Il film coraggioso e personale di Huang Ji, vincitore del premio Dragons and Tigers al
Festival di Rotterdam del 2012, e uno degli esordi più promettenti del recente cinema
cinese. Con
Egg and Stone l’autrice si unisce al ristretto novero di eccezionali registe
indipendenti cinesi, tra cui Liu Jiayin, Emily Tang e Li Yu, che sono state ospiti del
VIFF (Festival di Vancouver) in passato.
Il film e ambientato nel villaggio dove e cresciuta Hung Ji, nella provincia rurale
dello Hunan, e si ispira a vicende realmente avvenute nella sua vita. Egg and Stone e
un potente ritratto della quattordicenne Hongqui, alle prese con la sua maturità sessuale
incipiente.
Da quando, sette anni prima, i genitori si sono trasferiti in città per
lavorare, la ragazza e costretta a vivere con lo zio e la zia: questo tipo di abbandono
temporaneo dei bambini a parenti che vivono in campagna e un fenomeno frequente
del boom di inurbamento della Cina.
La zia la considera un peso, mentre lo zio sembra
più premuroso. Un ragazzo del posto, con il quale la ragazza scambia delle uova
con una pietra scolpita, sembra mostrare un certo interesse per lei, ma Honggui e sola
con i suoi timori e desideri indefiniti, alle prese con un mondo terrificante di risveglio
sessuale e di pericolo.
La raffinatezza visiva e la fluidità narrativa di Huang Ji smentiscono la sua giovane eta;
per la sicurezza narrativa e la finezza tecnica Huang si distingue nella rosa dei nuovi
registi indipendenti cinesi.
Gli attori del film sono tutti non professionisti e Yang
Honggui, in particolare, e straordinaria nei panni di Honggui, della quale incarna
contemporaneamente la forza ostinata, il timore, la vulnerabilità e la resistenza.
Al direttore della fotografia Otsuka Ryuji (che e anche produttore e montatore del
film) si devono le bellissime immagini cinematografiche, spaventosamente intime,
dolcemente pulsanti di luce e saturate con una complessa potenza emotiva.
PRECEDUTO DA
PERFECT CONJUGAL BLISS
ZHONG Su
China 2014, 6'
Animated short
Una splendida animazione 3D attraverso la storia della Cina dal grigio collasso dell’urbanizzazione alla distopia ultra colorata del consumismo.