GELSO D’ORO ALLA CARRIERA: ERIC TSANG

In oltre quarant’anni di carriera, il cineasta Eric Tsang si è costruito una solida reputazione sia come attore stimato sia come vera potenza dietro le scene nel settore. Gli spettatori di Hong Kong lo conoscono come interprete versatile e prolifico e come noto conduttore televisivo. Per i suoi colleghi all’interno dell’industria cinematografica, Tsang è un talento instancabile che si divide tra recitazione, produzione e regia, ed è particolarmente attento nei confronti dei giovani emergenti. In riconoscimento dei suoi successi, il Far East Film Festival attribuisce a Eric Tsang, che ha conosciuto gli alti e bassi dell’industria cinematografica, il Gelso d’Oro alla Carriera.
Tsang è nato a Hong Kong nel 1953 e ha iniziato la sua vita lavorativa come calciatore professionista. Nei primi anni Settanta, dopo l’incontro con il regista e attore Sammo Hung, ha cominciato a fare la controfigura e nel 1975 già coordinava gli stunt. Alla fine degli anni Settanta ha iniziato a lavorare come aiuto sceneggiatore insieme a Karl Maka, e in seguito si è occupato delle sceneggiature per Hung e per l’attore e regista Lau Kar-leung, oltre a recitare in film di kung fu. Dopo ulteriori incarichi come assistente alla regia, ha esordito dietro la macchina da presa con il suo primo lungometraggio, il film di arti marziali The Challenger, nel 1979.
Nei primi anni Ottanta Tsang faceva parte del team di consulenti della casa di produzione Cinema City, insieme a Maka, Raymond Wong, Dean Shek, Teddy Robin, Tsui Hark e Nansun Shi, la cosiddetta “Banda dei Sette” della società. Nella prima produzione, Chasing Girl, Tsang recitava in un ruolo di primo piano. La squadra si è dedicata a perfezionare le abituali formule cinematografiche, e ha raggiunto un immenso successo al botteghino con film come la commedia poliziesca campione d’incassi Aces Go Places (1982), diretta da Tsang.
A metà degli anni Ottanta Tsang è entrato alla Bo Ho, la società di produzione di Sammo Hung, dandosi da fare da entrambi i lati della macchina da presa: ha recitato nella popolare commedia My Lucky Stars (1985) e pianificato la produzione dell’innovativo Mr Vampire (1985). In questo stesso periodo ha diretto, insieme a Jackie Chan, il film d’azione a grosso budget Armour of God (1986) per lo studio Golden Harvest, prima di co-fondare le società di produzione indipendenti Alan and Eric Films e poi Friend Cheers, per realizzare film commerciali ma anche più rischiose opere artistiche, tra cui Fatal Vacation, diretto da Tsang e ambientato nelle Filippine (1990), e Zodiac Killers di Ann Hui (1991).
Grandi cose erano in serbo per Tsang quando è diventato una figura fondante della United Filmmakers Organisation (UFO), nell’ambito della quale ha raccolto fondi e lavorato al fianco di registi emergenti come Peter Chan, Lee Chi-Ngai e Jacob Cheung e al produttore Claudie Chung. La UFO ha sviluppato un suo marchio di cinema borghese ed elegante con i primi dodici titoli realizzati, tra i quali gli acclamati He’s a Woman, She’s a Man (1994) e Comrades, Almost a Love Story (1996) di Peter Chan.
Intorno all’anno 2000, quando l’industria cinematografica è entrata in recessione, per Tsang si è aperta una fase nuova della carriera. Creando la casa di produzione Anytime e poi la Black and White Cinema, Tsang intendeva consolidare i talenti emergenti e sostenere i progetti più coraggiosi. C’è Tsang dietro il ritorno del veterano Patrick Tam per l’audace After This Our Exile (2007) ambientato in Malaysia, e anche dietro tanti giovani registi. Tra quelli le cui opere sono state prodotte o presentate da Tsang ci sono Pang Ho-cheung (Men Suddenly in Black, 2003), Adam Wong (When Beckham Met Owen, 2004; Magic Boy, 2007), Wong Ching-po (Jiang Hu, 2004), Derek Kwok (The Pye-Dog, 2007) e Heiward Mak (High Noon, 2008). Il suo impegno si è allargato anche alla Cina continentale e a Taiwan, in particolare con Winds of September (Taiwan, 2008) di Tom Lin.
Negli ultimi anni il ruolo di Tsang come produttore lo ha visto impegnarsi nella rivisitazione dei film per famiglie della stagione del Capodanno lunare, con titoli come 72 Tenants of Prosperity (2010, in cui è anche co-regista e interprete) e I Love Hong Kong 2011 (in veste anche di attore e regista), pur senza far venire meno il suo impegno a favore dei talenti nuovi ed emergenti. Lo scorso anno Tsang ha prodotto il film a episodi Good Take!, di un gruppo di giovani registi tra i quali Heiward Mak e Henri Wong. Di questo gruppo fa parte anche il talentuoso figlio di Tsang, Derek Tsang, la cui carriera cinematografica spazia dalla recitazione alla scrittura, alla regia e oltre. Anche Bowie, la figlia di Tsang, ha sviluppato la propria carriera all’interno della cultura pop, come cantante, conduttrice televisiva, sceneggiatrice e produttrice a Taiwan.
Per tutta la sua carriera Tsang è stato un attore eccezionale. Il suo ruolo da protagonista in Final Victory di Patrick Tam (1987), nel quale ha messo in luce tutta la sua gamma di talento recitativo comico e drammatico, è uno dei più significativi tra le oltre duecento interpretazioni della sua carriera di attore. Tsang ha vinto il premio per il miglior attore agli Hong Kong Film Award per la sua acclamata interpretazione nel sentimentale Alan & Eric – Between Hello and Goodbye di Peter Chan (1991). Un altro premio agli Hong Kong Film Awards, come miglior attore non protagonista, è arrivato per il ruolo di un malvivente nel drammatico Comrades, Almost a Love Story di Chan. La sua straordinaria interpretazione del boss di una triade in Infernal Affairs (2002), che sarà proiettato quest’anno a Udine, ha avuto una vasta eco a livello internazionale. Negli anni 2000 la sua attività come attore è stata particolarmente diversificata e Tsang ha spaziato dalle commedie trash alle piccole storie di criminalità, dai drammi di alta qualità alle commedie fantasy di grande impegno produttivo.
I successi di Tsang sono state celebrati nel 2008 dall’Hong Kong International Film Festival, che ha organizzato una retrospettiva della sua opera accompagnata da un volume monografico. Nello stesso anno gli è stata attribuita la Medaglia d’Onore di Hong Kong per il suo contributo all’industria cinematografica.  
Nel 2017 Tsang è tornato sotto i riflettori con diversi nuovi prodotti. Appare in un cameo nel film campione d’incassi Kung Fu Yoga di Stanley Tong, al fianco di Jackie Chan, e ha interpretato il film taiwanese di Chen Yu-Hsun The Village of No Return. Vestendo i panni di un poliziotto, ha preso parte al film di due registi esordienti, Yan Pak-wing e Chiu Sin-hang, la commedia horror Vampire Cleanup Department. Alla fine di marzo il pubblico di Hong Kong ha potuto ammirarlo al cinema in una performance eccezionale nell’acclamato dramma Mad World. Nel film, che è diretto da Wong Chun, un altro regista del progetto Good Take!, Tsang interpreta il padre di un giovane che soffre di disturbo bipolare. Tsang, che ha partecipato a questo film a basso budget a titolo gratuito, ha dimostrato ancora una volta il suo sostegno per i nuovi talenti, e il suo desiderio di far progredire il cinema di Hong Kong
Tim Youngs