Cape No. 7

Cape No. 7, il film nazionale che ha incassato di più nella storia di Taiwan, è oggi un fenomeno culturale. La popolarità del film non è difficile da capire, è divertente ed eccitante, e presenta delle situazioni e dei personaggi popolari e gradevoli. Ci sono alcuni elementi che non permettono a Cape No. 7 di essere considerato un capolavoro degno delle cifre stratosferiche raggiunte al botteghino (Cape No. 7 è secondo solo al Titanic nella classifica del box office taiwanese), ma il regista Wei Te-sheng ha realizzato una piccola impresa, dando vita a un film vincente che incontra i favori del pubblico, è divertente e facile da apprezzare, anche per chi non ha familiarità con la cultura taiwanese.

La storia si svolge nella località balneare di Hengchun, e riguarda un imminente concerto del cantante pop giapponese Kousuke Atari. Gli organizzatori vogliono occuparsi di un gruppo locale che faccia da spalla, ma il rappresentante della cittadina, Hong Kuo-jun (Ma Ju-lung) si rifiuta di delegare, e convoca un’udienza per trovare la band ufficiale di Hengchun. Tra gli eterogenei abitanti che si arruolano, ci sono il vigile urbano Rauma (Min-Hsiung), suo padre Olalan (Bjanav Zenror), l’organista adolescente Dada (Joanne), il meccanico sfigato Frog (Ying Wei-min). Il leader nominale del gruppo è Aga (il cantante Van), figliastro di Hong ed ex rockettaro amareggiato per non essere riuscito a sfondare sulla scena musicale di Taipei.

All’inizio Aga è poco propenso a partecipare, ma con il passare del tempo inizia a rilassarsi. La sua trasformazione avviene in parte per la relazione che sta sbocciando tra lui e l’organizzatrice giapponese del concerto, Tomoko (Tanaka Chie); inizialmente i due sono in disaccordo, ma ben presto il litigioso rapporto lavorativo si trasforma in giovane passione. L’altra ragione per il cambiamento di Aga è una serie di lettere d’amore in cui incappa nel suo lavoro diurno di postino. Le lettere sono indirizzate a un indirizzo obsoleto, "Cape No. 7", e contengono la confessione amorosa di un giapponese a una ragazza taiwanese, dopo il suo rimpatrio in Giappone al termine della seconda guerra mondiale. Aga tradisce i suoi doveri lavorativi aprendo e leggendo le lettere, ma il loro contenuto - oltre alla storia d’amore transfrontaliera molto simile con una giapponese - lo intenerisce.

In Cape No. 7 sono presenti il consueto sentimentalismo accettato dal pubblico, e personaggi e situazioni standard. Allo stesso tempo, il film possiede un’atmosfera divertente e contagiosa, supportata da ottimi valori produttivi, una musica meravigliosa e alcuni personaggi di contorno molto gradevoli. Un film commerciale di successo dovrebbe prendere tutto ciò che è scontato e utilizzarlo, in modo che lo spettatore perdoni qualsiasi convenzione ovvia o emozione prevedibile, ed è proprio quello che fa Cape No. 7. Sebbene non ci sia nulla di nuovo o di straordinario, il film è così avvincente e divertente che fa trasparire le sue buone intenzioni. È sincero, piacevole e gradevole quanto basta a non far apparire immeritata la buona volontà che richiede.

L’espediente narrativo delle lettere d’amore aiuta; le lettere sono lette da una voiceover, con flashback che raccontano il passato in modo nostalgico e affettuoso. Le scene dimostrano un reale calore, e il parallelo tra le due storie d’amore, passata e presente, è molto sentito. Sfortunatamente la relazione tra Van e Tanaka Chie non è molto convincente, e i personaggi minori del film si dimostrano più interessanti dei protagonisti. Spiccano, tra gli interpreti, Johnny C. J. Lin, nei panni di Old Mao, il suonatore di yueqin, Ma Nien-Sien in quelli del venditore di vini Malasun, entrambi con un loro ruolo nel successo finale del gruppo. I loro personaggi sono rappresentativi di uno dei punti di forza del film: il rispetto per i taiwanesi e per la loro cultura. Taiwan viene descritta in una luce affettuosa, il film incita l’orgoglio nazionale con un umorismo autoironico e senza magniloquenza. Wei Te-sheng trasmette questo affetto al pubblico, rendendo la sua gente e la sua terra degni di essere conosciuti. Il record al botteghino è solo un riflesso di questo risultato.

Ross Chen (www.lovehkfilm.com)
FEFF: 2009
Regia: WEI Te-sheng
Anno: 2008
Durata: 129'
Stato: Taiwan

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