Hong Kong 1941

ITALIAN PREMIERE

A/B side VIBES. Greatest Hits from ‘80s & ‘90s

Tribute to Po-Chih Leong

 

Hong Kong 1941

等待黎明 (Dang doih laih mihng)

Directed by: Po-Chih Leong
Screenplay: John Chan Koon-Chung
Photography (color): Brian Lai
Editing: Peter Cheung
Production Design: Yee Chung-man
Music: Violet Lam
Producer: John Sham Kin-Fun
Cast: Chow Yun-fat (Yip Kim-fei), Alex Lam (Wong Hak-keung), Cecilia Ip Tung (Ha Yuk-nam), Ku Feng (Shiu), Sek Kin (Ha Chung-shan), Paul Chun (cop), Stuart Ong (General Kanezawa), Wu Ma (Mr Liao), Po-Chih Leong (Emperor)

Date of First Release in Territory: November 1st, 1984

L’occupazione giapponese di Hong Kong è lo sfondo su cui si muove Hong Kong 1941, avvincente esplorazione della vita in tempi tumultuosi da parte di Po-Chih Leong. La propensione di Leong a realizzare film ambiziosi è più che evidente nel film, che ha contribuito a spingere il cinema hongkonghese verso nuove direzioni e ha confezionato un’allegoria che è una vera bomba.
Al centro del film ci sono tre amici che si riuniscono quando Yip Kim-fei (Chow Yun-fat) e Wong Hak-keung (Alex Man) si ritrovano a lavorare nello stesso deposito di riso. Hak-keung ha occhi solo per Ha Yuk-nam (Cecilia Ip Tung), la figlia del capo (Sek Kin), che subisce pressioni perché sposi un altro nel quadro di un rapporto d’affari. Anche prima che Hong Kong cada in mano al Giappone, nel dicembre 1941, l’incertezza in città si sta trasformando in caos. E una volta iniziata l’occupazione, prendono piede ulteriori nefandezze: dalla crudeltà dei giapponesi e dei loro collaboratori alla speculazione e alla creazione di feudi da parte delle élite e dei criminali locali. Nel mezzo del tumulto, il terzetto elabora un piano per fuggire insieme all’estero, ma per riuscirci dovranno affrontare prove di sopravvivenza e di velocità di pensiero.  
Po-Chih Leong si è fatto avanti per girare Hong Kong 1941 dopo aver iniziato la sua carriera cinematografica con una serie di film estremamente diversificata, dai thriller Jumping Ash (1976) e Foxbat (1977) al coraggioso dramma giovanile No Big Deal (1980) e all’ibrido tra giallo e commedia He Lives by Night (1982). Leong, che chiaramente non temeva di sperimentare e di mescolare generi diversi, è andato controcorrente con un’audace proposta della neonata società di produzione D&B, lavorando con una sceneggiatura dell’acclamato scrittore John Chan Koon-Chung.
Girato in un periodo in cui erano le commedie a dominare al botteghino locale, Hong Kong 1941 si è trasformato in qualcosa di molto più audace: interpretazioni intensamente fisiche dei tre protagonisti, in particolare per Chow Yun-fat che ha un ruolo magnetico tale da rappresentare un punto di svolta per la sua carriera; repentini cambiamenti di tono, in una trama capace di saltare dall’esaltazione e dal romanticismo alla brutalità; una struttura imprevedibile che fa a meno delle formule tradizionali; e intromissioni fuori programma dello stesso regista, nei panni di una figura drappeggiata di graffiti calligrafici che vaga per le strade. Mentre le forze di occupazione, personificate da un rigido generale (Stuart Ong), sono ovviamente messe in cattiva luce, Hong Kong 1941 prende di mira anche i leccapiedi e coloro che cercano di trarre vantaggio dall’instabilità del momento. La scena in cui il padre di Yuk-nam striscia davanti al nuovo signore supremo è di una ferocia silenziosa, mentre in un’enclave senza leggi un cantante d’opera diventato capo di una banda (Wu Ma) ripulisce i disperati dai loro soldi e si diverte infliggendo torture. Al contrario, la determinazione dei normali cittadini che si aggrappano alla resistenza e entrano in modalità di sopravvivenza si traduce in immagini sorprendenti. 
Non è difficile individuare la metafora che percorre Hong Kong 1941, soprattutto considerando l’uscita del film in un altro periodo storico. I primi segni si manifestano già nei titoli di testa, quando un giornalista radiofonico ripete l’assicurazione del governo britannico sul continuo sostegno a Hong Kong durante l’avanzata dell’esercito giapponese. Il film di Leong è uscito in sala poco prima della firma, nel 1984, della Dichiarazione congiunta sino-britannica, che sanciva il ritorno di Hong Kong alla Cina nel 1997 e stabiliva quale sarebbe stato il sistema di governo della città dopo il passaggio di consegne. La maggior parte dei cittadini della colonia poteva solo stare a guardare mentre il governo britannico e quello cinese negoziavano sul futuro della città; e l’impotenza, i timori e il fatalismo della situazione illustrata sul grande schermo si accordavano perfettamente con lo stato d’animo contemporaneo. Altri cineasti prima e dopo Leong hanno raccolto la sfida di rappresentare la vita a Hong Kong in tempo di guerra, ma sono stati ben pochi quelli che hanno esplorato gli orrori e le esperienze personali di quel momento con altrettanta empatia, sensibilità e intensità.

 

FILMOGRAFIA SELEZIONATA

1976 – Jumping Ash
1977 – Foxbat
1979 – Itchy Fingers 
1982 – He Lives by Night
1984 – Banana Cop
1984 – Hong Kong 1941 
1985 – The Island
1986 – Ping Pong
1988 – Keep on Dancing
1998 – Wisdom of Crocodiles 
2000 – Cabin by the Lake 
2006 – The Detonator
2013 – Baby Blues 
2016 – Bounty Hunters
2017 – The Jade Pendant

 
 
Tim Youngs
Regia: Po-Chih LEONG
Anno: 1984
Durata: 101'
Stato: Hong Kong
22/04 - 14:00
Visionario, Via Asquini 33
22-04-2023 14:00 22-04-2023 15:41Europe/Rome Hong Kong 1941 Far East Film Festival Visionario, Via Asquini 33CEC Udine cec@cecudine.org

Photogallery