Tokyo Taxi

Italian Premiere | Special Screenings | Out Of Competition

 

Japan, 2025, 103’, Japanese

Directed by: Yamada Yoji
Screenplay: Asahara Yuzo, Yamada Yoji
Cinematography (color): Chikamori Masashi
Editing: Sugimoto Hiroshi
Music: Iwasaki Taisei
Producer: Fusa Shunsuke
Production Company: Shochiku
Cast: Baisho Chieko, Kimura Takuya

Date of First Release in Territory: November 21st, 2025
 
A 94 anni, Yamada Yoji ha realizzato il suo 91° film, Tokyo Taxi, presentato in anteprima al Tokyo International Film Festival, che potrebbe essere il suo canto del cigno, anche se il regista non ha affatto annunciato il proprio ritiro.

E perché dovrebbe farlo, quando questo remake del film franco-belga Driving Madeleine (a.k.a. A spasso con Madeleine) è uno dei suoi lavori migliori degli ultimi anni? Tokyo Taxi, del quale Yamada è anche co-autore della sceneggiatura, avrà anche una trama presa a prestito (quella di un’anziana che chiede a un tassista di accompagnarla nei luoghi più importanti della sua vita prima di trasferirsi in una casa di riposo), ma l’esperto regista imprime alla storia il suo marchio inconfondibile.

Un’impronta, la sua, che risulta sicuramente familiare agli appassionati della sua serie Tora-san, suddivisa in 48 episodi, che narrava le disavventure di un vagabondo interpretato da Atsumi Kiyoshi mescolando comicità popolare e commovente melodramma, secondo la classica formula di Chaplin “un sorriso e una lacrima”.

In Tokyo Taxi, però, emerge anche la forte coscienza sociale di Yamada, già evidente nel suo capolavoro sottovalutato del 1970 Spring Comes Late, e in altri film sulla gente comune alle prese con le difficoltà del quotidiano. Il regista, che scrisse la sua prima sceneggiatura nel 1958, offre qui una grande lezione di costruzione narrativa, esprimendo il proprio punto di vista con rapida efficienza mentre prepara un finale che all’inizio appare prevedibile ma che nell’ultima parte regala colpi di scena in grado di far sciogliere in lacrime anche un cuore di pietra.

La propensione di Yamada a far leva sulle emozioni del pubblico è stata oggetto di derisione, ma è anche una delle ragioni più importanti per cui ha continuato a lavorare con successo mentre molti suoi contemporanei sono scomparsi dalle scene – o si sono dedicati alla televisione.

La protagonista della storia è Takano Sumire (Baisho Chieko), un’anziana ottantacinquenne che chiama un taxi dalla sua casa di Shibamata, lo shitamachi (quartiere popolare della vecchia Tokyo) reso celebre dalla serie Tora-san. L’autista, Usami Koji (Kimura Takuya), non è dell’umore migliore: sta facendo un favore a un collega sostituendolo all’ultimo minuto dopo aver fatto il turno di notte e ha appena litigato con la moglie sul bilancio familiare, che comprende la costosa retta del liceo musicale della figlia adolescente.

Nonostante tutto, Koji accetta di buon grado la richiesta di Sumire di trasformare il tragitto verso una casa di riposo a Yokohama in un viaggio sul viale dei ricordi.

Il film, però, non è un semplice bagno di nostalgia. Sopravvissuta al bombardamento di Tokyo del marzo 1945, in cui suo padre morì su un ponte del fiume Sumida (prima tappa del loro itinerario), Sumire ha vissuto un’esistenza movimentata. Con il taciturno ma empatico Koji che è un ascoltatore attento, l’anziana desidera ricordare tutto: il buono, il brutto e il cattivo.

Durante il percorso, e con l’incoraggiamento di Sumire, anche Koji inizia ad aprirsi sul proprio passato e sulle attuali difficoltà; e così, quando la casa di riposo è ormai vicina, i due sconosciuti hanno stretto un legame profondo – ma il loro breve incontro non è la fine della loro storia.

Sia Baisho sia Kimura avevano già lavorato con Yamada: lei come presenza fissa nella serie Tora-san, oltre che in altre collaborazioni, lui come protagonista del dramma di samurai Love and Honor (2006). Ed entrambi gli attori sono perfettamente in sintonia con lo stile e i ritmi del cineasta.

Ma la vera rivelazione del film è Baisho, la quale conferisce al personaggio di Sumire una schiettezza pungente e un velo di malinconia che contrastano con i personaggi luminosi e puri che l’avevano resa famosa ai suoi esordi. Con lei sul sedile posteriore, Tokyo Taxi è un viaggio che vale davvero la pena di intraprendere.

 
Yamada Yoji

Yamada Yoji (n. 1931) ha iniziato a lavorare per la società di produzione Shochiku nel 1954. Ha girato il suo primo lungometraggio nel 1961 ma il successo è arrivato con la serie Tora-san, interpretata da Atsumi Kiyoshi nel ruolo di un venditore ambulante che si innamora sempre ma senza essere mai ricambiato. In seguito alla morte di Atsumi, avvenuta nel 1996, il regista ha messo in pausa la serie e ha realizzato i suoi primi drammi in costume sui samurai: The Twilight samurai (2002), The Hidden Blade (2004) e Love and Honor (2006), dei quali il primo ha ricevuto la nomination agli Oscar come miglior film straniero.
 
FILMOGRAFIA SELEZIONATA
 
1961 – Nikai no Tanin
1969 – It’s Tough Being a Man
1970 – Where Spring Comes Late
1977 – The Yellow Handkerchief
1993 – Gakko
2002 – The Twilight Samurai
2004 – The Hidden Blade
2006 – Love and Honor
2008 – Kabei: Our Mother
2013 – Tokyo Family
2023 – Mom, Is That You?!
2025 – Tokyo Taxi
Mark Schilling
Regia: YAMADA Yoji
Anno: 2025
Durata: 103'
Stato: Japan
01/05 - 10:50
Teatro Nuovo Giovanni da Udine
01-05-2026 10:50 01-05-2026 12:33Europe/Rome Tokyo Taxi Far East Film Festival Teatro Nuovo Giovanni da UdineCEC Udine cec@cecudine.org

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