Katy Kim è amministratrice delegata e produttrice esecutiva di Chungkeum, una società di produzione sudcoreana sostenuta da venture capital coreano (Solaire Partners) e cinese/americano (COL Media), che ha prodotto I Was Trapped in a Love Game, una serie di micro-drama che mescola thriller e melodramma che è stata acquisita dalla piattaforma cinese FlareFlow. Kim sta ora sviluppando In the Name of Beauty, il primo micro-drama originale coreano prodotto esclusivamente per TikTok, la cui uscita è prevista per la fine di maggio. Interpretata da creator di TikTok insieme ad attori di K-drama e idoli del K-pop, la serie racconta la storia di una giovane donna che supera gravi problemi dermatologici grazie ai prodotti della K-beauty.
Mescolando cultura K-beauty, storie ambientate nel mondo degli uffici, ambizione e resilienza emotiva, In the Name of Beauty sarà un micro-drama dal ritmo veloce pensato per il pubblico globale della Gen-Z e dei millennial.
I micro-drama in Corea
Quando si parla di micro-drama in Corea del Sud, ciò che rende il mercato particolarmente forte è il fatto che l’infrastruttura narrativa esiste già. La Corea possiede uno degli ecosistemi di proprietà intellettuale più avanzati al mondo grazie ai webtoon, dove le storie sono naturalmente costruite in brevi momenti emotivi che richiedono non più di uno o due minuti per essere fruiti. Questo le rende facilmente adattabili in formati video di micro-serie senza perdere tensione narrativa.
Inoltre, il pubblico coreano è già abituato a pagare piccole somme, le cosiddette “monete” o micro-pagamenti, per sbloccare gli episodi. Ciò significa che il comportamento di monetizzazione è già profondamente radicato nel consumo quotidiano di contenuti e non è qualcosa che deve essere insegnato ex novo.
Un altro aspetto significativo è che le piattaforme coreane di micro-drama stanno ora espandendosi a livello globale. Piattaforme come Vigloo sono entrate nel mercato statunitense nel pieno del boom dei drammi brevi, sostenute da importanti investimenti di aziende di videogiochi come Krafton. Allo stesso tempo, Lezhin Snacks, supportata dal colosso della proprietà intellettuale Kidari Studio, è stata lanciata questo febbraio con contenuti in cinque lingue diverse e si è subito posizionata come piattaforma leader di micro-drama e potenziale concorrente di Vigloo. Questi sviluppi dimostrano che le aziende coreane non stanno solo sperimentando a livello locale, ma stanno costruendo attivamente veri e propri business internazionali nel settore dei micro-drama.
Un ulteriore e importante cambiamento riguarda lo stile di produzione. Sebbene il doppiaggio sia spesso utilizzato per distribuire rapidamente i contenuti sui diversi mercati, le società di produzione coreane stanno sempre più collaborando con attori americani e australiani, oppure vanno all’estero, per girare micro-drama interamente in lingua inglese. Questo riflette uno spostamento dalla semplice esportazione di contenuti coreani verso la creazione, fin dall’inizio del processo, di micro-serie realmente globali.
Confronto tra Corea del Sud e altri paesi
Rispetto alla Cina, dove i micro-drama sono già profondamente integrati nelle abitudini quotidiane di intrattenimento, la Corea del Sud si trova ancora in una fase di crescita iniziale. Negli Stati Uniti la narrazione in formato breve sta avendo una grande espansione sulle piattaforme social, ma il pubblico non è ancora abituato ai micro-pagamenti per episodo come lo sono invece i consumatori coreani. La Corea occupa quindi una posizione intermedia unica: il formato non è ancora entrato stabilmente nella vita di tutti i giorni, ma abitudini come la narrazione seriale, il consumo rapido e le micro-transazioni sono in realtà già consolidate.
Questo offre alla Corea un vantaggio strutturale nel lungo periodo. Mentre la Cina è attualmente in testa per estensione del mercato e velocità, in Corea gran parte dell’economia dei contenuti si basa su un solido sviluppo della proprietà intellettuale, su narrazioni incentrate sui personaggi e sul potenziale di creare franchise. I micro-drama in Corea stanno emergendo non solo come contenuti virali, ma come parte di una più ampia filiera di proprietà intellettuale che può alimentare film, serie di fascia alta, webtoon e adattamenti globali.
Nel paese si nota inoltre un crescente coinvolgimento di registi di alto livello. Autori come Lee Byung-hun, regista del blockbuster Extreme Job, e Lee Joon-ik, noto per The King and the Clown, stanno ora partecipando a progetti di micro-drama. Questo indica che il formato viene seriamente considerato come un nuovo mezzo narrativo, piuttosto che una semplice tendenza digitale di basso livello.
In Corea, il mercato dei micro-drama si sta sviluppando rapidamente anche grazie alla partecipazione degli idol del K-pop. Recentemente, due componenti del gruppo NCT hanno interpretato insieme un micro-drama generando oltre 500.000 dollari di ricavi immediati, quasi tre volte il budget medio di produzione di un micro-drama coreano. Oltre alle visualizzazioni, questi contenuti si stanno espandendo sempre di più per trasformarsi in interi universi di proprietà intellettuale, che comprendono merchandising, collaborazioni con brand e prodotti basati sui personaggi che diventano importanti fonti di entrate secondarie.
Il futuro dei micro-drama
Per il futuro vedo i micro-drama sudcoreani evolversi fino a diventare un motore centrale per lo sviluppo globale di proprietà intellettuale. Man mano che i webtoon continuano a generare universi narrativi sempre più ampi, queste narrazioni brevi diventeranno il modo più rapido per testare storie, costruire basi di appassionati e individuare personaggi in grado di espandersi in film, serie di fascia alta e franchise di lunga durata, diventando di fatto il nuovo sistema pilota per l’industria dei contenuti.
Con un pubblico sempre più attratto da narrazioni veloci che si appoggiano a ganci emotivi, concept audaci e generi diversi, spesso interpretate da idoli del pubblico e creatori digitali, il mercato coreano dei micro-drama è destinato a crescere rapidamente.
I contenuti coreani hanno già dimostrato il loro forte appeal globale su piattaforme come Netflix e Disney+. Combinando una narrazione di prim’ordine con il talento del K-pop, i micro-drama coreani possiedono un grande potenziale di attrazione del pubblico abituato ai formati brevi verso le proprietà intellettuali coreane.
Sebbene il mercato sia ancora agli albori in termini di adozione da parte del grande pubblico, i cambiamenti nei modelli di investimento e le difficoltà del botteghino cinematografico tradizionale suggeriscono che i micro-drama potrebbero presto assumere un ruolo centrale nelle modalità di sviluppo, di finanziamento e di distribuzione delle storie.
Katy Kim in conversazione con Roger Garcia, febbraio 2026
Roger Garcia