European Premiere | In Competition
Hong Kong, 2026, 131’, Cantonese
Directed by: Philip Yung
Screenplay: Philip Yung, Gabriel Ng, Word by Word Creative Team
Cinematography (color): Leung Yau-cheong
Editing: Jojo Shek
Art Direction: Ida Mak
Music: Sara Fung
Producer: Effy Sun
Cast: Elaine Jin (Muiday), Chung Suet-ying (Sunnie Lam), Edan Lui (Jay Lai), Jiro Lee (Lam Heng), Harriet Yeung (Charlotte), Nina Paw (Betty), Louis Koo (Mr Ma), Charlene Choi (herself), Michael Hui (Muiday’s husband), Larine Tang (betting centre staff)
Date of First Release in Territory: February 14th, 2026
Una commedia svitata per il Capodanno Lunare non era certo ciò che ci si sarebbe aspettati dallo sceneggiatore, regista e produttore Philip Yung. Tuttavia lo scorso febbraio il cineasta, noto soprattutto per intense saghe poliziesche tratte da storie vere (Port of Call, Where the Wind Blows, Papa), ha realizzato proprio questo con The Snowball on a Sunny Day. Yung aveva individuato uno spazio nella programmazione della stagione festiva del 2026 per un’opera leggera e divertente, e si è rapidamente lanciato nella produzione, con un progetto in parte autofinanziato.
Il risultato ha tutti gli elementi tipici di un tradizionale film da Capodanno Lunare: una tematica incentrata su destino e fortuna, riunioni familiari, messaggi positivi e una varietà di gag imprevedibili. La trama prende avvio quando Sunnie Lam (l’attrice emergente Chung Suet-ying), che lavora come assistente di produzione, riceve l’incarico di acquistare un biglietto della lotteria con i numeri che sua nonna (Elaine Jin) gioca da anni. È il momento dell’estrazione del montepremi di Capodanno, chiamato “Snowball” (palla di neve), e la posta in gioco è davvero elevata: 88 milioni di dollari hongkonghesi [circa 9,5 milioni di euro].
Tuttavia, quando una comparsa cinematografica contrariata le impedisce l’accesso a una ricevitoria dopo un diverbio sul set, Sunnie non riesce ad acquistare il biglietto. Quella stessa sera, durante la trasmissione televisiva della lotteria, vengono estratti tutti i numeri vincenti della nonna, e successivamente viene annunciato che esiste un unico vincitore del massimo premio. Preoccupati di deludere l’anziana signora, Sunnie, suo padre Lam Heng (Jiro Lee) e un altro assistente cinematografico, Jay Lai (Edan Lui), devono agire rapidamente per fingere che il biglietto vincente sia stato acquistato in tempo.
Viene elaborato un piano complesso, mentre sia la nonna sia la moglie separata di Lam Heng, Charlotte (Harriet Yeung), vengono tenute all’oscuro. Mentre Sunnie e Jay riescono in qualche modo a procurarsi una casa di lusso in cui trasferirsi e la messinscena diventa sempre più intricata e precaria, Yung fa leva non solo sulla classica commedia degli equivoci, ma anche su una complicata riunione familiare e sulle dinamiche di solidarietà tra vicini. Inaspettatamente, emerge anche uno sguardo divertente sul mondo del cinema, con frecciatine ironiche sui retroscena del settore e occasionali citazioni da cinefili (un accenno a Taxi Hunter e un altro con Charlene Choi che rimanda al quasi dimenticato Hidden Heroes). Sempre in tema di battute per iniziati, un tormentone ricorrente con un automobilista scontroso prende forma a partire da un insulto calcistico in cantonese, presente su una targa. Chung Suet-ying offre un’interpretazione comica misurata e realistica nel ruolo della protagonista ansiosa, mentre il cast che la circonda, tra cui la veterana Elaine Jin, interagisce felicemente per creare un coinvolgente ritratto di famiglia.
Negli ultimi 20 anni il tipico film del Capodanno Lunare ha subito una trasformazione: concetti più cupi e meno beneauguranti sono emersi accanto alle tradizionali opere per famiglie nelle programmazioni cinematografiche. The Snowball on a Sunny Day opta per un equilibrio attento, ed è proprio qui che l’abilità di Yung come autore di drammi solidi contribuisce a dare corpo alla narrazione per conferirle peso emotivo. Tematiche come la demenza, la malattia e la disgregazione familiare si inseriscono in un quadro altrimenti vivace e colorato, e a tratti il sentimentalismo sfocia in un crudo dramma strappalacrime. Tuttavia, in linea con il genere, è la dimensione positiva a prevalere: “Le famiglie hanno bisogno di ingannarsi a vicenda ogni tanto”, recita una battuta in mezzo a una serie di appelli a vivere pienamente la vita e a dare valore al destino che avvicina le persone. Yung dovrebbe tornare entro la fine dell’anno in veste di produttore di un altro cupo racconto poliziesco, ma ormai si può aggiungere tranquillamente alla sua lista di competenze anche quella di autore di commedie familiari di successo.
Philip Yung
Philip Yung ha iniziato a lavorare nella produzione cinematografica e televisiva nel 1998, e ha scritto e diretto il suo primo lungometraggio, Glamorous Youth, nel 2009. In seguito ha scritto e diretto May We Chat (2013) e Port of Call (2015), quest’ultimo accolto con ampio consenso dalla critica e candidato a numerosi premi. Nel 2022 si è conclusa la realizzazione di Where the Wind Blows, mentre è uscito The Sparring Partner, da lui prodotto; il suo film del 2024 Papa ha ottenuto tre Hong Kong Film Award su 11 candidature. Nel febbraio di quest’anno Yung ha presentato in anteprima tre film: Cyclone, Love Go Go Go! e The Snowball on a Sunny Day.
FILMOGRAFIA
2009 – Glamorous Youth
2013 – May We Chat
2015 – Port of Call
2022 – Where the Wind Blows
2024 – Papa
2026 – Cyclone
2026 – Love Go Go Go!
2026 – The Snowball on a Sunny Day