Per gentile concessione
dell'Hong Kong Film Archive Leisure and Cultural Services Department
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Precede la proiezione del film il cortometraggio:
King Hu in His Own Words: Raining in the Mountain (2013, 5 mins, dir. George Chun Han Wang)
L’anziano abate del Monastero dei Tre Tesori (Sanbao) deve nominare un successore. Convoca tre laici estranei al monastero per farsi consigliare su questa scelta fondamentale: il Cavaliere Wen, un ricco mecenate del monastero, il generale Wang, comandante in capo delle forze armate locali, e Wu Wai, un venerabile Maestro di Buddhismo. All'interno del monastero diversi monaci, che aspirano alla nomina, cominciano a complottare separatamente con il Cavaliere Wen e il generale Wang. Questi due consiglieri però sono venuti con intenti sediziosi e tramano per ottenere il prezioso rotolo di pergamena conservato nel monastero: il testo scritto del Mahāyāna śraddhotpada śāstra, che fu ricopiato a mano da Tripitaka ai tempi della dinastia Tang. Nel frattempo arriva al monastero il criminale prigioniero Chiu Ming, per espiare i suoi delitti come monaco invece che come carcerato. Viene incaricato di proteggere il rotolo nella biblioteca; qui si imbatte in due ladri rivali, Volpe Bianca, che si finge la concubina del Cavaliere Wen, aiutata dal suo complice Ricciolo Dorato, e il temibile luogotenente del generale Wang, Chang, l’uomo che aveva incastrato Chiu Ming per un reato non commesso.
King Hu spese più di un intero anno per elaborare Raining in the Mountain e Legend of the Mountain (Shanzhong Chuanqi, 1979), due film girati uno dietro l’altro on location nella in Corea del Sud. Raining in the Mountain è qualcosa di più di un semplice film di furti e rapine dalla bella fotografia, e ambientato nella molto improbabile cornice di un sereno monastero buddhista; si distingue dal tipico genere wuxia denso di azione per la maggiore enfasi che pone sugli affascinanti scontri di ingegni e di intelletti. Nel film, volutamente trattenuto per quanto riguarda la violenza, le poche scene di combattimento sono coreografate in modo magistrale e ispirate ai movimenti stilizzati dell’Opera di Pechino tradizionale. In Raining in the Mountain King Hu offre un viaggio spirituale coinvolgente e riflette profondamente sulla filosofia buddhista in tema di morale, di rinuncia, di retribuzione karmica e di illuminazione.
George Chun Han Wang