Conduct Zero

Conduct Zero, ambientato negli anni Ottanta, ruota intorno a Joong-pil, “re” incontrastato della scuola superiore per il suo pugno leggendario. Minacciando gli altri ragazzi e rubando loro i soldi riesce a passarsela bene, fino al giorno in cui si innamora di una ragazza, studiosa ma intrepida, del liceo vicino. Basato su una sceneggiatura di Lee Hae-jun e Lee Hae-young (che, a dispetto dei nomi simili, non sono fratelli), Conduct Zero è una delle commedie più creative e interessanti degli ultimi anni. Il regista Cho Keun-Shik, alla sua opera prima, gestisce molto bene la storia, ottiene ottimi risultati dai suoi attori e controlla con mano sicura sia i momenti quieti che quelli “urlati” ed eccessivi. Il film è risultato anche un successo al botteghino, nonostante una partenza lenta e la forte concorrenza de Il Signore degli Anelli – Le Due Torri. I voti migliori per il film vanno comunque agli attori. Ruy Seung-beom e Gong Hyo-jin, che fanno coppia anche nella vita reale, sono considerati sempre di più come i più dotati nell’ultima generazione di attori coreani. Hanno recitato insieme in televisione, ma questa è la prima volta che appaiono nello stesso film. Ryu conferisce una tale intensità al suo ruolo che è difficile immaginare un’altra persona nella sua parte. Gong, nei panni della leader del vicino liceo femminile, è altrettanto convincente con il suo linguaggio volgare e la sua nascente consapevolezza che Joong-pil si sta allontanando dal suo ambiente sociale. Intanto Im Eun-kyung interpreta il ruolo dell’oggetto d’amore con una efficace miscela di fragilità e coraggio. Anche se agli spettatori stranieri sfuggiranno alcuni dei vari riferimenti alla cultura coreana degli anni Ottanta, Conduct Zero è una delle pellicole più soddisfacenti dell’anno e fornisce un altro interessante colpo d’occhio su come i trentenni coreani ricordano il periodo della loro crescita.
Darcy Paquet
FEFF: 2003
Regia: CHO Keun-shik
Anno: 2002
Durata: 98
Stato: South Korea

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