LUCI E OMBRE: IL BOX OFFICE DI HONG KONG NEL 2003

Per anni la pirateria è stata considerata il nemico numero uno dell’industria cinematografica hongkonghese. Nel 2003, tuttavia, il suo posto è stato preso dal virus della SARS, che ha fatto fuggire il pubblico nella prima metà dell’anno anche se, quando l’allarme è rientrato, si è registrata una certa ripresa. Buone notizie anche sul fronte cinese: quest’anno l’industria hongkonghese si aspetta di raccogliere i frutti dell’accordo CEPA, che permette ai film di Hong Kong di essere considerati prodotti nazionali in Cina se sono coprodotti da case di produzione cinesi (vedi l’articolo relativo). Lo scorso anno i risultati al botteghino per i singoli film non sono stati esaltanti. Infernal Affairs III ha incassato soltanto 30,23 milioni di dollari di Hong Kong, malgrado i tentativi di attirare il pubblico con uno speciale director’s cut. L’originale aveva incassato quasi il doppio. Ad ogni modo, il terzo episodio è stato comunque il miglior film di Hong Kong del 2003. Il vincitore assoluto al box office è stato Il Signore degli Anelli - Il ritorno del Re, che ha incassato più di 37,5 milioni di dollari hongkonghesi. In un contesto più ampio, però, i risultati di incasso per i film di Hong Kong sono migliorati rispetto al 2002, anno in cui solo 3 film hongkonghesi hanno incassato più di 20 milioni di dollari di Hong Kong, e 11 film hongkonghesi hanno raggiunto i 10 milioni. Lo scorso anno, invece, 7 film locali hanno superato i 20 milioni di dollari hongkonghesi di incasso, e ben 16 hanno incassato oltre 10 milioni. Il numero di film prodotti è rimasto pressoché uguale, ma l’incasso medio per i film di Hong Kong è aumentato, e questo è sicuramente un miglioramento. La SARS ha avuto decisamente delle serie conseguenze. Capodanno cinese a parte, quasi tutti i film distribuiti nei primi sei mesi dell’anno hanno incassato meno di 10 milioni di dollari di Hong Kong. Il pubblico aveva semplicemente paura di andare al cinema. Una volta cessato il pericolo SARS, i frequentatori dei cinema sembravano entusiasti di spendere il denaro accumulato standosene a casa. The Twins Effect, Love Undercover 2 e Good Times, Bed Times ne hanno beneficiato. Le società cinematografiche, incoraggiate dalla scomparsa della SARS, hanno lavorato sodo per attirare gli spettatori e, insieme ai mezzi promozionali usuali, hanno esteso la propria attività in aree nuove, lavorando con catene di supermercati e società emittenti di carte di credito. In questo modo hanno sbattuto i film in faccia ai consumatori, contribuendo a richiamare il pubblico. Per quanto riguarda i grandi film, l’apprezzamento del pubblico per il popolare Infernal Affairs ha avuto un effetto positivo sia sul sequel sia sul prequel, che hanno ottenuto discreti risultati. The Twins Effect ha incassato oltre 28 milioni di dollari di Hong Kong, soprattutto perché assai intelligentemente confezionato. Il cast non era particolarmente forte, ma il duo delle Twins era un richiamo sicuro per il pubblico degli adolescenti. È anche un film d’azione hongkonghese, genere raro ultimamente a causa dei suoi alti costi. Le Twins hanno trasmesso il loro valore al box office anche a Death Curse, che ha incassato più di 10 milioni di dollari di Hong Kong. Dragon Loaded e Lost in Time hanno avuto dei risultati inaspettatamente buoni. Dragon Loaded presenta Ronald Cheng, un nuovo attore comico; le sue battute spinte sono piaciute sia al pubblico popolare sia agli studenti al rientro dalle vacanze estive. Lost in Time, diretto da Derek Yee, ripropone la formula del suo film di dieci anni fa, C’est La Vie, Mon Cheri. Per anni è mancato un buon melodramma come questo. Alcuni film hanno avuto risultati inferiori alle aspettative. Il film hongkonghese di Jackie Chan The Medallion è stato uno dei fiaschi maggiori. Diretto da Gordon Chan, ha incassato solo 7,3 milioni di dollari di Hong Kong, mentre di solito i film di Hong Kong con Jackie Chan incassavano decine di milioni. Il pubblico pensa che i film d’azione di Jackie stiano diventando troppo monotoni, e la storia, ambientata in Irlanda, non era di grande interesse per gli spettatori locali. Anche l’uscita estiva di My Dream Girl, una coproduzione con la Cina, è stata un insuccesso. Il pubblico è stato allontanato dal materiale promozionale, che lo faceva sembrare un pesante film cinese. Il 2004 è partito bene, con più di quattro film hongkonghesi che hanno superato il tetto dei 10 milioni di dollari di Hong Kong. Grazie all’accordo CEPA e a una crescita economica costante, si prevede un aumento della produzione nel 2004, e ci sono ottime speranze. Sicuramente ci sarà un numero maggiore di coproduzioni con la Cina e quest’anno, forse più di ogni altro anno, sarà la qualità stessa dei film a contare al botteghino. Nota: 10 dollari di Hong Kong = 1.28 dollari USA al momento della stampa.
Ryan Law