Uproar in Heaven

Venuto a sapere che il Re Dragone possiede molte ottime armi, il Re Scimmia entra con la prepotenza nel suo palazzo sommerso. Il Re Dragone gli mostra il mitico Bastone dalla Fascia d’Oro, e scherzando gli dice che, se riesce a portarlo via, lo può tenere. Con gran disappunto del Re Dragone, Scimmia scopre che il Bastone obbedisce ai suoi ordini. Lo riduce così a dimensioni trasportabili e se ne va portandoselo via, cosicché lo scaltro Re Dragone lo accusa da-vanti all’Imperatore di Giada di essere un ladro. Viene deciso di offrire a Scimmia una sinecura in Cielo per tenerlo lontano dai guai, e i ministri ritengono che il ruolo di Soprastante delle Scuderie Cele-sti sia sufficientemente insignificante. Scimmia, inizialmente offeso da un incarico così umile, inizia ben presto ad apprezzare il suo nuovo lavoro, seminando però il caos nelle scuderie. Autoproclama-tosi Grande Saggio Pari al Cielo, Scimmia torna sulla terra di malumore, ma lo inseguono i guerrieri celesti Lijing e Nezha... Il cartone animato che Wan Laiming ricavò da tre capitoli iniziali di Viaggio in Occidente venne diffuso originariamente in due parti (1961 e 1964) e sarebbe diventato il marchio di fabbrica dello Shanghai Animation Film Studio. Grazie al largo uso di temi dell’Ope-ra di Pechino, soprattutto nella musica e nel movimento, questo film dai colori vivaci ricevette pure l’approvazione del Partito: all’epoca venne considerato una metafora della confusione provocata dal giovane e dinamico Presidente Mao nella Cina borghese. Il film riscosse un enorme successo al Festival di Locarno nel 1965. I tratti distintivi di trucco teatrale scimmiesco del protagonista ne hanno fatto l’animale-simbolo dello Studio, e hanno determinato inevitabilmente la sua presenza in molti altri cartoni animati cinesi, dal semi-sequel Monkey Conquers the Demon a brevi apparizioni meno compiute in Lotus Lantern e Dingding vs the Monkey King.
Jonathan Clements
FEFF: 2002
Regia: Wan Laiming, Tang Cheng
Anno: 1964
Durata: 90'
Stato: China