Dark Water

Dark Water di Nakata Hideo è tratto - proprio come il suo horror di successo The Ring - dall’opera di Suzuki Koji, lo Stephen King giapponese. Ma invece di ricorrere a trovate tecnologiche, come i fantasmi che sbucano dallo schermo televisivo, Dark Water per far marciare il suo motore narrativo si avvale di elementi classici: un vecchio edificio infestato dai fantasmi, una ragazzina in pericolo, e genitori con un gran bisogno di terapia. Una specie di Shining ambientato a Tokyo, dove però sull’orlo del tracollo c’è mamma e non papà. Invece di un gelido inverno delle Montagne Rocciose, il film di Nakata sceglie la stagione giapponese delle piogge. Il regista riversa sullo schermo interminabili scrosci d’acqua mentre si concentra sull’agitazione lacrimosa dell’instabile protagonista. Il film sarebbe potuto diventare facilmente una soap opera sovrannaturale, ma Nakata continua a far salire la tensione, mentre costruisce lentamente e inesorabilmente un’atmosfera fradicia. Kuroki Hitomi, nei panni della madre, di tanto in tanto può farsi prendere da una crisi isterica ma questo non è mai gratuito: l’attrice ci fa credere nella disperazione del personaggio, nel terrore, e nel tarlo della follia che la consuma internamente. Yoshimi sta per ottenere il divorzio dal marito violento e sta combattendo una durissima lotta per la custodia della loro unica figlia di cinque anni, Ikuko. Di solito in Giappone questo sarebbe un gioco da ragazzi per la madre, ma Yoshimi ha un vissuto di instabilità mentale, aggravato da un’infanzia triste e solitaria. Dovendo dimostrare al Tribunale dei Minori di essere indipendente, Yoshimi si trasferisce in un nuovo appartamento con Ikuko e inizia a cercarsi un lavoro. L’appartamento è una fabbrica di muffa, con un’infiltrazione sul soffitto che le dà i brividi. Ikuko inizia a vedere la sagoma indistinta di una bambina con l’impermeabile giallo che sembra chiamarla. Anche Yoshimi inizia a vederla, con la coda dell’occhio, quando la macchia sul soffitto si allarga gocciolando. La paura inizia a farsi strada nella sua mente. Dark Water è stato acquistato dalla Pandemonium, una casa di produzione americana, per farne un remake hollywoodiano. Ma come può sperare un regista americano di replicare sullo schermo la sua atmosfera tipicamente giapponese? La pioggia incessante può trovarla a Seattle. Ma dove troverà il viscidume della stagione delle piogge a Tokyo?
Mark Schilling
FEFF: 2003
Regia: NAKATA Hideo
Anno: 2002
Durata: 102
Stato: Japan

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