Attack the Gas Station

Quattro delinquenti si scatenano in questa commedia anarchica e decisamente antisociale che ha delle cose da dire sul paese d'origine. Da quando è uscito agli inizi di ottobre, il film ha ottenuto uno dei maggiori incassi in Corea del Sud, con circa 800.000 spettatori nella sola Seul durante il primo mese. I dialoghi del film sono estremamente divertenti per le platee locali grazie al tono anti-establishment. Il vivace prologo ci mostra il quartetto - un giocatore di baseball scontento, un rockettaro coi capelli lunghi, un pittore drogato e un ubriacone muscoloso - che devastano e rapinano un distributore di benzina aperto di notte. Dopo i titoli di testa, i quattro decidono di ripetere la stessa impresa ("tanto per divertirsi", come dice una didascalia), ma stavolta il manager ha spedito via la moglie con la maggior parte degli incassi del giorno. Incerti sul da farsi, i rapinatori tengono in ostaggio lo staff al primo piano, umiliano in modo rituale il manager (e i suoi giovani impiegati cominciano a rivoltarsi contro di lui), insultano senza pensarci su i clienti o li infilano dentro il bagagliaio di un'auto. Parte dell'umorismo del film richiede una certa conoscenza dei costumi sudcoreani attuali e della situazione locale, ma in genere il tema dell'inversione di ruoli - ogni settore sociale viene praticamente ribaltato - è abbastanza chiaro. La sceneggiatura mantiene un alto livello inventivo e descrittivo, svoltando sempre in nuove direzioni proprio quando si pensa che l'autore sia a corto di idee. Il regista di cassetta Kim Sang-jin (Two Cops 3) impiega largamente uno stile di cinepresa a mano, dando un senso di verismo leggermente esagerato al film e utilizzando al massimo l'ambientazione unica.
Derek Elley
FEFF: 2000
Regia: KIM Sang-jin
Anno: 1999
Durata: 109'
Stato: South Korea

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