European Premiere | In Competition | White Mulberry Award Candidate
China, 2025, 93’, Mandarin, English
Directed by: Yan Kunao
Screenplay: Yan Kunao
Cinematography (color): Zhao Tonghuan
Editing: Yan Kunao
Art Direction: Liu Qiyi
Costume Design: Liu Qiyi
Producers: Chen Qianfan, Lauren Yue Pan, Yan Kunao
Production Companies: Jet Lag Picture, Marching Together Films, Mili Media, Hehuo Lizi Media
Cast: Chen Shuyao (Jia Qi), Yan Kunao (Pingu), Maria Muller (Ada), Juen Kang
Date of First Release in Territory: TBA
Il fenomeno della diaspora tra le nuove generazioni di giovani cinesi è ancora sorprendentemente poco esplorato dal cinema contemporaneo. Eppure, il numero di studenti che ogni anno lascia la Cina per formarsi all’estero è in costante crescita, mentre il contesto geopolitico globale diventa sempre più ostile all’idea di assimilazione. In questa situazione, quella dell’espatriato non è più soltanto una condizione transitoria, ma diventa uno stato esistenziale complesso, fragile e spesso contraddittorio.
La pandemia di Covid-19 ha ulteriormente acuito questa frattura, trasformando la mobilità in immobilità forzata e la distanza in isolamento. Migliaia di studenti cinesi si sono ritrovati bloccati lontano da casa, sospesi tra fusi orari, identità culturali e sistemi politici in conflitto. È su questo sfondo che nasce il film di Yan Kunao, concepito durante il periodo in cui il regista, tra il 2020 e il 2023, è rimasto intrappolato in Cina senza poter tornare negli Stati Uniti per proseguire i suoi studi, a causa della pandemia e dell’inasprirsi della guerra commerciale tra Cina e USA.
Una volta rientrato negli Stati Uniti, Yan Kunao ha assorbito e rielaborato nel film l’eco di un clima segnato da episodi di intolleranza razziale e diffidenza, esplosi proprio durante e dopo la pandemia. Il risultato è il ritratto intimo e malinconico di una giovane coppia costretta a confrontarsi non solo con ambizioni e desideri divergenti, ma anche con una distanza resa insormontabile dalle circostanze storiche.
I protagonisti sono Jiaqi e Pingu, due giovani creativi formatisi a New York, alle prese con l’ingresso nel mondo del lavoro: lei aspirante production designer, lui regista agli esordi. Quando Jiaqi, che avverte sempre più forte il richiamo della Cina, decide di accettare un’opportunità professionale in una produzione cinese, Pingu rimane a New York, impegnato a far decollare il suo primo film. Ma il viaggio di ritorno di Jiaqi si interrompe bruscamente: la Cina chiude improvvisamente le frontiere e lei resta bloccata a Los Angeles, in un limbo geografico ed emotivo. In questa sospensione temporale, sia Jiaqi in California che Pingu a New York incrociano le vite di altri due espatriati – una ragazza sudamericana emigrata negli Stati Uniti e un’attrice coreana già affermata – figure-specchio che mettono ulteriormente in crisi il loro rapporto e le loro certezze identitarie.
Il film si inserisce a pieno titolo nella tradizione del cinema indipendente: realizzato con un budget minimo, nasce da un lavoro collettivo in cui i membri della troupe si moltiplicano, assumendo ruoli diversi davanti e dietro la macchina da presa. Yan Kunao firma il progetto in maniera totale, come autore, regista, interprete e montatore. Il film è anche una dichiarazione d’amore per l’arte cinematografica, attraversato da citazioni esplicite e affettuose dei grandi maestri del cinema che hanno formato lo sguardo del regista. Allo stesso tempo, il film rivela una voce personale e riconoscibile, che si esprime in scelte visive originali, inquadrature studiate e sequenze capaci di rendere palpabile lo sbilanciamento emotivo prodotto dalla lontananza, dall’attesa e dall’isolamento.
Il titolo cinese, che si può tradurre come “Otto o nove del mattino”, richiama una celebre frase di Mao che paragonava i giovani alla luce e alla vitalità del mattino. Nel film, tuttavia, questa immagine si carica di un’ambiguità sottile, diventando simbolo di un’età sospesa tra slancio e smarrimento, speranza e disorientamento. Il titolo inglese, invece, allude esplicitamente alla distanza: quella geografica tra New York e Los Angeles, tra gli Stati Uniti e la Cina, ma anche quella emotiva e temporale, scandita dai fusi orari che separano i protagonisti durante l’estate in cui si svolge la storia. Una distanza che il film osserva con delicatezza, trasformandola in materia narrativa e in un’esperienza da condividere con il pubblico.
Yan Kunao
Yan Kunao (n. 1998) è sceneggiatore, regista e produttore. Si è laureato alla Communication University of China e in seguito ha ottenuto un master in regia alla Columbia University. Il suo primo corto, Summer Swing, ha debuttato al Shanghai International Film Festival ed è stato candidato per la Settimana della Critica a Cannes. Yan è professore aggiunto al dipartimento di cinema della Columbia University. Jing Guo, da lui coprodotto, è stato selezionato per la 74° Berlinale. Jet Lag in Summer è il suo primo lungometraggio e ha esordito al Pingyao International Film Festival nel 2025.
FILMOGRAFIA
2025 – Jet Lag in Summer