Jail Breakers

Il team composto dal regista Kim Sang-jin e dallo sceneggiatore Park Jeong-woo rappresenta una delle collaborazioni più azzeccate del cinema coreano. Prima con la commedia di successo Attack the Gas Station! (1999) e poi con Kick the Moon (2001), i due sono diventati una forza imbattibile al botteghino. Il loro ultimo successo Jail Breakers continua sulla falsariga dei film precedenti, con una trama intelligente e un buon cast composto da Sol Kyung-gu (Oasis), Cha Seung-won (Kick the Moon) e Song Yoon-ah (A Masterpiece in My Life). La storia del film, successivamente acquisita dalla major hollywoodiana Warner Bros. per farne un remake, narra di due prigionieri che, all’inizio, riescono a evadere dalla prigione (gli spettatori riconosceranno le chiarissime allusioni a Le ali della libertà). Presi dall’euforia, i due rubano un’automobile e vanno a Seoul, ma quando poi leggono il giornale scoprono qualcosa che li fa pentire di essere evasi. Analogamente ai due film precedenti, Jail Breakers inizia con una premessa semplice e un ampio ventaglio di personaggi bizzarri. Durante lo sviluppo della storia il regista alza gradualmente il volume ed esaspera il livello di caos complessivo fino al climax quando tutti stanno dando di matto. Solo attraverso un estremo, veemente sforzo di trattativa la situazione può essere risolta. Questo film può piacervi o no, a seconda del vostro atteggiamento verso questo stile di humour (chi ha apprezzato Kick the Moon gradirà sicuramente anche questo). L’apertura, in particolare, è ben riuscita e ingegnosa, e getta rapidamente le basi per il seguito della storia. Tuttavia, il film appare un po’ lungo, e prima di arrivare al punto culminante il pubblico rischia di stancarsi un po’ di tante grida e tanti schiamazzi. Ad ogni modo, questo particolare genere di comicità coreana è qualcosa che non si trova facilmente altrove.
Darcy Paquet
FEFF: 2003
Regia: KIM Sang-jin
Anno: 2002
Durata: 118
Stato: South Korea

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