Suzuki=Bakudan

Italian Premiere | In Competition | Online

 

Japan, 2025, 136’, Japanese

Directed by: Nagai Akira
Screenplay: Yatsu Hiroyuki, Yamaura Masahiro
Cinematography (color): Kondo Tetsuya
Editing: Ninomiya Suguru
Producers: Okada Shota, Tadano Yuho
Music: Yaffle
Cast: Yamada Yuki, Sato Jiro, Ito Sairi, Sometani Shota, Bando Ryota, Kanichiro, Watabe Atsuro

Date of First Release in Territory: October 31st, 2025
 
Tratto da un romanzo bestseller di Go Katsuhiro, Suzuki=Bakudan ha la consueta impostazione di un thriller: a Tokyo sono state piazzate delle bombe che esplodono una dopo l’altra mentre il panico si diffonde e la polizia si affanna per trovare i responsabili.

Ciò che distingue questo film all’interno del genere è il personaggio di Suzuki Tasogaru (Sato Jiro). Arrestato con l’accusa di aggressione, questo senzatetto dalla carnagione scura dice agli investigatori di avere un sesto senso per il crimine, e sostiene che è proprio questa sua capacità a dirgli che una bomba esploderà nel quartiere di Akihabara alle 22.

Gli agenti lo deridono, ma Suzuki ha ragione: l’ordigno esplode davvero, seminando il caos. La prossima esplosione, annuncia l’uomo, avverrà nello stadio coperto Tokyo Dome. Stavolta la polizia decide di andare più a fondo. Il poliziotto che ha condotto il primo interrogatorio, il freddo e sprezzante Todoroki (Sometani Shota), viene sostituito da Kiyomiya (Watabe Atsuro), un astuto e mellifluo veterano che dichiara: “Ascoltare è la mia specialità”, e invita Suzuki a vuotare il sacco.

Ma Suzuki non si lascia manipolare facilmente. Potrà anche essere pazzo, ma non è stupido. Nell’arco di una notte e di un giorno convulsi, gioca la sua partita psicologica con gli inquirenti, che cercano di capire chi sia davvero e quali siano le sue intenzioni, mentre le bombe continuano a esplodere.

Sato Jiro, che ha vinto diversi premi in patria per l’interpretazione di Suzuki, è specializzato in personaggi marginali che colpiscono per la forza della loro eccentricità.

In Suzuki=Bakudan Sato imprime una forte accelerazione alla follia del personaggio di Suzuki, soprattutto nell’imponente scena del suo crollo emotivo, quando grida il suo disprezzo per un lungo elenco di categorie umane, dai senzatetto come lui alle donne incinte, alle famiglie felici. In sostanza Suzuki odia l’umanità, sebbene sostenga di agire sotto ipnosi.

Per quanto impressionante risulti la prova interpretativa di Sato, un intero film incentrato solo su Suzuki rischierebbe di diventare opprimente. Fortunatamente, il dramma degli agenti che cercano di estorcere i suoi segreti mentre la città esplode intorno a loro offre non solo un po’ di sollievo a livello psichico, ma anche qualche brivido adrenalinico – e una prospettiva diversa sulla polizia locale rispetto agli standard del cinema giapponese.

Con la loro ostinata caccia agli indizi e le incursioni temerarie nella pericolosa oscurità del mondo di Suzuki, i due semplici agenti di pattuglia interpretati da Ito Sairi e Bando Ryota rientrano nei canoni del genere, ma sotto la regia di Nagai Akira (già autore di Teiichi: Battle of Supreme High), le loro scene d’azione acquistano una tensione che fa accapponare la pelle. E ovviamente si arriva alla deflagrazione.

Intanto i poliziotti continuano ad alternarsi negli interrogatori, finché arriva l’astuto Ruike (Yamada Yuki), dai capelli crespi, che a differenza degli altri, sembra essere sulla stessa lunghezza d’onda di Suzuki, crudeltà inclusa. “Io e te siamo in sintonia”, gli dice Suzuki a un certo punto, e sono parole che nessuna persona sana di mente vorrebbe sentirsi rivolgere.

Quando gli interrogatori giungono al termine, Suzuki non si è solo limitato a far saltare in aria luoghi simbolo di Tokyo: come tutti i grandi malvagi, possiede un mostruoso carisma, che si insinua nella mente dello spettatore, e persino una cupa forma di saggezza: “L’egoismo è la triste realtà dell’umanità”, dice a Ruike.

Ma, come ci mostra Suzuki=Bakudan, soprattutto attraverso l’altruismo e l’abnegazione dei giovani poliziotti interpretati da Ito e Bando, questa non è tutta la verità.

 
Nagai Akira

Nagai Akira (n. 1970) è passato dalla pittura al cinema durante i suoi studi universitari e nel 1994 è entrato nel colosso di produzione pubblicitaria AOI Pro, dove è arrivato a ricoprire il ruolo di direttore creativo, ottenendo anche diversi premi nel settore. Ha esordito alla regia con il film antologico All About My Dog (2005) e tra i suoi lavori successivi figurano il fantasy drammatico di successo If Cats Disappeared from the World (2016), la commedia politica adolescenziale Teiichi: Battle of Supreme High (presentata al Far East Film Festival nel 2017) e il thriller Character (2021). Il suo film più recente, il thriller Suzuki=Bakudan (2025), è stato anch’esso selezionato dal FEFF.
 
FILMOGRAFIA SELEZIONATA

2005 – All About My Dog
2016 – If Cats Disappeared from the World
2017 – Teiichi: Battle of Supreme High
2021 – Character
2025 – Suzuki=Bakudan
Mark Schilling
Regia: NAGAI Akira
Anno: 2025
Durata: 136'
Stato: Japan
28/04 - 21:30
Teatro Nuovo Giovanni da Udine
28-04-2026 21:30 28-04-2026 23:46Europe/Rome Suzuki=Bakudan Far East Film Festival Teatro Nuovo Giovanni da UdineCEC Udine cec@cecudine.org

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