Posti interessanti producono film interessanti, e oggi come oggi nessuna cinematografia indipendente è più creativa, vitale e provocatoria di quella che sta emergendo nella Repubblica Popolare Cinese.
Il Paese sta attraversando una fase di cambiamento sociale, economico e culturale emozionante e imprevedibile e i giovani registi indipendenti cinesi stanno impegnando le loro energie creative per affrontare questi cambiamenti, nei modi più vari: assimilandoli, plasmandoli, catalogandoli, oppure provocando, opponendo resistenza o ancora cavalcandoli o anticipandoli.
Ogni due mesi il mercato cinematografico mainstream cinese stabilisce nuovi record al botteghino, e tutto fa pensare che ben presto sarà la Cina il mercato cinematografico più grande del mondo, sorpassando gli Stati Uniti. È un cinema tizhinei, inserito all’interno del sistema di produzione culturale regolato dallo Stato.
Per ascoltare le voci cinesi autentiche e non censurate, e cogliere il Paese in tutta la sua complessità e ricchezza, si deve guardare al tizhiwai, ossia al di fuori del cinema del sistema.
“China Now: Independent Visions” (Cina oggi: visioni indipendenti) è una serie itinerante di recenti film indipendenti cinesi, organizzata da Cinema On The Edge (www.cinemaontheedge.com).
Dopo il successo ottenuto con le proiezioni a New York, Londra, Toronto e Montreal, la serie prosegue il suo percorso a Udine, Parigi, Vancouver, San Diego, e non solo. Individuiamo giovani registi cinesi ricchi di talento che non hanno ancora sfondato nel circuito festivaliero internazionale e le cui opere sono difficili da vedere in Cina.
Una nuova generazione di documentaristi cinesi, come Xu Tong, ha trovato il modo di espandere la forma del documentario, per riuscire a cogliere le nuove realtà del proprio paese, apparentemente non rappresentabili.
Giovani e intraprendenti registi cinesi di fiction, come Huang Ji, infrangono le barriere e propongono storie visionarie e intensamente personali che si rifiutano di utilizzare il linguaggio spendibile e beneducato del cinema mainstream. Video artisti che lavorano nel campo dell’animazione, come Zhong Su e Ding Shiwei, hanno creato opere giocose, vivaci e implicitamente impegnate, deliziosamente provocatorie.
Questi registi hanno inventato un nuovo vocabolario di immagini e di suoni per raccontare un presente che sta cambiando sotto i nostri occhi, e nel contempo plasma il nostro futuro. “China Now: Independent Visions”, presenta alcuni esempi salienti di un corpus vasto, eccitante e in continua espansione e offre così agli spettatori la possibilità di incontrare una Cina – o meglio, più “Cine” – che forse prima non avevano mai neppure immaginato.