European Premiere | In Competition | White Mulberry Award Candidate
China, 2025, 100’, Tibetan, Mandarin
Directed by: Kangdrun
Screenplay: Kangdrun
Cinematography (color): Li Siwei, Tashi Namgyal
Editing: Liu Xinzhu
Production Design: Dram Dui
Music: Wang Chuan
Sound: Bobo Lau
Producers: Zhang Qianqian, Liang Ying
Executive Producers: Lu Shu, Norbu Tsering
Production Company: Tibetan Antelope Films Co., Ltd.
Cast: Tsering Yangkyi (Adult Samgy), Tsekyi Metok (Young & Teen Samgyi), Tangsang Lhamo (Adult Lhamo), Dechen Banzom (Young & Teen Lhamo), Norbu Tsering (Older Father), Tubdain Jigme (Younger Father), Tsring Tundrup (Suoso)
Date of First Release in Territory: TBA
Un film di apparente semplicità formale ma di notevole raffinatezza psicologica segna il debutto nel panorama cinematografico cinese di una nuova e significativa voce femminile tibetana. Kangdrun, giovane cineasta nata a Lhasa, è tornata nella sua città dopo aver completato gli studi, inserendosi idealmente nel solco del cinema tibetano contemporaneo inaugurato da autori come Sonthar Gyal e il compianto Pema Tseden. A differenza dei suoi predecessori, tuttavia, Kangdrun appartiene a una generazione più giovane e racconta un Tibet lontano dall’usuale dialettica tra tradizione e modernità: il suo Tibet è quello della gioventù urbana della Gen Z, che a Lhasa conduce ormai un’esistenza non dissimile da quella dei coetanei di Shanghai o Pechino.
Linka Linka racconta di Samgyi, una giovane che dopo aver studiato a Shanghai e Pechino ritorna in Tibet dal padre, un rinomato intellettuale, con l’intento di realizzare un film sulla propria infanzia. Il rapporto tra i due, complesso e carico di aspettative reciproche, costituisce uno dei nuclei emotivi del film: il padre è orgoglioso dell’intelligenza ed indipendenza della figlia, ma vorrebbe per lei un impiego stabile presso la televisione locale, mentre Samgyi appare incerta sul proprio futuro e totalmente assorbita dal progetto cinematografico. Attraverso il film che sta girando, la protagonista tenta di fare i conti con un episodio imbarazzante del passato, che le ha lasciato un senso di colpa irrisolto nei confronti di Lamho, una compagna delle scuole elementari. Il loro incontro casuale da adulte farà emergere una frattura inattesa tra ricordo e realtà.
Uno degli elementi più originali di
Linka Linka è la sua struttura narrativa stratificata, in cui il film nel film, il presente, il passato e la memoria del passato si intrecciano continuamente. Kangdrun mette in scena una sorta di specchio infinito che interroga la soggettività del ricordo e la natura instabile della verità: ciò che Samgyi ricostruisce attraverso il cinema non coincide necessariamente con l’esperienza dell’altra persona coinvolta, rivelando come ogni memoria sia parziale e personale.
Il titolo cinese del film, “Una notte e tre estati”, richiama l’esperienza condivisa da molti giovani tibetani della generazione della regista, che da adolescenti venivano mandati a studiare nelle grandi città cinesi e tornavano a casa soltanto durante le vacanze estive, costruendo un rapporto frammentato con il luogo d’origine. Il titolo internazionale,
Linka Linka, rimanda invece agli spazi delle lunghe estati trascorse in Tibet, tra picnic ed incontri con famiglie ed amici. La narrazione si articola così in tre estati e una notte, quest’ultima ambientata nel presente, durante la quale Samgyi e Lamho si ritrovano da adulte.
Lo stile di regia è fermamente ancorato alla realtà, al punto che il film è stato girato nell’arco di tre anni (2020, 2023 e 2024) per permettere alle attrici che interpretano le protagoniste da bambine e poi da adolescenti di crescere insieme ai personaggi.
La colonna sonora, composta prevalentemente da brani hip-hop e rap tibetano, contribuisce a definire l’identità contemporanea del film, restituendo il paesaggio sonoro della Lhasa odierna: una città in cui auto elettriche e yak convivono ai margini urbani, tra caffè espresso e locali notturni. Con
Linka Linka, Kangdrun offre uno sguardo inedito e profondamente attuale su una realtà sociale e su un momento storico di una cultura, quella tibetana, ancora raramente rappresentata dal punto di vista delle nuove generazioni.
Kangdrun
Nata a Lhasa, nella Regione Autonoma del Tibet, Kangdrun è una sceneggiatrice e regista tibetana. Il suo lavoro ritrae spesso, con un tocco delicato, la generazione più giovane e i gruppi di subcultura. Il suo corto Orlo with Karma è stato selezionato per il First International Film Festival e Vancouver International Film Festival in 2025. Linka Linka rappresenta il suo debutto nel lungometraggio ed è stato selezionato nella sezione Asian Future al 38° Tokyo International Film Festival.
FILMOGRAFIA
2025 – Linka Linka