Life is Cool

Lo sviluppo delle tecniche rotoscopiche, utilizzate per la prima volta in Waking Life di Richard Linklater, permette ai cineasti di utilizzare un genere completamente nuovo di linguaggio figurativo con cui esprimersi. Girando scene che vengono poi convertite in animazioni, un regista può creare un forte senso di realismo restando libero, allo stesso tempo, di sperimentare con i colori, la grana, e con l’aggiunta o la sottrazione di diversi particolari visivi. In Corea, Life Is Cool di Choe Equan è il primo film ad utilizzare questa tecnica. Sebbene non se ne sia parlato molto quando è uscito in sala nell’estate 2008, il film merita di essere visto per diverse ragioni.

La storia inizia in aereo con un uomo di nome Il-kwon (l’esperto attore comico Kim Soo-ro) di ritorno in Corea dagli Stati Uniti. Infilandosi in un posto in classe business, mette immediatamente gli occhi addosso alla bella donna seduta accanto a lui, ma cerca di farsi notare in modo talmente esplicito a fastidioso che la signora chiede a una hostess di rispedirlo al suo posto in classe economica.
Una volta atterrato, Il-kwon viene accolto all’aeroporto da due amici: Tae-young (Kang Sung-jin, Attack The Gas Station), insegnante di doposcuola frustrato per la sua situazione professionale, e Sung-hoon (l’esordiente Kim Jin-su), che lavora come interprete per un giocatore di pallacanestro afroamericano che gioca nel campionato coreano. Nessuno dei due ha la stessa mancanza di tatto di Il-kwon, ma a modo loro sono altrettanto disperatamente affamati d’amore. Lo stato piuttosto triste della loro vita affettiva emerge quando Il-kwon annuncia la ragione del suo lungo viaggio in Corea, dove resterà un mese, prima di tornare a studiare per la laurea: è tornato per trovare moglie. All’inizio gli amici fanno del loro meglio per aiutarlo in questa missione, ma tra i tanti appuntamenti al buio combinati per Il-kwon nel corso del mese, appare una donna, Yeonu (Park Ye-jin, Memento Mori) che infiamma i cuori di tutti e tre.

La situazione di partenza di Life Is Cool (il titolo coreano originale si traduce "lei era bella") fa pensare a una commedia romantica, ma il tono di Choe è del tutto diverso, e quel che emerge è una descrizione realistica e relativamente precisa della vita di tre uomini sulla trentina. Sembrerà poco interessante, ma Choe è abile nel riempire la vita dei protagonisti con particolari interessanti e piccoli colpi di scena. Per quel che riguarda l’animazione, sono pochi gli elementi, nel film, che non si sarebbero potuti esprimere in live action, e il regista lo ammette. Vi è però uno scontro tra le vicende reali e le immagini irreali che conferisce al film un tono distintivo. Dato che il film parla essenzialmente delle delusioni romantiche di tre uomini, è giusto che, guardandolo, la tensione tra realtà e fantasia resti sempre ben chiara in mente:

L’animazione inoltre filtra la nostra percezione delle interpretazioni degli attori. Nel caso di Yeonu, il numero ridotto di dettagli visivi contribuisce a infondere al suo personaggio un’aura di mistero, suggerendo anche forse, nel contempo, che nessuno degli uomini la “vede” davvero con chiarezza. Tuttavia, uno svantaggio della tecnica rotoscopica utilizzata in questo film è che molti dei tentativi del regista di risollevare l’umore generale con un po’ di umorismo falliscono. Sono tutti attori comici di gran talento, ma i loro volti animati non sono altrettanto efficaci.
Nessuna tecnologia e nessun effetto visivo possono trasformare un brutto film in un film riuscito, ed è incoraggiante sapere che Life Is Cool, che inevitabilmente verrà ricordato per le immagini al rotoscopio, deve così tanto alla sceneggiatura. L’inconsistenza delle storie ha sempre costituito un grandissimo ostacolo per i film di animazione coreani che cercavano di farsi un nome in patria e all’estero. In questo senso, Life Is Cool è un buon inizio.
Darcy Paquet
FEFF: 2009
Regia: Equan CHOE
Anno: 2008
Durata: 98'
Stato: South Korea

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