World Premiere | In Competition | Online
Philippines, 2026, 104’, Filipino, Japanese, English
Directed by: Irene Villamor
Screenplay: Irene Villamor
Cinematography (color): Pao Orendain, LPS
Editing: Renard Torres
Production Design: Ferdi Abuel
Music: Len Calvo
Sound Design: Alex Tomboc
Producer: Edgar Mortiz
Associate Producer: Camille Mortiz
Executive Producers: Teddy Javines, Ted Joshua Javines, Michelene Javines, Maria Rafaela Remigio
Cast: Jodi Sta. Maria, Sanya Lopez, Loisa Andalio, Jane Oineza, Carmi Martin, Shamaine Buencamino, Zaijian Jaranilla, Miggy Jimenez
Date of First Release in Territory: May 13th, 2026
Già a partire dal XIX secolo i filippini si recavano in Giappone per lavorare come musicisti. Tuttavia, quando a metà anni Settanta il Presidente Ferdinand Marcos Sr. promosse una politica di migrazione di massa nell’intento di rispondere alle difficoltà economiche in cui versavano le Filippine, si registrò un incremento significativo dell’arrivo di filippini in Giappone come intrattenitori, con una netta prevalenza femminile. Molte di loro viaggiavano per esibirsi legittimamente come cantanti e performer culturali, ma ben presto si iniziò a utilizzare il termine
japayuki per indicare “hostess di bar, ballerine da nightclub, spogliarelliste e prostitute”. Alla fine questa definizione acquisì connotazioni stigmatizzanti, alimentando vergogna, discriminazione e condanne sul piano sociale e persino da parte delle famiglie di queste lavoratrici, che aspiravano semplicemente a garantire una vita migliore ai propri cari.
Diverse pellicole e serie televisive filippine hanno già raccontato le vicissitudini delle
japayuki, e più in generale delle migranti filippine, ma in
Midnight Girls Irene Villamor tenta di collegare la prima ondata di queste lavoratrici emigrate in Giappone a una rappresentazione più contemporanea delle donne impiegate nei club, esplorandone le difficoltà di adattamento in un contesto culturale e geografico straniero, per sostenere le famiglie o realizzare i propri sogni. Il film non vuole essere una trattazione sociologica del fenomeno
japayuki: Villamor concentra piuttosto la sua indagine sulle vite di Vicky, Paris, Saki e Wanna (interpretate rispettivamente da Jodi Sta. Maria, Sanya Lopez, Jane Oineza e Loisa Andalo) a Nagoya, traendone una narrazione sulle connessioni umane e i legami familiari.
Le vicende delle lavoratrici migranti sono, in fondo, storie di famiglie. “Kamusta kayo dyan?” (“Come state tutti lì?”) è la frase ricorrente all’inizio delle conversazioni telefoniche con i propri cari nelle Filippine. Per gran parte del tempo le protagoniste sono al telefono, in videochiamata con i propri cari, impegnate in brevi controlli quotidiani o in tentativi emotivi più complessi di colmare la distanza tra Giappone e Filippine. L’espressione “Ingat ka diyan” (“Abbi cura di te”) non è più soltanto un modo di concludere la conversazione; diventa una richiesta, un ordine, una supplica: ma chi è che si prende cura della persona all’altro capo della linea?
Le testimonianze delle vere lavoratrici filippine per Omise
, inserite nel film, offrono il necessario contesto alle vicende di Vicky, Paris, Saki e Wanna, documentando episodi concreti di abuso, mancanza di rispetto e anche difficoltà legate al proprio orientamento sessuale.
Midnight Girls è un ritratto empatico di queste lavoratrici e delle loro famiglie. Villamor consente allo spettatore di percepire la loro fatica, le gioie e la vulnerabilità, il tutto sottolineato dalla concretezza di vite realmente vissute e sopportate.
Irene Villamor
Villamor è nota per la sua capacità di esplorare l’intimità contemporanea e le relazioni complesse, grazie a cui si è ritagliata uno spazio originale all’interno del cinema filippino con film come Sid & Aya: Not A Love Story, Ulan e il recente successo The Loved One, che decostruisce la formula convenzionale della commedia romantica filippina. Villamor ha iniziato come stagista per la regista Joyce Bernal, e successivamente ha lavorato come assistente alla regia in commedie romantiche, fino a co-dirigere, nel 2014, il film di formazione sentimentale Relaks, It’s Just Pag-Ibig (“Relax, It’s Just Love”) con Antoinette Jadaone.
FILMOGRAFIA SELEZIONATA
2016 – Camp Sawi
2018 – Sid & Aya: Not a Love Story
2019 – Ulan
2020 – On Vodka, Beers, and Regrets
2023 – Five Breakups and a Romance
2025 – Only We Know
2026 – The Loved One
2026 – Midnight Girls