Italian Premiere | In Competition | Best Screenplay Candidate
Singapore, 2026, 157’, Mandarin, English
Directed by: Anthony Chen
Screenplay: Anthony Chen
Cinematography (colour): Teoh Gay Hian
Editing: Hoping Chen
Production Design: Huang Mei-Ching
Music: Kinn Leonn, Thomas Foguenne
Producer: Anthony Chen
Cast: Yeo Yann Yann (Bee Hwa), Koh Jia Ler (Junyang), Andi Lim (Boon Kiat), Regene Lim (Lydia)
Date of First Release in Territory: TBA
Il film d’esordio di Anthony Chen,
Ilo Ilo (2013), rappresenta ancora oggi uno spartiacque per il cinema di Singapore, per tutta una serie di motivi. L’arrivo di un dramma familiare di formazione accuratamente calibrato e improntato a un realismo cinematografico molto specifico continua a esercitare una forte influenza sui nuovi cineasti locali che operano oggi nel settore. Antony Chen, che aveva già una fiorente carriera come produttore cinematografico, impiegò sei anni a dare un seguito al suo successo iniziale con
Wet Season, incentrato sulla relazione tra un’insegnante e un suo studente. Il film vedeva il ritorno degli attori di
Ilo Ilo, Yeo Yann Yann e Koh Jia Ler, ormai adolescente, nei panni dei protagonisti di questo rapporto. La possibilità di una trilogia ha in seguito preso forma e si è concretizzata con
We Are All Strangers, che ha completato quella che è stata informalmente definita la “trilogia della crescita”.
Koh Jia Ler, ormai alle soglie dell’età adulta anche nella vita reale, interpreta Junyang, che ha appena concluso la scuola superiore e vive con il padre Boon Kiat, un uomo mite e introverso interpretato da Andi Lim, attore televisivo di lunga data. Boon Kiat si guadagna da vivere vendendo noodles di gamberi Hokkien in una caffetteria, e riesce a malapena a sbarcare il lunario. Non sono propriamente poveri, ma nel contesto dell’economia contemporanea di Singapore, la loro situazione li colloca chiaramente nella fascia più bassa della società. Nello stesso locale lavora anche Bee Hwa (Yeo Yann Yann), nel ruolo di
beer auntie, un termine colloquiale per definire una persona il cui compito è incentivare le vendite di birra, spesso partecipando a chiassose sessioni di bevute con i clienti.
Gli opposti si attraggono e, col tempo, la solare Bee Hwa fa uscire Boon Kiat dal suo guscio. Intanto, un incontro casuale durante un concerto dei BTS fa incrociare le strade di Junyang e Lydia, interpretata da Regene Lim, e ben presto i due si ritrovano travolti da un amore giovanile. Lydia proviene da una famiglia benestante con una madre single che disapprova la relazione. La ragazza è un’aspirante pianista e, come tipicamente accade nella società singaporiana, segue un percorso ben preciso e già tracciato per lei dalla madre. Un futuro che non comprende Junyang. Nonostante questi ostacoli, il loro amore ha la meglio e la loro unione viene suggellata quando Lydia scopre di essere incinta.
L’intreccio delle vite di questo quartetto di personaggi costituisce l’arco narrativo del film: esistenze segnate da gioie, tragedie e dilemmi morali, più un pizzico di melodramma classico. Il film prende davvero forma quando i quattro (o cinque, se includiamo il bimbo in arrivo) danno vita a un improbabile nucleo familiare. Prendendo spunto da
Yi Yi di Edward Yang, Anthony Chen intreccia quattro diverse storie di vite intergenerazionali, che nel loro insieme costruiscono una narrazione più ampia, che mette in luce diverse questioni sociologiche ed esistenziali al centro della Singapore contemporanea. Allo stesso modo, il film affronta temi più universali e senza tempo, mostrando come le scelte dei personaggi influenzino inevitabilmente le vite degli altri, al di là del loro controllo. Il passaggio all’età adulta di Junyang e Lydia, così come l’accettazione del proprio vissuto da parte di Boon Kiat e Bee Hwa, si fondano su reazioni decisive rispetto alle loro situazioni personali.
Il film dà il meglio di sé nei molti momenti di intersezione tra i protagonisti: per esempio nel legame sempre più profondo tra Junyang e Bee Hwa che in passato hanno dovuto affrontare tragedie personali, oppure quando Lydia trova finalmente il tempo di fermarsi a riflettere sulle proprie scelte, decidendo di rinunciare all’università per tenere il bambino. È proprio in questi passaggi che il ritmo incalzante del dramma rallenta, lasciando spazio all’esplorazione delle emozioni interiori dei personaggi. È qui che agli attori viene richiesto qualcosa che va oltre la semplice recitazione, e i protagonisti sono perfettamente all’altezza, in particolare Yeo Yann Yann nel ruolo di Bee Hwa.
Forse il titolo stesso
We Are All Strangers è, di per sé, retorico. E la risposta potrebbe racchiudere il fulcro del significato più esteso del film.
Anthony Chen
Nato nel 1984, Anthony Chen è un pluripremiato sceneggiatore, regista e produttore. Nel 2007 è diventato il primo cineasta singaporiano a vincere un premio al festival di Cannes grazie al suo cortometraggio Ah Ma. Nel 2013 il suo lungometraggio d’esordio Ilo Ilo ha vinto il prestigioso Caméra d’Or a Cannes e quattro Golden Horse Award. Le sue opere più recenti evidenziano un crescente respiro internazionale: The Breaking Ice (2023), il suo primo film in lingua cinese prodotto in Cina, è stato presentato nella sezione Un Certain Regard a Cannes. Il suo ultimo film, We Are All Strangers, completa la sua “trilogia della crescita” singaporiana (con Ilo Ilo e Wet Season).
FILMOGRAFIA SELEZIONATA
2013 – Ilo Ilo
2019 – Wet Season
2023 – Drift
2023 – The Breaking Ice
2026 – We Are All Strangers