World Premiere | In Competition | White Mulberry Award Candidate
Taiwan, 2026, 116’, Cantonese, Mandarin
Directed by: Chao Koi-wang, Hu Chin-ye
Screenplay: Chao Koi-wang, Chen Yi-ru
Cinematography (color): Sou Wai-kin
Editing: Liao Ching-sung, Lee Chun-hong, Nose Chan
Production Design: Hsuan Shao-chen
Music: Ellison Lau
Producers: David Tang, Eric Liang
Cast: Mui Cheng-in (Jojo), Kai Ko (Hua), Elaine Jin (Chon), Tou Chung-hua (Gao), Stanley Yau (Lao Sir), Dada Chen (Pip)
Date of First Release in Territory: June 27th, 2026
Spesso i progetti cinematografici stranieri realizzati a Macao tendono a enfatizzare lo sfarzo e il glamour dei tanti casinò della città. Tuttavia,
I Blew Out the Candles Before Making a Wish (il titolo deriva dalla canzone
Half-Adult del disciolto duo pop hongkonghese Shine), diretto da Chao Koi-wang e Hu Chin-ye, riesce a raccontare una storia sul gioco d’azzardo evitando quasi del tutto i casinò della città. Questo sobrio dramma è un’ode a coloro che scommettono poco e perdono tutto. Si potrebbe definire l’anti-
Ballata di un piccolo giocatore.
Liberamente ispirato a fatti di cronaca,
Candles è incentrato su Jojo (un’eccellente Mui Cheng-in), una giovane il cui padre è fuggito per sottrarsi a debiti di gioco. Quando entra misteriosamente in possesso di alcune “fiches morte”, ovvero gettoni da casinò ormai fuori circolazione e non convertibili in denaro, la ragazza crede di poter vincere una somma sufficiente a riportare il padre a casa. Si rivolge inizialmente al suo insegnante, apparentemente onesto (Stanley Yau, membro della boy band hongkonghese Mirror), chiedendogli di giocare le fiches e consegnarle eventuali vincite; ma questi le vende segretamente a un intermediario, dicendole poi di aver perso tutto. Si lascia intendere che egli voglia utilizzare il denaro per acquistare un appartamento, un sogno ormai irrealizzabile per molti abitanti delle metropoli contemporanee.
Hua (Kai Ko) è un taiwanese gravato dal peso di un appartamento che non può permettersi dopo che la moglie (Dada Chen) lo ha lasciato. Per far fronte alle rate del mutuo, Hua lavora come esattore per un usuraio locale, ma la sua indole eccessivamente gentile lo rende poco adatto al ruolo. Nel suo tentativo, del tutto fallimentare, di intimidire Jojo e la nonna Chon (Elaine Jin) affinché saldino un debito, si sviluppa una sorta di amicizia tra lui e la ragazza, che possiede ancora alcune fiches fuori corso.
Sebbene il gioco d’azzardo occupi una parte rilevante della narrazione,
Candles è volutamente ambientato quasi interamente nei tranquilli quartieri residenziali di Macao, con l’intento di restituire il volto autentico della città (emblematica, in tal senso, l’inquadratura iniziale: un prolungato zoom all’indietro che rivela gli edifici residenziali attorno alle famose rovine della cattedrale di San Paolo). Invece che sui grandi scommettitori, Chao e Hu si concentrano sulle vicende dei giocatori marginali: da un croupier taiwanese (Tuo Tsung-hua) con un figlio malato ai lavoratori migranti che affittano le stanze vuote dell’appartamento di Hua. Anche se non tutti i personaggi sono moralmente irreprensibili, la sceneggiatura, firmata da Chao e Chen Yi-ru, evita di caratterizzare qualcuno come il cattivo della narrazione (anche l’usuraio, apparentemente minaccioso, lascia emergere un lato umano). Questi personaggi conferiscono al film un senso di autenticità che solo un cineasta nato e cresciuto nel contesto locale come Chao è in grado di rendere.
Candles si sviluppa con un ritmo così pacato da apparire quasi indifferente alla vittoria oppure alla sconfitta dei suoi personaggi. In effetti, l’intero film può essere ricondotto a una battuta pronunciata verso la conclusione: “Perdi oggi, vinci domani”. Sebbene la posta in gioco sia elevata sul piano personale, tutti finiscono per comprendere che, a Macao, la fortuna può girare in un batter d’occhio. Il tavolo da gioco rimane un luogo poco adatto ai deboli di cuore, ma
Candles offre una forma di consolazione, suggerendo che nessuna sconfitta è definitiva. Per chi predilige narrazioni incentrate su piccoli criminali e figure marginali, raccontate con toni sommessi e realisti, questo potrebbe essere il film più piacevole dell’anno.
Chao Koi-wang
Chao Koi-wang è nato a Macao e si è formato a Taiwan. I suoi cortometraggi sono stati selezionati in festival di tutto il mondo. I Blew Out the Candles Before Making a Wish è il suo primo lungometraggio.
Hu Chin-ye
Come drammaturgo, Hu Chin-ye è stato candidato cinque volte ai Taishin Art Awards. Dopo aver co-diretto il cortometraggio Goddess insieme a Chao Koi-wang, esordisce nel lungometraggio con I Blew Out the Candles Before Making a Wish.
FILMOGRAFIA
2026 – I Blew Out the Candles
Before Making a Wish