Nei due lungometraggi che lei ha finora diretto, ha contaminato
generi diversi. You Shoot, I Shoot era una commedia
su un killer e Men Suddenly in Black ha mescolato gangsters,
azione e black comedy. Perché ha scelto questo
approccio?
Preferisco combinare generi diversi. Penso che, se si
vuole sfondare in uno stile cinematografico, conviene
mescolarlo con un altro. Per esempio, mescolare un film
horror con un film d’amore. Men Suddenly in Black è un
mix tra il genere melodrammatico e quello gangsteristico.
In questo modo riesco a trovare un nuovo approccio. Se
la gente mi chiede di fare un film facilmente classificabile,
rifiuto, perché lo trovo troppo noioso. Per esempio, per
You Shoot, I Shoot la compagnia all’inizio voleva che scrivessi
una storia di killer, perché era proprio dopo Fulltime
Killer. Ritenevano che se avessi scritto un’altra storia di
killer avrei trovato spazio sul mercato. Ma io ho pensato
che sarebbe stata una fallimento, e così ho inserito l’elemento
del killer in una cornice da commedia.
Qual è stata la sua fonte di ispirazione per Men Suddenly
in Black?
All’inizio volevo girare un film che fosse una storia di gangsters
al cento per cento. Mi piacciono moltissimo Il
Padrino, Heat e A Better Tomorrow. Volevo girare un film
di gangsters puro e duro, un film poliziesco. Ma purtroppo,
anche adesso, quando tiro fuori questo tipo di progetto,
la compagnia cinematografica non mi ritiene adatto. Mi
vedono come un regista di commedie. Penso che in realtà
la compagnia volesse che girassi una commedia
comunque. L’ho cominciata come uno scherzo con lo sceneggiatore.
Mi faceva ridere l’idea di come avrei potuto
travestire una commedia in un film poliziesco. Poi mi è
sembrato che in realtà questo approccio fosse decisamente
attraente - e così ho deciso di combinare la commedia
con il poliziesco. Nel corso delle discussioni con lo
sceneggiatore Patrick Kong, abbiamo scoperto che ad
entrambi piaceva il film di Chor Yuen Wise Wives and
Foolish Husbands e così abbiamo pensato di trasformare
un film come Wise Wives in un film di gangsters. Inoltre,
visto che adoro Heat di Michael Mann, ne ho tratto delle
idee che ho inserito nella cornice di Wise Wives. Men
Suddenly in Black è nato come una miscela tra questi due
generi; l’idea è poi stata sviluppata ed ha costituito anche
la prima struttura del film.
Perché Wise Wives and Foolish Husbands l’ha influenzata
tanto?
È vero, questo film mi ha influenzato tantissimo. Quando
ero piccolo l’ho visto molte volte, perché facevano sempre
vedere molti vecchi film alla tv. Li guardavo alla mattina,
prima di andare a scuola. Allora pensavo che i film in cantonese
fossero noiosissimi. C’erano poche commedie che
si potessero considerare buone. Ma ogni scena di Wise
Wives and Foolish Husbands era perfetta nei dettagli, e mi
ha lasciato un’impronta duratura. Quando ho menzionato
i vecchi film in cantonese allo sceneggiatore, ho scoperto
che ad entrambi piaceva proprio quel film. Così ci siamo
messi a discutere su come poterlo rifare con idee moderne,
e pian piano ha preso la forma di Men Suddenly in
Black.
Cosa la attraeva nell’argomento dei mariti infedeli?
Le coppie che si tradiscono sono una storia universale.
Questo è l’elemento che mi attraeva. Tutti lo conoscono.
All’inizio l’argomento della storia di You Shoot, I Shoot
riguardava l’industria cinematografica. Gli investitori erano
preoccupati di trattare un argomento così inusuale perché
i film sul cinema, in genere, a Hong Kong vanno male
al botteghino. Volevo convincere gli investitori che la black
comedy poteva risultare popolare, e così ho deciso di scegliere
un argomento più consueto. Anche se adotti un
approccio originale, gli investitori non si preoccupano, a
patto che l’argomento collaudato.
Ha fatto riferimento alla libertà di girare la storia. E cosa
ci dice relativamente alle decisioni sul cast?
È stata una scelta mia. Eric Tsang Chi-wai era il finanziatrore,
il produttore ed anche l’attore protagonista. È stato
d’accordo sul mio approccio. Eric è un attore che sa recitare
sia in film di gangsters che in commedie, e così andava
benissimo. Quando abbiamo completato il cast, abbiamo
scelto attori che avessero già lavorato in entrambi
questi tipi di film. Abbiamo scelto Jordan Chan, Chapman
To e Tony Leung Ka-fai. Se avessimo scelto qualcuno che
avesse fatto solo commedie, la prima impressione del
pubblico sarebbe stata: “Questa è una commedia”. Ecco il
motivo per il quale non ho scelto [il comico] Cheung Tatming.
Non ha mai recitato in un film di gangsters.
Comunque alla fine gli ho dato una parte, perché volevamo
convincere il pubblico che nel film c’erano elementi sia
comici che gangsteristici.
Di cosa tratterà il suo prossimo film?
Spero che sia un film drammatico. Sto lavorando a uno
intitolato Crime Without Punishment. Spero che non venga
visto come una commedia. La gente può pensare che io
sia un regista di black comedies, ma io non voglio etichette.
Così il prossimo film sarà un dramma criminale.
Tim Youngs