Far East Film Festival 20

Udine Italy April 20th/ April 28th 2018
The Film Festival For Popular Asian Cinema

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Sori: Voice From The Heart

Negli ultimi anni le case di produzione sudcoreane sono state accusate di rimaneggiare sempre le stesse idee e linee narrative ormai trite. Sebbene una simile critica sia perfettamente giustificata, in qualche rara occasione salta ancora fuori qualcosa di veramente inconsueto e un veloce sguardo alla sinossi di Sori: Voice from the Heart ne è la riprova. S19 (successivamente rinominato ‘Sori’) è un satellite spia di fabbricazione statunitense che, nelle scene di apertura del film, è in orbita sopra la Terra. 

Anche se ufficialmente si tratta di un banale satellite per le telecomunicazioni, in realtà è tutt’altra cosa. Munito di intelligenza artificiale all’avanguardia e di una tecnologia di riconoscimento vocale, Sori ha il segreto compito di registrare tutte le conversazioni telefoniche terrestri. 

Ma alla fine, il satellite consapevole capisce che le conversazioni registrate vengono utilizzate per orchestrare attacchi da parte di droni in cui civili innocenti verranno feriti e uccisi. Tormentato, Sori decide di disertare. Intanto sulla Terra, Hae-gwan (Lee Sung-min) è un coreano di mezza età la cui vita è stata sconvolta dalla scomparsa di sua figlia, che lui sta cercando per tutto il Paese da oltre una decina d’anni. 

Tutti quelli che lo conoscono insistono nel dire che lei è morta in un tragico incendio nella metropolitana di Daegu, anche se il suo corpo non è mai stato recuperato (l’incendio nella metropolitana è un evento realmente accaduto nel 2003). Hae-gwan crede però che la figlia si sia allontanata a causa di un litigio che hanno avuto l’ultima volta che l’ha vista. 

Succede che Sori e Hae-gwan finiscono per incontrarsi su una spiaggia deserta lungo la costa coreana. Sori ha bisogno dell’aiuto di Hae-gwan per muoversi sulla superficie terrestre, soprattutto perché vuole andare in Medio Oriente ad aiutare le vittime degli attacchi con droni. Hae-gwan, dal canto suo, si rende conto che la tecnologia di Sori potrebbe aiutarlo a trovare sua figlia. 

I due diventano un improbabile team che cerca in tutta la Corea e nelle registrazioni telefoniche del passato tracce della ragazza perduta da tempo. Ma a loro insaputa la NSA, la NASA e i servizi di intelligence coreani stanno tutti cercando disperatamente il satellite scomparso. Sori: Voice from the Heart è un film pieno di sorprese. 

Una di queste è che una storia così eccentrica e stravagante finisca per funzionare così bene. È vero che a volte il film sfugge al controllo, come nella sequenza culminante, e le scene con figure dell’intelligence coreana o statunitense a volte sono davvero sciocche. 

Malgrado ciò, e nonostante le sue variazioni di tono, le emozioni di questo film appaiono reali. Questo senso di autenticità deriva dal fatto che i cineasti stanno cercando qualcosa di nuovo dal punto di vista creativo e che il regista Lee Ho-jae si rivela disponibile ad affrontare questioni emotivamente complicate come il dolore e la perdita. Un’altra sorpresa è che un film che ha come coprotagonista un satellite-spia scassato possa diventare un dramma così avvincente. 

Ma è meno sorprendente per chi conosce Lee Sung-min (Broken, Venus Talk), il quale, dopo una lunga carriera come attore non protagonista, sta ora salendo alla ribalta. Lee può interpretare un’incredibile gamma di ruoli, compresi quelli del cattivo (The Piper, A Violent Prosecutor), ma sembra raggiungere il massimo dell’efficacia in ruoli come questo, che descrivono una persona comune che affronta le comuni (seppur decisamente tragiche) esperienze della vita. 

Ci sono nel film altri personaggi più coloriti, a partire da Lee Ha-nui, che ha il ruolo di un’agente operativa dell’intelligence, molto dotata, bilingue e compassionevole, fino alla performance più ampiamente comica di Lee Hee-jun nel ruolo del suo superiore (Lee eccelle nell’interpretazione di figure leggermente disturbate come il machiavellico Hook di A Melody to Remember). 

Guardando i pezzi che compongono Sori: Voice from the Heart, sembra persino inconcepibile che riescano a incastrarsi in un film coerente. Ma in qualche modo il regista Lee riesce a reggere il tutto senza che vada in frantumi, e il risultato è una storia davvero originale e coinvolgente.
Darcy Paquet
Regia: 
LEE Ho-jae
Anno: 
2016
Durata: 
117'
Stato: 
South Korea

Trailer

https://www.youtube.com/watch?v=dmD--1rCI4g

Photogallery

  • Sori Voice From The Heart 01
  • Sori Voice From The Heart 02
  • Sori Voice From The Heart 03
  • Sori Voice From The Heart 04
  • Sori Voice From The Heart 05
  • Sori Voice From The Heart 06
  • Sori Voice From The Heart 07
  • Sori Voice From The Heart 08
  • Sori Voice From The Heart 09