CHINA NOW: NOT FOR COMMERCIAL USE

Ormai, quasi tutti sanno che il cinema commerciale cinese è in piena espansione. Anche con il recente rallentamento della sorprendente crescita dell’industria cinematografica cinese, caratterizzata da una vera esplosione degli schermi, degli incassi al box office e dei profitti dei blockbuster, la domanda di cinema popolare e redditizio ha ridisegnato profondamente il lavoro di registi cinesi. Nelle piccole zone lasciate libere ai margini del cinema cinese dal mercato (e dalla censura governativa), i film non commerciali, o i film cinesi indipendenti, o come li vogliamo chiamare film “non per uso commerciale”, continuano a prosperare. Questa piccola sezione collaterale vuole offrire al pubblico del Far East Film Festival uno sguardo ad alcuni dei migliori film cinesi indipendenti e d’essai degli ultimi tre anni.
Abbiamo messo insieme un pacchetto che rappresenta un carosello di generi indipendenti: il bellissimo lungometraggio di finzione Knife in the Clear Water (2016) di Wang Xuebo, l’elettrico documentario indipendente di Zhang Zanbo The Road (2015), e due originali cortometraggi sperimentali di animazione: il premiato Fish Tank del giovane regista Liu Haoge (2016), e il magnifico What Happened in Past Dragon Year del famoso giovane artista Sun Xun (2015).
Ciò che hanno in comune questi film è la fortissima determinazione a esprimere senza compromessi le visioni dei loro giovani registi, e l’impegno appassionato a esplorare la realtà della Cina odierna: “China Now”. Ciascuno di essi risponde a questa definizione in modi unici, essenziali, estremamente impegnati, per riflettere le realtà, che cambiano alla velocità della luce, del paese più dinamico, più complesso e probabilmente più creativo del mondo. L’industria cinematografica commerciale in Cina lavora sodo (e talvolta con risultati brillanti) per soddisfare il crescente desiderio del pubblico cinese di film freschi, vitali, emozionanti e divertenti, in una vasta gamma di generi popolari. Altri cineasti cinesi invece hanno scelto di lavorare, per un motivo o l’altro, al di fuori del mercato mainstream, là dove c’è spazio per la sperimentazione e per l’espressione delle voci individuali, e dove le rigorose esigenze dell’economia di mercato non sono dominanti.
Quest’anno sono in atto mosse importanti, che mirano alla creazione di rassegne cinematografiche di film d’essai cinesi (come il prossimo Pingyao Film Festival di Jia Zhangke) e all’apertura di una catena di sale d’essai. La speranza è che queste nuove istituzioni e percorsi inizino a creare lo spazio affinché il cinema cinese indipendente e d’essai possa incontrare il suo pubblico in spazi commerciali in tutto il paese (per ora, il pubblico di riferimento per questo genere di film rimane paradossalmente quello dei festival internazionali, al di fuori della Cina). Siamo felicissimi di poter anticipare questa tendenza presentando qui, al Far East Film Festival, uno scorcio di questo cinema coraggioso, stimolante e innovativo che celebra con voci cinesi uno spirito indipendente emozionante, imprevedibile, ed estremamente piacevole.
Shelly Kraicer