The Phone

Ji-won (Ha Ji-won, vista in Sex is Zero) è un’ambiziosa reporter d’assalto. Cercando di sfuggire a minacce di morte legate al suo ultimo caso, Ji-won accetta l’offerta del suo migliore amico Ho-jung che le chiede di badare alla labirintica dimora di famiglia durante la sua assenza. Tuttavia, quando Ji-won cambia il proprio numero telefonico per salvaguardare la sua privacy, cominciano ad accadere episodi strani e spaventosi. La figlia di Ho-jung, Yeong-joo, risponde per sbaglio a una chiamata telefonica per Ji-won. Qualsiasi cosa abbia sentito al telefono, sembra aver trasformato la sua personalità in quella di un mostro maligno. Dopo alcune indagini, Ji-won scopre che i precedenti intestatari del suo nuovo numero di telefono sono finiti tutti allo stesso modo, morti in circostanze misteriose. Il secondo horror del regista Ahn Byung-ki (A Nightmare, alias Horror Game Movie, 1999) non si spinge oltre le consuete convenzioni di genere sviluppate sia all’interno che all’esterno delle tradizioni cinematografiche dell’Asia. Sono identificabili echi di classici come L’Esorcista, Gli invasati e The Ring (un cellulare prende il posto di una videocassetta come mezzo di comunicazione “maledetto”) e nell’efficacissimo momento culminante c’è anche un accenno a Il gatto nero di Edgar Allan Poe. All’interno di tali convenzioni però Ahn riesce a realizzare un horror pieno di energia e abilmente narrato, che mantiene il pubblico nel dubbio sulla reale natura e sugli obiettivi della forza soprannaturale. I personaggi osservano impotenti mentre la superficie liscia come porcellana di una famiglia benestante va a pezzi rivelando un vortice cupo, agitato, urlante. Non dimenticatevi di spegnere il cellulare al cinema... specialmente mentre guardate questo film!
Kyu Hyun Kim
FEFF: 2003
Regia: AHN Byung-ki
Anno: 2002
Durata: 102
Stato: South Korea