International Festival Premiere | In Competition
Guests: CHANG Hang-jun, director;
YOO Hai-jin, actor;
LIM Eun-jung, producer
South Korea, 2026, 117’, Korean
Directed by: Chang Hang-jun
Screenplay: Hwang Sung-goo, Chang Hang-jun
Cinematography (color): Choi Young-hwan
Editing: Heo Sun-mi, Han Young-gyu
Production Design: Bae Jung-yoon
Music: Dalparan
Producers: Lim Eun-jung, Billy Acumen, Charlie Shin
Cast: Yoo Hai-jin (Heung-do), Park Ji-hoon (Danjong), Yoo Ji-tae (Han Myeong-hoe), Jeon Mi-do (Mae-hwa)
Date of First Release in Territory: February 4th, 2026
Nel 1457 il regno di Joseon è scosso da tempeste politiche. Ma nel piccolo villaggio di Yeongwol, lontanissimo dalla capitale, la vita continua a scorrere senza essere toccata dagli eventi. Tutto cambia un giorno quando il capo villaggio Heung-do (Yoo Hai-jin) scopre che un villaggio vicino ha trovato una fonte inaspettata di ricchezza: scelto per ospitare un ministro di corte esiliato dalla capitale, il paese diventa destinazione di spedizioni di cibo e altri doni da parte di chi cerca favori ed è convinto che, prima o poi, il funzionario tornerà inevitabilmente al potere. Gli abitanti del villaggio diventano talmente ricchi da poter persino mangiare riso bianco.
Desideroso di assicurare un simile colpo di fortuna al proprio popolo, Heung-do lancia una campagna per promuovere Yeongwol come destinazione ideale per funzionari esiliati. E, contro ogni aspettativa, riesce a convincere il sinistro funzionario governativo Han Myeong-hoe (Yoo Ji-tae di
Oldboy) a inviare un dignitario a Yeongwol. Il trionfo di Heung-do è però di breve durata. Qualche tempo dopo, un giovane pallido e malaticcio arriva su una portantina con una sola serva. Nessuna spedizione di doni raggiunge il villaggio. Solo allora gli abitanti si rendono conto di chi sta vivendo tra loro: il deposto re Danjong, bandito dalla capitale dallo zio vendicativo, il nuovo sovrano.
Come in diversi film di successo degli ultimi anni, come
King and the Clown (2005) e
Masquerade (2012), l’impianto narrativo di
The King’s Warden trae ispirazione dagli Annali della dinastia Joseon (
sillok), una raccolta di registri ufficiali di corte compilati dai saggi nel corso dei secoli alla fine del regno di ciascun sovrano. Per ognuno dei film citati, brevi passaggi negli annali (talvolta di una sola frase) sono stati d’ispirazione agli sceneggiatori per creare nuove storie drammatiche incentrate su figure storiche note.
Perciò, la maggior parte degli eventi rappresentati in
The King’s Warden è interamente frutto di finzione, senza basi storiche reali. Tuttavia, il film ha colpito profondamente il pubblico coreano e ha suscitato un rinnovato interesse per il destino di Danjong. Il regista Chang Hang-jun (
Rebound) presenta questa storia come un racconto toccante e spesso comico di persone provenienti da mondi radicalmente diversi e costrette a fidarsi le une delle altre. Con il progredire degli eventi e l’aggravarsi della situazione, Chang equilibra le interpretazioni degli attori per condurre a un epilogo di grande impatto emotivo.
Tutti gli attori di
The King’s Warden meritano di essere elogiati, ma ce ne sono tre che si distinguono più degli altri. Yoo Hai-jin nei panni di Heung-do è il motore del film, e anima ogni scena con i suoi tempi comici, la sua interpretazione energica e l’intensità emotiva. È difficile immaginare che questo film potesse avere lo stesso successo con un altro attore come protagonista. Park Ji-hoon, cantante diventato attore, suscita nel pubblico un livello insolito di empatia attraverso il suo primo ruolo cinematografico importante, interpretando Danjong. Infine, il veterano Yoo Ji-tae conferisce una sottile malvagità al noto personaggio storico di Han Myeong-hoe, che, pur essendo già rappresentato in molti film e serie televisive, emerge in questo ritratto come del tutto nuovo.
The King’s Warden non era annunciato come un titolo importante, ed è stato distribuito all’inizio di febbraio con aspettative commerciali modeste, ma attraverso il passaparola la sua popolarità è cresciuta settimana dopo settimana, fino ad arrivare sulla bocca di tutti in Corea. In poco più di un mese è diventato il 25° film nella storia del box office locale a superare i 10 milioni di biglietti venduti. Al momento della stesura di questo testo, ha una remota possibilità di stabilire un nuovo record assoluto di incassi. Per un’industria che dall’inizio della pandemia si era sentita abbandonata dal proprio pubblico, il legame che questo film ha instaurato con gli spettatori è stato una vera manna dal cielo.
Chang Hang-jun
Chang Hang-jun ha esordito alla regia nel 2002 con la commedia
Break Out (a.k.a. Spark the Lighter), alla quale è subito seguita una seconda commedia,
Spring Breeze (2003). Negli anni successivi ha continuato a essere attivo come regista, sceneggiatore, revisore, attore e noto personaggio televisivo. I suoi film
Forgotten (2017) e
Rebound (2023) sono stati entrambi presentati al FEFF, e nel 2025 ha anche preso parte all’ambizioso progetto collettivo
The Killers.
The King’s Warden rappresenta ad oggi il suo maggior successo commerciale, con oltre 10 milioni di biglietti venduti in Corea.
Filmografia
2002 – Break Out
2003 – Spring Breeze
2017 – Forgotten
2022 – Open the Door
2023 – Rebound
2024 – The Killers
2026 – The King’s Warden