Tjoet Nja’ Dhien

International Premiere | Out Of Competition | PART 2 - A/B side VIBES. Greatest Hits from ‘80s & ‘90s

 

Guest Star: Christine HAKIM, actress

 

Tjoet Nja’ Dhien è un film che ha uno statuto quasi mitico in Indonesia. Unica regia cinematografica di Eros (o Erros) Djarot, il film racconta la resistenza delle popolazioni dell’Aceh (Sumatra settentrionale) contro i colonizzatori olandesi, sotto la guida di un’eroica e indomita donna Tjoet Nja’ Dhien (o Cuk Nyak Dhien, 1848-1908), interpretata da Christine Hakim, in un ruolo che ne consolido lo statuto come stella indiscussa della cinematografia nazionale. Djarot si era in precedenza fatto conoscere come compositore.

Aveva acquisito notevole successo nel 1976 con la colonna sonora di Badai Pasti Berlalu.

Diretto da Teguh Karya e interpretato da Christine Hakim e dal fratello maggiore di Djarot, Slamet Rahardjo, il film fu un grande successo. E allorché intraprese il progetto di un film da regista, Djarot decise di riunire proprio Hakim e Rahardjo, la coppia di quel film, per interpretare Tjoet Nja’ Dhien e il consorte Teuku Umar. La produzione, iniziata nel 1986, si protrasse per ben due anni e il film arrivò nelle sale indonesiane alla fine del 1988. Girato nelle foreste dell’Aceh, Tjoet Nja’ Dhien ebbe un’ottima accoglienza sin dall’epoca della sua uscita, vincendo otto Citra Awards al Festival Film Indonesia di quell’anno, tra cui i riconoscimenti per il miglior film, la miglior regia e la miglior interpretazione femminile per Christine Akim.

La trama del film segue la lotta delle popolazioni del Sultanato dell’Aceh contro l’avanzata dell’esercito olandese. Il conflitto iniziò il 26 marzo 1873 con l’incendio della moschea di Kutaraja da parte delle truppe del generale Van Swieten e si protrasse fino agli inizi del Ventesimo secolo, divenendo la guerra più lunga della storia coloniale olandese.

Nel film di Djarot, Tjoet Nja’ Dhien (Christine Hakim) fin dall’inizio ha un ruolo centrale nella resistenza anticoloniale. Ricordando come gli olandesi avessero raso al suolo il villaggio natale di Lampadang, Tjoet Nja’ Dhien esorta e assiste il compagno Teuku Umar (Slamet Rahardjo) nel condurre la guerriglia. Quando Teuku Umar cade in battaglia, Tjoet Nja’ Dhien prende le redini delle sue truppe, proseguendo la missione di resistenza. Nonostante le sue condizioni di salute vadano facendosi sempre più precarie, Tjoet Nja’ Dhien non si arrende e sarà solo a causa di un tradimento – motivato dalle “buone intenzioni” di raggiungere un armistizio e di vederla curata – che gli olandesi riusciranno a catturarla.

Al di là dei notevoli valori produttivi, sicuramente ingenti e di grande ambizione per una produzione indonesiana dell’epoca, e del coinvolgimento delle popolazioni locali come comparse, Tjoet Nja’ Dhien si segnala per la scelta di porre ad emblema della lotta anticoloniale una protagonista femminile, proclamata dal Presidente Sukarno eroe nazionale nel 1964. L’intensa interpretazione di Christine Hakim, che all’epoca delle riprese aveva circa 20 anni meno di Tjoet Nja’ Dhien al principio della narrazione, ha reso iconico il personaggio e le ha regalato imperitura popolarità presso le platee indonesiane. Perchè nella sua sceneggiatura Djarot seppe abilmente declinare la resistenza coloniale attraverso gli assi identitari della fede islamica (con gli olandesi costantemente descritti come “infedeli”) e del legame con la terra (contrapposto alla sete di denaro degli occidentali); una connotazione ideologica che ha reso il film un classico intramontabile anche per le generazioni indonesiane successive.

Dopo l’uscita in Indonesia, con una durata di circa 150’, il film fu accorciato a 108’ per il mercato internazionale e fu invitato alla Semaine de la Critique del festival di Cannes 1989, divenendo il primo lungometraggio indonesiano presentato a Cannes. Ed e questa versione che e stata restaurata con il contributo dell’Eye Filmmuseum. Ironicamente, questo primo grande riconoscimento internazionale per il cinema indonesiano segnò il tramonto della stagione più prolifica dell’industria locale, che negli anni Novanta conobbe una crisi che rasento la scomparsa totale, con solo una manciata di film prodotti ogni anno.

Paolo Bertolin
Regia: Eros DJAROT
Anno: 1988
Durata: 110'
Stato: Indonesia
29/04 - 18:20
Visionario, Via Asquini 33
29-04-2024 18:20 29-04-2024 20:10Europe/Rome Tjoet Nja’ Dhien Far East Film Festival Visionario, Via Asquini 33CEC Udine cec@cecudine.org

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