Il 9 febbraio del 2020, al David Geffen Theater dell’Academy Museum of Motion Pictures, Parasite di Bong Joon-ho vince 4 Oscar, tra cui quello come miglior film, prima volta in assoluto per un film non in lingua inglese.
È il momento più alto raggiunto dalla cinematografica coreana. Il coronamento di un percorso raccontato fin dalla prima edizione del Far East Film Festival, che proprio alla scoperta del cinema coreano deve parte della sua popolarità.
Nel marzo del 2022 comincia purtroppo a circolare la notizia che la CJ CGV, la catena coreana di sale cinematografiche (dello stesso gruppo che ha prodotto Parasite), ha deciso di trasformare alcune sale dei suoi multiplex in palestre per arrampicata e campi al chiuso di golf, sfruttando l’altezza dei soffitti.
Il box office nazionale coreano non è ripartito dopo il Covid, i film non escono perché le case di distribuzione hanno paura di non recuperare i costi di promozione e la gente non torna in sala: una spirale che non porta a nessuna via d’uscita, se non aspettare l’uscita su qualche piattaforma.
A Hong Kong, invece, nel 2022 il produttore Bill Kong della Edko film convoca una serie di produttori locali, li invita a proporgli progetti per film da produrre e girare a Hong Kong.
Quando sembrava che il cinema si stesse allontanando dalla città dei fiori di loto, quando sembrava che Pechino dovesse diventare il nuovo centro della cinematografia cinese, anche grazie a un importante finanziamento governativo rinasce la cinematografia hongkonghese.
I film escono in sala e ottengono risultati incredibili: Table for Six (presentato in anteprima mondiale allo scorso Far East Film) incassa quasi 9 milioni di euro; A Guilty Conscience, che presentiamo quest’anno in anteprima europea, supera gli 11 milioni.
Per capire meglio i numeri, il film italiano che in questa stagione ha incassato di più, La stranezza, ha incassato 5,5 milioni di euro. Con 59 milioni di abitanti in Italia contro i 7,4 di Hong Kong.
Nell’anno del XX Congresso Nazionale del Partito Comunista cinese il box office nazionale americano ha sorpassato quello cinese. Tanto in Giappone quanto a Taiwan i cinema non sono mai stati chiusi e il recupero che stanno avendo i rispettivi box office nazionali sembra indicare che quella sia stata la scelta giusta.
Nel 2023 il Far East Film Festival festeggia il suo venticinquesimo anniversario con una line up record di 78 film. La selezione del FEFF 25 è conseguenza e ritratto della dinamicità (in positivo o in negativo) delle politiche cinematografiche asiatiche. E ci porta a una domanda: può esistere un cinema nazionale senza le sale cinematografiche? Può esistere il cinema senza le sale?
Il futuro non è scritto.
Sabrina Baracetti and Thomas Bertacche