Mother Bhumi

European Premiere | In Competition 


Malaysia, Hong Kong, Italy, Saudi Arabia, 2025, 129’, Mandarin, Hokkien, Thai, Malay

Directed by: Chong Keat Aun
Screenplay: Chong Keat Aun
Cinematography (color): Leung Ming Kai 
Editing: Erik Moh
Art Direction: Soon Yong Chow
Music: Yii Kah Hoe, Chong Keat Aun
Producers: Wong Kew Soon, Stefano Centini, Zoey Teng
Cast: Fan Bingbing (Hong Im), Natalie Hsu (Boon), Bai Run-yin (Koon), Pearlly Chua (Har)

Date of First Release in Territory: May 14th, 2026

Il confine tra la Malaysia e la Thailandia è una frontiera dove religione, cultura e politica sfumano una nell’altra, e dove differenze e diritti si intrecciano – o entrano in rotta di collisione. È in questo scenario singolare che si muove Mother Bhumi, ambientato sul finire degli anni Novanta del secolo scorso, in una stagione di profondi cambiamenti.

Hong Im (Fan Bingbing) è una contadina vedova di origini siamesi-cinesi che vive nella Valle di Bujang con i suoi due figli e un bufalo d’acqua. Di giorno fatica nei campi, ma porta sulle spalle un fardello ben più gravoso della fatica fisica: facendosi carico dei tormenti, sia terreni che sovrannaturali, dei suoi compaesani, Hong Im insegue una silenziosa ricerca di risoluzione, conforto e salvaguardia.

I suoi concittadini patiscono ancora le conseguenze del trattato anglo-siamese del 1909 e di una disputa secolare sui confini. Le loro terre ancestrali vengono requisite senza il loro consenso, spesso con il pretesto della mancanza di documenti adeguati. Sfruttando i suoi contatti presso l’ufficio pubblico locale, Hong Im interviene districandosi tra le maglie di un sistema burocratico kafkiano. Ma se di giorno la donna appare pragmatica e con i piedi per terra, di notte si trasforma in una guaritrice spirituale, che officia esorcismi per curare mali che si ritengono inflitti dagli spiriti. Forse curare le ferite altrui le permette di dimenticare l’angoscia che grava sulla sua stessa famiglia.

Una piacevole sorpresa nel ruolo di Hong Im è Fan Bingbing, attrice pluripremiata e diva globale cinese, capace di restituire alla perfezione la complessa dualità del personaggio. Data la sua caratura divistica e il suo consolidato successo commerciale, questo ruolo segna una svolta radicale nel suo percorso artistico. Oltre a indossare una protesi al naso e ad apparire senza trucco, Fan – si dice – si è sottoposta a un rigoroso apprendistato di rituali sciamanici e allo studio di sottili sfumature dialettali, diventando quasi irriconoscibile. L’impegno da lei profuso traspare in questa metamorfosi straordinaria, in quello che, ad oggi, è certamente uno dei ruoli più impegnativi della sua carriera.

Ad affiancare Fan c’è Natalie Hsu, un volto già noto al pubblico del FEFF per il suo ruolo in Last Song for You (2024), presentato nell’edizione 2025. Alla sua seconda collaborazione con il regista Chong dopo Pavane for an Infant (2024), Natalie interpreta Boon, la figlia di Hong Im. L’attrito tra le due funge da personificazione del tema più ampio del film: il disperato bisogno di preservare e guarire, contrapposto alla tentazione di chiudere gli occhi e voltare pagina.

Questa fusione tra opposti è ciò che viene catturato visivamente dall’obiettivo. In teoria, i rituali soprannaturali ed esotici dovrebbero scontrarsi con i banali scenari d’ufficio; in effetti, l’uso specifico degli angoli di ripresa e delle inquadrature sembra servire a differenziare i due mondi. Eppure, nonostante questo contrasto, la fotografia mozzafiato – accarezzata da Madre Natura – invita a soffermarsi e a interiorizzare la bellezza del villaggio di Bujang in un movimento fluido. Nei suoi respiri lunghi e lenti, afferma la propria presenza, silenziosa ma vibrante.


Chong Keat Aun


Chong Keat Aun è un pluripremiato regista, ricercatore e operatore culturale malaysiano, nonché il primo conduttore radiotelevisivo di lingua cinese a vincere il premio nazionale Seri Angkasa, nel 2011. Ha ottenuto il plauso internazionale con il suo lungometraggio d’esordio, The Story of Southern Islet (2020), che ha vinto il premio come miglior regista esordiente ai Golden Horse Awards. Le sue opere successive, Snow in Midsummer (2023) e Pavane for an Infant (2024), hanno contribuito a consolidare la sua fama mondiale, grazie ai prestigiosi riconoscimenti ottenuti in festival quali Venezia, Hong Kong, Tokyo e Friburgo.

FILMOGRAFIA SELEZIONATA

2020 – The Story of Southern Islet
2023 – Snow in Midsummer
2024 – Pavane for an Infant
2026 – Mother Bhumi
June Kim
Regia: CHONG Keat Aun
Anno: 2025
Durata: 129'
Stato: Malaysia
01/05 - 19:00
Teatro Nuovo Giovanni da Udine
01-05-2026 19:00 01-05-2026 21:09Europe/Rome Mother Bhumi Far East Film Festival Teatro Nuovo Giovanni da UdineCEC Udine cec@cecudine.org

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