Always - Sunset On Third Street - 2

Nel 2005 Yamazaki Takashi ha realizzato Always - Sunset on Third Street (Always - 3-chome no Yuhi), un caldo e sensibile dramma d’insieme, basato su un fumetto di Saigan Ryohei e ambientato in un quartiere del centro di Tokyo nel 1958.
Yamazaki e il suo staff di computer graphics hanno ricostruito questa veduta della città oggi non più esistente con una tale attenzione per i dettagli che, per il pubblico giapponese, Always era come un parco a tema storico. In altre parole, era meglio della realtà, spesso polverosa, puzzolente e costruita con materiali scadenti.
I personaggi principali, fra cui un irascibile proprietario di un negozio di pezzi di ricambio per auto e uno scrittore fallito nonché titolare di un negozio di dolciumi,  avevano un atteggiamento e una vivacità dickensiani. Il pubblico ha riso delle loro manie, ha pianto per le loro crisi - e ha fatto di Always un enorme successo.
Il sequel, Always 2, è una rivisitazione di facce e vedute familiari. Ci sono ancora crisi da superare, cattivi da sconfiggere, ma il film ha un’aria più rilassata ed episodica rispetto al precedente. Assomiglia al modo in cui David Copperfield cambia dalle prime intense lotte del suo eroe, quando è un giovane lavoratore, ai successivi tortuosi capitoli sulle sue tribolazioni e i suoi successi da adulto.
All’inizio del film, l’anno è il 1959 e il Giappone sta per dare il via al suo boom decennale, alimentato dalle costruzioni per le Olimpiadi di Tokyo appena annunciate. Sulla Terza Strada, comunque, lo scrittore Chagawa Ryunosuke (Yoshioka Hidetaka) non ha affatto rinunciato a scrivere, e neanche al suo sogno di vivere con suo “figlio adottivo” Junnosuke (Suga Kenta) - un ragazzo di strada che ha ospitato prima riluttante, e che poi ha iniziato ad amare - e con Hiromi (Koyuki), una bellezza ordinaria che gestiva un bar dove Chagawa era cliente abituale, e qualcosa di più. Alla fine del primo film (attenzione: spoiler) Hiromi aveva chiuso il bar e intrapreso un lavoro più redditizio come ballerina in un club di varietà, lasciandosi alle spalle un abbattuto Chagawa.
Nel frattempo, il padrone del garage, Suzuki Norifumi (Tsutsumi Shin'ichi), deve ancora raggiungere il suo obiettivo di diventare un magnate dell’industria delle riparazioni d’auto, sebbene Rokko (Horikita Maki), la ragazza venuta dalla campagna nel primo film per lavorare con lui, sia diventata una dipendente eccezionale, sempre sporca d’olio. La sua devota moglie Tomoe (Yakushimaru Hiroko) e il suo turbolento figlio Ippei (Koshimizu Kazuki) sono ancora la gioia della sua vita, ma anche i bersagli occasionali del suo feroce temperamento.
Poi il padre naturale di Junnosuke, il ricco e arrogante uomo d’affari Kawabata (Kohinata Fumiyo), viene a reclamarlo. Destato dalla sua sciatta disperazione, Chagawa promette solennemente di dare a Junnosuke una vita discreta - e, dopo aver ottenuto il permesso dal riluttante Kawabata, inizia a lavorare seriamente su un romanzo che spera vinca un premio importante e lo giustifichi agli occhi di Kawabata.
Nel frattempo, nella famiglia Suzuki arriva un nuovo membro, Mika (Ayame Koike), una cugina mandata a stare da loro mentre il padre, un uomo d’affari fallito, lavora come manovale nel cantiere di una diga. Cresciuta tra le comodità della classe media, Mika è inorridita dall’arretratezza dei suoi parenti - hanno una sola TV e nessun pianoforte!
Ma c’è di più, incluso un maldestro corteggiatore di Rokko, un vecchio che vorrebbe fare di Hiromi la sua mantenuta e un medico eccentrico (Miura Tomokazu) le cui stramberie spaventano e allo stesso tempo affascinano i ragazzini del posto. Il filo conduttore principale, tuttavia, rimane la lotta di Chagawa per il successo - e per tenersi Junnosuke.
Quanti film hollywoodiani prenderebbero come eroe uno scrittore mingherlino con uno gusto orrendo nel vestire, e tutto il vicinato che lo incita? Forse un film di Frank Capra degli Anni Trenta con Jimmy Stewart nel ruolo di Chagawa. L’interpretazione di Yoshioka Hidetaka, comunque, è da applauso. Molti attori hanno interpretato scrittori frustrati, ma Yoshioka è bravissimo nel ritrarre l’esaurimento che consuma la vita di chi deve buttare giù un libro - e il calmo trionfo di quando il manoscritto compiuto è finalmente pronto per essere spedito. Ha vinto due meritati Japan Academy Award per questo ruolo: un caso di vita reale che non solo imita l’arte, ma che la rende migliore.
supera ogni aspettativa.
Mark Schilling
FEFF: 2008
Regia: YAMAZAKI Takashi
Anno: 2007
Durata: 146'
Stato: Japan

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