Tales of Terror

Gli otto brevi film di Tales of Terror, di sette diversi registi, sono tratti da storie raccolte, in giro per il paese, da gente comune con esperienze inquietanti. I film fanno parte di una serie di 84, trasmessi dal canale satellitare BS-i.

Mentre molti film horror giapponesi spendono molto tempo sull’atmosfera, gli episodi di Tales of Terror di solito arrivano direttamente al punto - e terminano con un colpo di scena (o uno scherzo), come la versione video di quelle storie che si raccontano attorno a un falò.

Il primo episodio, di Yoshida Akio, narra la storia di alcuni agenti di sicurezza durante il loro giro notturno in un edificio abbandonato. Il loro irascibile capo (Takenaka Naoto), non si spiega perché continuino a mandare strani rapporti (tipo: "Visto nulla di strano - salvo una donna in kimono"), per licenziarsi poco dopo. Alla fine decide di occuparsene lui stesso... In questa situazione ci sono tratti di commedia e, allo stesso tempo, non viene a mancare qualche brivido - in ogni cosa, dalla luce fioca e indistinta all’immondizia ammuffita sparsa sul pavimento.

Più primordiale nelle emozioni è il racconto di Suzuki Kosuke, che narra di una donna che sogna di essere soffocata da uno strano uomo (Kitamura Kazuki) seduto sul suo petto. Lottando disperatamente se ne libera - e si risveglia, per ritrovare l’uomo seduto sopra suo figlio, con un sorriso inquietante sulla faccia. Nonostante appaia sullo schermo solo per brevi momenti, Kitamura rappresenta l’incarnazione del male nel ruolo del succubo, anche se con una camicia a fiori.

L’episodio più triste è quello di Hirano Shunichi su una madre (Karasuma Setsuko) che è impazzita in seguito alla morte del figlio adolescente e si prende fedelmente cura del suo fantasma. Non c’è molta suspense, ma Karasuma, personificando l’epitome stessa della devozione in kimono, distribuisce pathos a piene mani.

I due episodi di ambientazione scolastica sono i classici racconti di terrore che i ragazzi s’inventano per riempire la noia della pausa pranzo, mentre il racconto di Suzuki Kosuke su una moglie tradita che si vendica dell’ignara rivale è un classico incubo maschile che prende vita.

La miglior storia da raccontare attorno a un falò è quella di Amemiya Keita, che narra di un ragazzo che deve occuparsi del lussuoso appartamento dello zio ricco - e rispondere ogniqualvolta una voce fantasma femminile chiama il suo nome. In caso di errore, avverte lo zio, le conseguenze saranno drammatiche. Naturalmente lo sciocco invita a casa una ragazza e naturalmente... Ma perché non lasciare il resto alla vostra immaginazione?

Mark Schilling
FEFF: 2005
Regia: (1) Yoshida Akio, (2&4) Suzuki Kosuke, (3) Sasaki Hirohisa, (5) Miyake Ryuta,(6) Toyoshima Keisuke, (7) Amemiya Keita, (8) Hirano Toshikazu.
Anno: 2004
Durata: 92
Stato: Japan

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