Noise

INTERNATIONAL FESTIVAL PREMIERE

Noise
t.l. Rumore
ノイズ (Noizu)

Japan, 2022, 128’, Japanese
Directed by: Hiroki Ryuichi 
Screenplay: Kataoka Sho 
Music: Otomo Yoshihide  
Producer: Kitajima Naoaki 
Cast: Watanabe Daichi, Fujiwara Tatsuya, Matsuyama Kenichi, Kamiki Ryunosuke, Nagase Masatoshi

Date of First Release in Territory: January 28th, 2022

 

Ambientato in una piccola isola immaginaria, la cui popolazione sta invecchiando e si riduce sempre più, il film di Hiroki Ryuichi Noise intesse un’intricata rete mentre le bugie dei protagonisti si diffondono all’interno di una comunità strettamente interconnessa. Hiroki, che lavora su una sceneggiatura di Kataoka Sho tratta da un manga di Tsutsui Tetsuya, infonde al film stile, suspense e un inatteso pathos mentre si sposta abilmente da toni quasi farseschi verso una modalità più seria mantenendo una prudenziale distanza dall’opera originale.
Con i suoi violenti omicidi e i disperati occultamenti, questo film rappresenta un nuovo territorio per il veterano Hiroki, che si era precedentemente assestato su uno schema che alternava drammi romantici per un pubblico di massa a prodotti indipendenti acclamati dalla critica, ma che ha interrotto questo ciclo lo scorso anno con un film per Netflix, il road movie Ride or Die interpretato da Mizuhara Kiko e Sato Honami.
Anche Noise si colloca sul piatto commerciale della bilancia, ma con l’uso delicato della cinepresa che lo contraddistingue, e con uno sguardo che invece di registrare meccanicamente osserva con sensibilità, Hiroki distanzia stilisticamente questo film da altre pellicole mainstream. Inoltre, i gusti musicali del regista, più inclini a una armonia sommessa che a una forte sottolineatura dei momenti più intensi, si riflettono nella collaborazione del regista con Otomo Yoshihide, compositore e chitarrista le cui note basse e vibranti trasmettono una tensione e una freddezza alla Tarantino. Intanto, alcuni classici cavalli di battaglia introducono una comicità cupa che fa da contrappunto agli eventi più frenetici e letali.  
Il film inizia con un allegro signore di mezza età che decanta le virtù dell’isola mentre trasporta un passeggero immerso in un silenzio inquietante (Watanabe Daichi). Senza alcun preavviso, il passeggero strangola a morte la sua guida e, dopo aver abbandonato l’auto, si introduce nella proprietà di Izumi Keita (Fujiwara Tatsuya), un agricoltore la cui coltivazione di fichi alimenta l’economia dell’isola. 
Uno scontroso cacciatore locale (Matsuyama Kenichi) e un nervoso poliziotto alle prime armi (Kamiki Ryunosuke), entrambi amici d’infanzia di Keita, scorgono l’assassino dell’autista (seppur ignari del crimine che ha commesso) e poco dopo la figlioletta di Keita scompare. I tre, che sospettano l’intruso di rapimento, lo affrontano e, nella colluttazione con un infuriato Keita, l’uomo rimane accidentalmente ucciso. Quando la ragazzina viene ritrovata illesa, Keita e i suoi amici si rendono conto di avere colpito l’uomo sbagliato e di doversi sbarazzare di un cadavere scomodo. 
Il coltivatore di fichi sa che se si costituisce assesterà un brutto colpo alla sua famiglia e agli affari, anche perché la comunità dell’isola sta per ricevere un importante contributo statale di cui c’è molto bisogno, ma questo colpo di fortuna può andare in fumo se Keita, che è ormai diventato il portavoce e il divo dell’isola, viene arrestato. Con l’aiuto dei suoi due amici, anch’essi desiderosi di proteggere l’isola, Keita decide di occultare il corpo e ostacolare i poliziotti della terraferma che verranno a cercarlo, ottenendo come risultato altri cadaveri e altre bugie. 
È ovvio che tutto questo debba finire malamente, ma la storia prende direzioni tanto sorprendenti quanto sconvolgenti, e partendo da un poliziesco con uno sciatto detective (Nagase Masatoshi) che, avvolto in un trench, cerca ostinatamente di scoprire la verità, evolve in una riflessione sull’alto prezzo da pagare per la lealtà di gruppo e per i moti più oscuri del cuore.
Matsuyama e Fujiwara, che erano apparsi insieme l’ultima volta come coprotagonisti della serie di successo Death Note, creano una sinergia che tira fuori il meglio di entrambi come attori, anche se i personaggi che interpretano sono più conflittuali. I vecchi amici, lo vediamo, possono mantenere vivi i vecchi risentimenti, anche se tra di loro uno solo è consapevole della loro esistenza.   


Hiroki Ryuichi

Hiroki Ryuichi (n. 1955) viene dall’industria dei film pink. Nel 1994 800 Two Lap Runners lo ha fatto conoscere a livello internazionale. È considerato il regista giusto per i drammi romantici. Nel 2015 è tornato alle radici pink con Kabukicho Love Hotel (FEFF 2015), ma gli altri due film realizzati quello stesso anno, A Man’s Life e Strobe Edge, sono drammi romantici. Continua ad alternare lavori commerciali a progetti più personali, come Side Job. (2017), incluso nella classifica dei migliori dieci film dell’anno dal sondaggio fra i critici della rivista  Kinema Junpo. Nel 2021 è uscito il suo primo film per Netflix, il road movie lesbico Ride or Die

FILMOGRAFIA SELEZIONATA  

1994 – 800 Two Lap Runners
2003 – Vibrator
2008 – Your Friend
2009 – April Bride
2010 – The Lightning Tree
2015 – Kabukicho Love Hotel
2015 – Side Job
2021 – Ride or Die
2022 – Noise

Mark Schilling
Regia: HIROKI Ryuichi
Anno: 2022
Durata: 127'
Stato: Japan
23/04 - 14:45
Teatro Nuovo Giovanni da Udine
23-04-2022 14:45 23-04-2022 16:52Europe/Rome Noise Far East Film Festival Teatro Nuovo Giovanni da UdineCEC Udine cec@cecudine.org
ONLINE in Europa per tutta la durata del Festival

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