che impara ad accettare il proprio figlio.
Mad World è un film hongkonghese eccezionale, non solo per come rappresenta la de­pressione, ma per l’accuratezza con la quale ritrae con precisione la vita del ceto più basso, senza esagerare. Nonostante le sue premesse e gli argomenti trattati, il film evita accuratamente la critica sociale. Da questo punto di vista, il massimo che fa è mettere in luce la mancanza di solidarietà e di gentilezza che gli hongkonghesi dimostrano verso i malati di mente, ma anche in questo caso gli autori non salgono sul pulpito. Il risultato può sembrare in qualche modo deludente – i personaggi non approdano a nulla, tutt’al più cambiano percorso – ma c’è un’onestà di fondo nel ritrarre questo conflitto come qualcosa che è impossibile superare. Se però in alcuni personaggi e negli spettatori si accende anche solo un barlume di comprensione e di accettazione per Tung, allora Mad World ha raggiunto il suo scopo.
Ross Chen (www.lovehkfilm.com)
Regia: 
Wong Chun
Anno: 
2016
Durata: 
102
Stato: 
Hong Kong

Trailer

https://www.youtube.com/watch?v=j6tRA3s-8PU&list=PL5qowzmoQxh6RyMGtk4UkEVNT-pvgd_ED&index=19

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