Tunnels: Sun In The Dark

Italian Premiere | In Competition | Best Screenplay Candidate

 

Vietnam, 2025, 126’, Vietnamese, English

Directed by: Bùi Thạc Chuyên
Screenplay: Bùi Thạc Chuyên, Nguyễn Thị Minh Ngọc
Cinematography (color): Nguyễn K’Linh
Editing: Julie Beziau, Thân Thị Thu Hằng
Production Design: Lê Văn Thanh
Music: Clovis Schneider
Producers: Nguyễn Chí Dũng, Bùi Thạc Chuyên
Cast: Thái Hòa (Bảy Theo), Hồ Thu Anh (Ba Hương), Quang Tuấn (Tư Đạp), Diễm Hằng Lamoon (Út Khờ), Cao Minh (Uncle Sáu)

Date of First Release in Territory: April 4th, 2025

Sarò diretto: Tunnels non è un film di guerra innovativo, ma è diverso. E già questo dovrebbe essere un motivo sufficiente per vederlo.

Ho notato il primo elemento che lo contraddistingue durante una chiacchierata con il compositore Clovis Schneider nel suo studio di registrazione, l’anno scorso. All’epoca, il film dominava il botteghino e, come molti mi avevano detto o scritto sui social, il suo lavoro era davvero straordinario, “diverso da qualsiasi altra cosa”. A quanto pare, queste impressioni coincidevano con la sua intenzione di creare una guerra unica dal punto di vista sonoro; quella stranezza nella chitarra era il risultato delle corde pizzicate con un archetto invece che con la mano, e lo strumento speciale che in certi momenti sembrava affascinare o sconvolgere i sensi era il đàn tranh [cetra vietnamita] (e le mani della professoressa Hồ Thuỵ Trang) in azione. E quei momenti in cui non si capiva se fossero Schneider e il suo team o i personaggi vietcong del film a generare il paesaggio sonoro? La risposta corretta è la prima, ma anch’essi erano ispirati dalla capacità di Schneider di creare qualcosa di completo a partire da pezzi presi a caso – come una bomba ricavata da proiettili al napalm.

Il secondo elemento distintivo è che il regista sia Bùi Thạc Chuyên. Il cosiddetto “fardello” di Tunnels – vale a dire, principalmente, una finestra di uscita nel mese di aprile (culturalmente significativo in Vietnam) e il fatto di essere una produzione bellica interamente finanziata da privati (con un budget di 55 miliardi di VND, pari a 2 milioni di USD) – aveva messo il regista in una posizione delicata, in cui le sue competenze di regista d’essai dovevano essere utilizzate per ottenere un risultato finale di stampo commerciale. Questo esercizio di equilibrio potrebbe forse impedire ad alcuni spettatori di seguire pienamente il percorso, o persino di ricordare i volti, del temprato leader del trio Bảy Theo (Thái Hòa), dell’acuta combattente Ba Hương (Hồ Thu Anh) e del mite fabbricante di bombe Tư Đạp (Quang Tuấn) durante l’operazione statunitense Cedar Falls nel 1967; ma potrebbe anche guidare verso quella che è la vera forza trainante del film: le persone.

Ed ecco quindi il terzo elemento di distinzione di Tunnels. La cosa più spettacolare del film è l’anima dei personaggi, non lo spettacolo che li circonda. Non c’è da preoccuparsi, si vedranno comunque cose imponenti – come la ricostruzione di 250 metri di tunnel e vorticosi, realistici spruzzi di fuoco – ma Chuyên e la sua troupe non permettono mai che questi elementi oscurino ciò che conta davvero. Le persone, di conseguenza, restano semplicemente loro stesse, sia sotto il fuoco nemico sia quando riescono a rialzarsi. Nessuno di loro sembra un monumento, un’idea o una canzone: sono solo presenze, potenziali ricordi e veicoli per la musica. Non danno mai l’impressione di essere superiori alla propria fragilità interiore anche quando devono essere forti, né di poter superare i propri limiti se non quando devono spingersi oltre. Naturalmente, questa interpretazione della figura del soldato è decisamente diversa da quella di Red Rain, ma mi è perfettamente chiaro quale delle due preferisco.

C’è poi un quarto, e più personale, elemento che caratterizza il film. La storia sui tunnel di Củ Chi e sui soldati che vi si rifugiavano è realizzata e raccontata da vietnamiti: è questo, forse, il risultato più alto di tutto il progetto, che pare abbia richiesto ben 11 anni di lavorazione. Noi possiamo raccontare le nostre storie: storie che, come questo film dimostra, possono essere di ispirazione per altri, mettere in discussione il nostro stile e arrivare al cuore del dramma.


Bùi Thạc Chuyên

Bùi Thạc Chuyên è un regista, sceneggiatore e produttore vietnamita nato a Hanoi. È il fondatore del Center for Assistance and Development of Movie Talents (TPD) in Vietnam. Tra i riconoscimenti che ha ricevuto figurano il premio FIPRESCI alla Mostra del Cinema di Venezia nel 2009 per Adrift (2009) e il Golden Montgolfiere al Festival des 3 Continents nel 2022 per Glorious Ashes (2022).

FILMOGRAFIA

2005 – Living in Fear
2009 – Adrift
2012 – Blood Curse
2022 – Glorious Ashes
2025 – Tunnels: Sun in the Dark
Nguyên Lê
Regia: BUI THAC Chuyen
Anno: 2025
Durata: 126'
Stato: Vietnam
01/05 - 21:25
Teatro Nuovo Giovanni da Udine
01-05-2026 21:25 01-05-2026 23:31Europe/Rome Tunnels: Sun In The Dark Far East Film Festival Teatro Nuovo Giovanni da UdineCEC Udine cec@cecudine.org

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