European Premiere | In Competition
Japan, 2025, 126’, Japanese
Directed by: Anshul Chauhan
Screenplay: Anshul Chauhan
Editing: Anshul Chauhan
Cinematography (color): Vinod Vijayasankaran
Producers: Moteki Mina, Michael Carrier
Music: Tyler Mcbeth, Mora Moth
Cast: Kawaguchi Takashi, Nonami Maho, Shirahama Kenzo, Endo Yuya
Date of First Release in Territory: September 22nd, 2025
I film giapponesi a tematica gay hanno una tradizione più che decennale: dal pionieristico
Il funerale delle rose del 1969, le cui intime descrizioni della scena gay underground lo resero scandaloso per l’epoca, fino a
Egoist, del 2022 dove Suzuki Ryohei e Miyazawa Hio, due attori con carriere di successo nel cinema mainstream, interpretavano due amanti omosessuali, con tanto di scene di sesso esplicito, ricevendo il plauso di critica e pubblico (qualcuno potrebbe obiettare che per il film si sarebbero dovuti scritturare interpreti gay o bisessuali, ma in Giappone gli attori omosessuali noti al pubblico sono praticamente inesistenti).
Tiger di Anshul Chauhan, presentato lo scorso anno nella sezione Vision del Busan International Film Festival, dove ha vinto l’Hylife Vision Award, non è quindi il primo film giapponese a esplorare i meandri della vita erotica dell’universo omosessuale di Tokyo, ma lo fa in modo straordinariamente profondo. Inoltre, il protagonista Kawaguchi Takashi, che ha già lavorato con Anshul Chauhan, può anche essere eterosessuale ma interpreta il massaggiatore gay del titolo, Katagiri Taiga, con totale impegno e si integra perfettamente con i contesti autentici della comunità gay mostrati nel film.
Ciò che distanzia nettamente
Tiger dalle convenzioni del genere è il suo approccio, che fonde aspetti cinematografici e documentaristici, come ad esempio la sua presentazione di NIJI-FSB, un’organizzazione che promuove “matrimoni di amicizia” tra uomini gay e donne lesbiche. Il film rappresenta anche una svolta rispetto ai lavori precedenti e acclamati dalla critica di Chauhan, come il suo esordio sperimentale
Bad Poetry Tokyo (2018) o il più tradizionale dramma legale
December (2022).
Tratto da storie raccolte dal regista durante le sue ricerche sulla scena LGBTQ+, il film segue Taiga mentre affronta due momenti cruciali della sua vita. Non più altrettanto giovane o richiesto quanto altri massaggiatori dell’agenzia per cui lavora, a partire dal suo spensierato amico Benji che ha l’agenda sempre piena, Taiga sta pensando di cambiare carriera e diventare attore porno gay. Prima, però, deve superare l’audizione alla società di produzione per la quale vorrebbe lavorare, la realmente esistente Plus Fort.
Nel frattempo, la sorella sposata Minami (Nonami Maho) lo informa che la salute del padre dentista sta peggiorando, e Taiga decide di far visita alla sua casa natale in campagna. Lì, suo padre (Shirahama Kenzo) gli dice che lo studio dentistico andrà a Minami e che a lui lascerà la casa familiare, a condizione però che Taiga si sposi e metta su famiglia. Quando lo scopre, Minami si infuria, perché è stata lei a prendersi cura del padre e dopo la sua morte conta di trasferirsi nella casa con il marito e la figlioletta.
Da parte sua, Taiga non ha alcuna intenzione di fingere un’identità eterosessuale, come invece fa il suo amico Koji (Endo Yuya), che una volta è stato suo amante. Ma il suo futuro a Tokyo è incerto: con solo un diploma di scuola superiore e nessuna competenza spendibile, almeno nel mondo etero, è determinato a diventare una pornostar. Lo schietto capo della Plus Fort è però disposto ad assumerlo soltanto come controfigura, e gli assegna il nome d’arte Tiger. Il film osserva Taiga e il suo mondo senza filtri né censure, portandoci ovunque: dai bagni pubblici e club gay, in cui l’atmosfera è satura di erotismo, alla routine lavorativa di Taiga e degli altri massaggiatori, dove umiliazioni e abusi fanno parte del mestiere, e si rischiano malattie se viene infranta la regola dell’agenzia che consente di fare solo sesso protetto con i clienti.
Tiger inoltre sottolinea con forza i pregiudizi che le persone LGBTQ+ affrontano ancora all’interno della società giapponese: Taiga deve nascondere la propria sessualità al padre, mentre la sorella, che ne è a conoscenza, è pronta a usarla contro di lui. È felice nei momenti in cui gioca con la nipotina Kaede, ma neanche questo è un rifugio sicuro.
Sebbene il film proponga le unioni di convenienza facilitate da NIJI-FSB come una possibile soluzione per Taiga, che desidera una famiglia tutta sua, lui potrebbe non essere pronto. Il ritratto che
Tiger offre del suo protagonista, con tutte le sue fragilità, è decisamente autentico e senza ritocchi.
Anshul Chauhan
Anshul Chauhan (n. 1986) ha lavorato come animatore per serie e videogiochi come Tron: Uprising, Final Fantasy XV e Kingdom Hearts III. Nel 2016 Chauhan ha fondato la propria casa di produzione, Kowatanda Films, e nel 2018 ha diretto il suo primo lungometraggio, il dramma in bianco e nero Bad Poetry Tokyo. L’anno seguente ha realizzato un altro film drammatico sullo stesso filone sperimentale, Kontora, che ha vinto il Grand Prix al Tallinn Black Nights Film Festival. Il suo dramma giudiziario December (2022) e il film a tematica LGBTQ+ Tiger (2025) sono stati entrambi presentati in anteprima al Busan International Film Festival; Tiger ha inoltre ricevuto l’Hylife Vision Award.
FILMOGRAFIA SELEZIONATA
2018 – Bad Poetry Tokyo
2019 – Kontora
2022 – December
2025 – Tiger