Road To Vendetta

European Premiere | In Competition | White Mulberry Award Candidate

 

Hong Kong, Japan, 2025, 107’, Cantonese, Japanese, Mandarin

Directed by: Njo Kui-ying
Screenplay: Njo Kui-ying, Mani Man, Li Suk-ming
Cinematography (color): Nathan Wong
Editing: Barfuss Hui
Production Design: Yoshimoto Yukihito, Yan Sin-yeung
Music: Sara Fung, Njo Kui-ying
Producers: Mani Man, Suzuki Yusuke 
Cast: Jeffrey Ngai (No. 4), Minami Sara (Hoshino Kumo), Mori Yurito (Boss), Daniel Hong (Agent B), Waki Tomohiro (Nishida Ken), Endo Yuya ( Yamashita Yuto), Chu Pak-him (Agent W), Saito Takumi (Sakamoto), Rosa Maria Velasco (Abbot), Takenaka Naoto (Sonjya)

Date of First Release in Territory: October 3rd, 2025

Road to Vendetta, una coproduzione tra Hong Kong e Giappone, rappresenta una vigorosa iniezione di adrenalina per il cinema d’azione hongkonghese e segna l’esordio alla regia di un lungometraggio di Njo Kui-ying, ex idolo pop che, all’età di 50 anni, ha finalmente la sua occasione dietro la macchina da presa.

Il film riveste un’importanza analoga anche per il divo emergente Jeffrey Ngai, volto noto dei varietà televisivi, qui alle prese con il suo primo vero ruolo da protagonista per il grande schermo, dopo una sfilza di serie televisive di successo e parti di rilievo come non protagonista in grossi film commerciali come Table for Six 2, Little Red Sweet e Cesium Fallout. Forte di un fisico scolpito e della fredda compostezza propria dell’eroe d’azione contemporaneo, Ngai interpreta Numero 4, un assassino professionista plasmato fin dall’infanzia da una misteriosa organizzazione panasiatica, dai tratti simili a una setta. Il suo ultimo incarico lo conduce in Giappone, dove è chiamato a eliminare un boss della yakuza di medio livello.

In una sequenza d’azione ambientata in una sala giochi, la missione di Numero 4 prende una piega imprevista quando si presenta la cliente, una giovane donna giapponese di nome Kumo (Minami Sara), e gli chiede di eliminare un secondo bersaglio. Quando però la ragazza rivela di potersi permettere a malapena il primo incarico, Numero 4 è costretto a farle da improvvisato tutore mentre lei cerca di racimolare il denaro necessario. Questo permette al racconto di rallentare, lasciando spazio alla nascita di un’amicizia.

Sebbene l’arco narrativo dell’assassino spietato che riscopre la propria umanità sia ormai un cliché del genere, Njo costruisce la dinamica tra Numero 4 e Kumo con trovate divertenti, come la scelta di farli comunicare goffamente tramite un’app di traduzione, anziché ricorrere al consueto espediente del cinema hongkonghese in cui i personaggi si comprendono magicamente a prescindere dalla lingua.

L’azione torna protagonista quando Numero 4 e Kumo sono costretti a darsi alla fuga, braccati da gangster assetati di vendetta. Grazie a colori vibranti, a una colonna sonora incalzante (realizzata anche dallo stesso Njo) e al raffinato montaggio di Barfuss Hui (già montatore dello stilosissimo G Affairs), Road to Vendetta saprà soddisfare quegli amanti del cinema d’azione che preferiscono la violenza immersa nei neon colorati del moderno cinema hongkonghese. Sebbene la tavolozza visiva di Njo tradisca chiaramente l’influenza di titoli come John Wick e del cinema d’azione hongkonghese dei primi anni Duemila, la coreografia d’azione d’impronta classica, del veterano giapponese Sakamoto Koichi – noto soprattutto per il suo lavoro in capisaldi del genere tokusatsu come Super Sentai, Kamen Rider e Power Rangers – raggiunge un equilibrio particolarmente felice tra fluidità e brutalità. Nel lungo duello con le spade che chiude il film, Sakamoto innesta, con notevole intelligenza, elementi tratti dai tradizionali jidaigeki (film di samurai) per arricchire ulteriormente l’insieme.

Animato dalla volontà di dimostrare il proprio valore, Njo mette in campo ogni risorsa per confezionare un intrattenimento di forte impatto, sufficientemente sgargiante da sembrare l’opera di un veterano del cinema d’azione. Anche se l’intrigante idea di un’organizzazione segreta di assassini che opera attraverso ristoranti di noodle disseminati in tutta l’Asia meriterebbe un più ampio sviluppo nella sceneggiatura, che è firmata dallo stesso Njo insieme al co-produttore Mani Man e a Li Suk-ming, Road to Vendetta conferma che l’industria cinematografica hongkonghese è ancora capace di offrire film d’azione curati e in grado di conquistare il favore del grande pubblico, anche in tempi difficili.



Njo Kui-ying

Njo Kui-ying è entrato a far parte dell’industria dell’intrattenimento nel 2008, come leader del gruppo idol Bro5. Oltre a esibirsi, si occupava anche della coreografia e della produzione musicale. Dopo lo scioglimento della band, avvenuto nel 2013, si è dedicato alla produzione pubblicitaria e all’insegnamento della danza. Njo ha lavorato anche come assistente alla regia nel film Deliverance (2024). Road to Vendetta è il suo primo lungometraggio.

FILMOGRAFIA

2025 – Road to Vendetta

Kevin Ma
Regia: NJO Kui-ying
Anno: 2025
Durata: 117'
Stato: Hong Kong
27/04 - 21:55
Teatro Nuovo Giovanni da Udine
27-04-2026 21:55 27-04-2026 23:52Europe/Rome Road To Vendetta Far East Film Festival Teatro Nuovo Giovanni da UdineCEC Udine cec@cecudine.org

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