International Premiere | In Competition
Japan, 2025, 109’, Japanese
Directed by: Hiroki Ryuichi
Screenplay: Kato Masato, Kato Yuiko
Cinematography (color): Nabeshima Atsuhiro
Editing: Nomoto Minoru
Producers: Utagawa Yasushi, Hara Takashi
Executive Producer: Teshima Masao
Music: Kato Hisaki
Cast: Nagao Kento, Anna Yamada, Daigo Kotaro, Maeda Atsuko
Date of First Release in Territory: October 24th, 2025
Un timido studente, nuovo nella scuola, si innamora della ragazza più popolare della classe: è una classica premessa dei
seishun eiga (film adolescenziali giapponesi), visto che praticamente ogni protagonista di questo genere cinematografico da sempre molto popolare può essere definito “timido”, soprattutto se si tratta di sentimenti.
The Sickness Unto Love di Hiroki Ryuichi, tratto dall’omonimo romanzo di Shasendo Yuki che ha fatto scalpore sui social media, parte da questa premessa convenzionale, che però nel film si trasforma in qualcosa di più coinvolgente e su più livelli, che riflettono sia i punti più oscuri di Internet sia l’eterna volubilità dell’amore giovanile, dove si alternano tormento ed estasi.
Hiroki conferisce alla storia il suo peculiare lirismo visivo, sfruttando l’esperienza da maestro del genere romantico maturata in film come
April Bride (2009)
e
Crying 100 Times: Every Raindrop Falls. Insieme al direttore della fotografia Nabeshima Atsuhiro, suo collaboratore abituale, Hiroki mantiene la macchina da presa a una distanza discreta, creando un’atmosfera di calma vigile – ma anche di libertà e grazia giovanili quando i due protagonisti pedalano insieme (Hiroki può evocare questo tipo di atmosfera anche in altri modi, ma ha una particolare predilezione per le biciclette, e ne riprende il movimento con carrellate fluide).
La storia, però, non è un’ode alla giovinezza; invece, mette a nudo con impressionante intensità la crudeltà che i giovani sanno infliggersi a vicenda, escogitando nuove e sadiche forme di bullismo.
Il film si apre con l’arrivo dello studente Miyamine Nozomu (un mansueto Nagao Kento), appena trasferitosi in un liceo di Kanagawa dopo che i suoi genitori, sempre in movimento, gli hanno garantito che questo sarà l’ultimo trasloco. Il ragazzo, che rimane muto quando l’insegnante lo presenta ai compagni, viene tratto d’impaccio da Yosuga Kei (un’enigmatica Anna Yamada), la studentessa più popolare della classe, che lo definisce suo amico pur non avendo mai parlato con lui.
Spiazzato da quella bugia, Nozomu finisce per diventare davvero amico della ragazza, aiutandola quando lei cade e si ferisce una gamba durante una raccolta volontaria di rifiuti (evento che, naturalmente, lei stessa ha organizzato). Kei ricompensa il suo gesto con un appuntamento che, come da tradizione dei
seishun eiga, ha luogo in un acquario. Ma la loro nascente storia d’amore subisce una scossa quando lei vede che la crisalide allevata dal ragazzo si trasforma in farfalla – e gli parla di Blue Morpho, un gioco online i cui partecipanti si tolgono la vita.
Una volta rientrati a scuola, il bullo della classe Nezuhara Akira (Daigo Kotaro), geloso della crescente intimità tra Kei e Nozomu, lo blocca in un angolo e insieme a quattro amici lo sevizia, scattando fotografie. Le cose prendono una piega ancora più perversa quando Akira e i suoi complici rinchiudono Kei dentro un plinto in legno per il volteggio in ginnastica; ma Nozomu – che lei ormai chiama “il suo eroe” – va a salvarla. La cosa ancora più sconcertante, però, è che poco dopo Akira si suicida gettandosi da un palazzo. A questo punto è evidente che dietro il comportamento di superficie dei personaggi e dentro le loro menti c’è molto altro e il film, in modo progressivo e inquietante, svela ogni cosa, compresa la vera personalità e le intenzioni di Kei. Sullo sfondo ci sono adulti, come una poliziotta silenziosa e perspicace (interpretata da Maeda Atsuko), che cercano di dare un senso alle morti che si susseguono come tessere di domino che cadono una dopo l’altra. Il fulcro della storia, però, è Nozomu, che si ostina a non vedere ciò gli sta proprio davanti agli occhi.
Tutto questo risulta frustrante, ma il tratto distintivo di Hiroki Ryuichi è l’onestà emotiva, e questo film non fa eccezione. E il titolo, che richiama la celebre definizione di disperazione esistenziale del filosofo Søren Kierkegaard (“la malattia mortale”), non è affatto casuale.
Hiroki Ryuichi
Hiroki Ryuichi (n. 1955) proviene dall’industria dei film pink giapponesi. È diventato uno dei registi di riferimento dell’industria cinematografica giapponese per i drammi romantici. Nel 2015 Hiroki è tornato alle sue radici nel pink cinema con Kabukicho Love Hotel (FEFF 2015), ma sempre nello stesso anno ha realizzato anche due drammi romantici, A Man’s Life e Strobe Edge. Successivamente ha continuato ad alternare opere commerciali su commissione a progetti più personali come Side Job. (2017), che è stato inserito tra i dieci migliori film di quello stesso anno nella classifica dei critici della rivista Kinema Junpo. Il suo film più recente è il dramma romantico adolescenziale Sickness Unto Love (2025)
FILMOGRAFIA SELEZIONATA
1994 – 800 Two Lap Runners
2003 – Vibrator
2008 – Your Friend
2009 – April Bride
2010 – The Lightning Tree
2015 – Kabukicho Love Hotel
2015 – Side Job.
2022 – Noise
2025 – The Sickness Unto Love