Far East Film Festival 20

Udine Italy April 20th/ April 28th 2018
The Film Festival For Popular Asian Cinema
Teatro Nuovo Giovanni da Udine
Lunedì 24 Aprile, ore 22.00

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Scoop!

I settimanali scandalistici giapponesi sono una vera schifezza, vero? Scodellano fotografie sgranate che paparazzano i personaggi famosi e potenti, corredate da storielle ammiccanti su indecenze o reati – veri o presunti – e fanno presa sulle masse ignoranti, avendo il fatturato come unica ragion d’essere. Non sarebbe meraviglioso se sparissero tutti dalla faccia della terra?
Tuttavia, come dimostra One Hitoshi in Scoop!, la sua commedia deliziosamente scabrosa su uno di questi giornalacci falsi, i settimanali possono rivelare quelle verità che i loro ipocriti soggetti – i quali sfoggiano un’immagine pubblica pura e retta, smentita però in private dalle loro azioni e dalle loro parole subdole – farebbero di tutto per nascondere. Sono verità che i media mainstream, che stanno bene attenti a non offendere le loro fonti e a non rompere gli equilibri istituzionali, troppo spesso sopprimono o ignorano.  
Scoop! è il terzo lungometraggio di One ambientato nel settore dei media e come i precedenti Love Strikes! (2011) e Bakuman (2015) viene presentato al FEFF di Udine. In tutti i suoi film, i protagonisti si accapigliano generando grandi risate, ma non sono mai trattati come figure bidimensionali da cartone animato. Anzi, egli ne svela i difetti proprio per ottenere il massimo effetto comico e drammatico, a volte all’interno della stessa scena perfettamente costruita.
 
Il film si rifà a un tv movie di Harada Masato del 1985, di cui quasi tutti, a quanto pare, si erano scordati eccetto One. Scoop! è incentrato sulla figura del paparazzo Miyakonojo Shizuka (Fukuyama Masaharu), un tempo promettente fotoreporter che, raggiunta la mezza età, è colato a picco professionalmente e personalmente. Shizuka lavora per Scoop!, una pubblicazione il cui pane quotidiano sono foto di celebrità beccate “in flagrante delicto” e procaci idoli dei rotocalchi (ragazze pin-up). Come aiutante per procurare il primo tipo di foto, l’astuta caporedattrice Yokogawa Sadako (Yoshida Yo) gli affibbia l’ingenua Namekawa Nobi (Nikaido Fumi), che è stata appena assunta.   
Come c’era da aspettarsi, Shizuka e Nobi sono del tutto incompatibili, e l’idealista Nobi si ritrae dal suo superiore volgare e malmesso, il cui comportamento (come quella di altri dipendenti di sesso maschile della rivista) in un’azienda più illuminata gli garantirebbe un’accusa di molestie sessuali. Quando però Shizuka si lancia sulle tracce della sua preda con l’aiuto di un depravato amico informatore (Lily Franky), Nobi si ritrova, contro tutti i suoi istinti migliori, ad apprezzare la caccia e a metterci del suo. Ancora più inspiegabilmente, inizia a sentirsi attratta da questo tipo debosciato (ma ancora di bell’aspetto), i cui ideali giornalistici sembrano finiti insieme allo scorso millennio.  
Fukuyama, attore e pop star che è lui stesso una vittima costante dei paparazzi, è quasi irriconoscibile nei panni di Shizuka, a tutto vantaggio del film. Nikaido, che interpreta Nobi, inizialmente è in tutto e per tutto la spalla comica di Shizuka, dalle sue smorfie di disgusto dopo l’ultimo oltraggio di Shizuka alle fughe frenetiche dalle vittime infuriate del paparazzo. Sapevo che Nikaido poteva essere divertente (se non ci credete, guardatela nei panni della figlia viziata di un gangster in Why Don’t You Play in Hell di Sono Sion del 2013), ma non credevo che potesse esserlo fino a questo punto, mentre si butta anima e corpo nella comicità con una sorta di ispirato abbandono, impeccabile e dai tempi perfetti.
 
Quando il film assume un ritmo più serio, con Nobi e Shizuka alle prese con prove più dure per i loro valori personali e per la loro determinazione professionale, capiamo che il loro cameratismo non si basa soltanto sulle battute ma ha delle motivazioni che vanno al di là delle esigenze della trama. La sorpresa culminante, che One ha preparato con la solita precisione e ingegnosità, va ben oltre le aspettative, considerando come scene di apertura facciano sbellicare dalle risate.
Uno dei motivi è l’attenzione di One per il realismo, come testimoniano i trucchi professionali che utilizza Shizuka e la scelta di scritturare, in ruoli di secondo piano, autentici impiegati di riviste. Un’altra ragione va ricercata nell’abbinamento di Fukuyama con Nikaido; la loro alchimia comica richiama alla memoria i bisticci tra Cary Grant e Rosalind Russell, nei panni rispettivamente di un cinico redattore e di una ex moglie stufa, nonché brillante giornalista, in La signora del venerdì (1940).
Scoop! è il film giapponese più divertente di tutto l’anno – ebbene sì, cari amici giornalisti, potete scrivere che ve l’ho detto io.

Mark Schilling
Regia: 
One Hitoshi
Anno: 
2016
Durata: 
120
Stato: 
Japan

Trailer

https://www.youtube.com/watch?v=CLpLmXU6AwQ

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