Lo scopo principale del Far East Film Festival, da sempre,
e quello di accorciare le distanze culturali tra Oriente e Occidente,
mostrando i film che in Asia sono popolari, i film
che la gente va a vedere al cinema. Film di successo, film di
genere che raramente raggiungevano le platee occidentali, se
non attraverso copie pirata o, quanto meno, importate in
maniera poco ortodossa.
In questi ultimi 20 anni, tra alti e bassi, i palinsesti dei numerosi
canali di sfruttamento di un film (free TV, pay TV,
VOD, streaming, Home Video) hanno cominciato a programmare
cicli, rassegne, omaggi ai piu grandi registi asiatici.
La maggior parte dei titoli che sono stati in grado di raggiungere
la platea occidentale sono passati attraverso il Far East
Film Festival.
La normale prosecuzione del Festival e, quindi,
la nascita di Focus Asia: un mercato cinematografico dedito
al cinema di genere, principalmente asiatico ma in rapporto
con quello italiano ed europeo. Lontano dalla frenesia dei
festival maggiori (Cannes, Berlino), in un ambiente e una
citta che favoriscono il mescolamento, l’incontro, gli scambi.
Focus Asia e diventato realta solo grazie alla nascita di MIA
– Mercato Internazionale dell’Audiovisivo di Roma, cioe
solo grazie alla rinnovata volonta dell’Italia di riguadagnare
un ruolo nel mercato internazionale cinematografico.
Focus
Asia in aprile a Udine, e MIA in ottobre a Roma, sono dunque
due momenti speculari della stessa strategia: immaginare
il cinema in modo globale. Uno scenario dove l’Asia – l’altra
meta del pianeta! – resta ancora un continente da scoprire.
Questa e la strada che il Far East Film Festival, MIA e il Fondo
per l’Audiovisivo del FVG hanno deciso di intraprendere
assieme alle piu importanti istituzioni cinematografiche italiane:
la Direzione Generale Cinema del Ministero per i Beni
e le Attivita Culturali e Luce Cinecitta.
Benvenuti a Udine, benvenuti in Friuli, benvenuti in Italia.