No Blood No Tears è la storia di due donne decise che si stufano di farsi maltrattare dai farabutti presenti nella loro vita e decidono di rubare un sacco di soldi. Il film - che ha per protagoniste Jeon Do-yeon, una delle attrici del momento, e Lee Hye-young, grande star degli anni ’80 - ci guida in un inseguimento iperviolento e adrenalinico attraverso il mondo della malavita sudcoreana.
Lanciato sul mercato come pulp noir, No Blood No Tears è eccellente per i colori e l’illuminazione dark, mischiati con forti dosi di violenza. All’inizio la storia salta dal passato al presente, prima di fissare definitivamente nel presente la sua trama complessa, infarcita di false partenze, digressioni e rovesciamenti.
No Blood No Tears presenta anche una ricca gamma di personaggi singolari e contorti. Il fidanzato ossessivo, assetato di vendetta, è interpretato da Jung Jae-young, già visto lo scorso anno in Guns & Talks. Fa un convincente debutto come attore Jung Du-hong, il più abile action director coreano, che ha lavorato in un gran numero di film, da Musa a The Foul King. Tra gli interpreti c’è anche il fratello minore del regista, Ryu Seung-beom (Conduct Zero), uno degli attori più gettonati del cinema coreano; e inoltre diversi interpreti più maturi, celebri per i loro ruoli nei film d’azione degli anni ‘70.
Il film contiene più pestaggi e colpi bassi di qualsiasi altro film coreano dello scorso anno e richiede quindi spettatori dallo stomaco forte. In effetti, probabilmente la violenza e il tono cupo hanno contribuito al risultato di botteghino, inferiore alle aspettative. Ad ogni modo è possibile che questo film venga ricordato più a lungo di tante commedie di successo del 2002.
Il regista Ryu Seung-wan sta mettendo insieme rapidamente une delle filmografie più originali del cinema coreano. Sebbene questo film non contenga la quantità di humour presente nelle sue opere precedenti, la narrazione a più livelli provvede un godimento piacevole e istintivo.
Darcy Paquet